RIAPRONO I MUSEI GENUS BONONIAE “A BOLOGNA LA CULTURA NON SI FERMA”

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La cultura come antidoto alla paura: è il segnale che arriva dalla Presidenza del Consiglio, che con decreto di ieri ha disposto la riapertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi di cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata, tenendo conto delle dimensioni dei luoghi ed evitando il formarsi di assembramenti di persone.

“Credo che in questo momento sia importante aver dato un doveroso segnale di fiducia: al tempo stesso ci atterremo con scrupolosità alle indicazioni provenienti dal governo centrale e regionale. Abbiamo dato precise istruzioni al personale delle varie sedi affinché vengano rispettate le distanze tra i visitatori e gestiti i flussi all’ingresso, per evitare che si creino eventuali situazioni di eccessivo affollamento” dice Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae.

Riaprono dunque a partire da martedì 3 marzo (essendo lunedì il giorno di chiusura settimanale) le sedi del circuito museale di Genus Bononiae. Musei nella città, a cominciare dal Complesso di Santa Maria della Vita, dove sarà di nuovo visitabile il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dall’Arca e, nell’Oratorio, la mostra “Women. Un mondo in cambiamento”, con gli straordinari scatti provenienti dagli archivi del National Geographic che documentano la condizione femminile a varie latitudini e in un arco di tempo di 100 anni: il biglietto di ingresso alla mostra può diventare una valida idea regalo per la festa della Donna di domenica 8 marzo
(immagini al link https://www.dropbox.com/sh/miya4rkjivajhgn/AAApfCCb7jJB0oVx8lQb_bWxa?dl=0).

Confermata anche per il 12 marzo l’apertura, a Palazzo Fava, della mostra “La riscoperta di un capolavoro”, il grande evento dedicato al “ritorno” a Bologna del Polittico Griffoni di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, grazie agli straordinari prestiti dei 9 Musei internazionali oggi possessori delle 16 tavole superstiti della pala d’altare.

Riaprono al pubblico anche Palazzo Pepoli, il Museo della storia di Bologna, con il suo percorso lungo 2.500 anni di storia cittadina, e San Colombano con la Collezione Tagliavini di strumenti antichi. La Biblioteca d’arte e di storia di San Giorgio in Poggiale è, come sempre, aperta sia per la consultazione di volumi e documenti sia per visitare la mostra “Zoo di carta”, con 132 singolari illustrazioni zoologiche stampate a Bologna negli anni Ottanta del ‘700, testimoni del vivace interesse illuministico per la zoologia e la rappresentazione realistica degli animali.

Tutte le informazioni sugli orari di apertura delle singole sedi sono reperibili sul sito www.genusbononiae.it.