Secondo appuntamento per “Domani è un altro mondo”, il ciclo di incontri ideati e curati da Altre Velocità

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Secondo appuntamento per Domani è un altro mondo, il ciclo di incontri ideati e curati da Altre Velocità per interrogare questo nostro presente che cercano soprattutto di stimolare i giovani a ragionare sul futuro della città insieme a studiosi, scrittori e intellettuali. Gli incontri hanno l’obiettivo di mettere in luce temi e questioni capaci di accendere e alimentare la riflessione attorno alla città e al suo rinnovamento, soprattutto ora che la pandemia ha imposto brusche accelerazioni e profondi cambiamenti nella società. Venerdì 30 aprile alle ore 18 in diretta sulla pagina facebook di Altre Velocità, è la volta di Michele Smargiassi, giornalista e Michele Lapini, fotoreporter attorno al tema Fotografare l’apocalisse. Cambi di sguardo per un mondo in crisi.
La fotografia permette di “congelare” istanti e prospettive di cui altrimenti non ci accorgeremmo, ha il compito, appunto, di cogliere l’“invisibile” nel “visibile”. Uno strumento di potenziamento percettivo e cognitivo insieme, uno stato di “allerta” costante ma, allo stesso tempo, di riflessione profonda. Cosa significa, allora, provare a fotografare ciò che per definizione sfugge ai nostri occhi? Com’è possibile “dare immagine” a quello che è infinitamente piccolo e inafferrabile, come il virus della Covid-19, e a quanto invece eccede il nostro sguardo e ci può apparire a tutta prima qualcosa di astratto, come il concetto di “antropocene”?

Da reporter attento e militante, Michele Lapini ha di recente esplorato queste dimensioni, con il suo progetto ‘Antropocene’ e con la collaborazione al gruppo di fotografi nato durante la pandemia “Arcipelago-19”. Vorremmo porre in dialogo la sua esperienza con il pensiero acuto e vivido di Michele Smargiassi, giornalista e studioso di immagini fotografiche, per creare un benefico “disorientamento” sul presente, una improvvisa incertezza. Ogni cambiamento inizia col mettere in discussione il ‘come’ si guarda.