Sesto Senso : Io ci penso! I progetti ideati dai ragazzi della scuola Lavinia Fontana

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Lunedì 13 gennaio alle ore 10.00 i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado Lavinia Fontana sono stati accolti nella Sala della Giunta a Palazzo D’Accursio dal Vicesindaco Pillati e dall’assessore Orioli del Comune di Bologna e dalla presidente del quartiere Santo Stefano Rosa Amorevole per presentare i risultati e i progetti ideati durante gli incontri di Sesto Senso: Io ci penso!

Viste le indicazioni del MIUR, che dal l’anno 2020/2021 introdurrà come obbligatorio l’insegnamento di Educazione Civica, e dopo la sperimentazione nel 2018 in una classe delle scuole Irnerio, ad ottobre 2019 è partita la seconda edizione del progetto Sesto Senso: Io ci Penso!, realizzato per le scuole secondarie di primo grado dall’associazione Visuali, con il contributo del quartiere Santo Stefano.

Hanno partecipato 3 classi prime e 3 classi terze delle scuole medie Lavinia Fontana per un totale di circa 150 ragazzi coinvolti.

Sesto Sesso nasce dall’esperienza di Visuali che da anni si occupa di divulgare nelle scuole tematiche relative alle smart city e a promuovere comportamenti corretti per una cittadinanza attiva. Analizzando la nostra città si è visto come sia elevata la presenza di escrementi, mozziconi di sigarette e rifiuti, tale da far considerare i portici del quartiere e le sue strade poco ordinate e pulite, facendo emergere come le cattive abitudini siano difficili da modificare, sopratttuto negli adulti.

Il progetto ha l’obiettivo di far accendere un senso in più, il “Sesto senso” inteso come Senso civico.
Dopo un primo incontro con ciascuna classe in cui è stato presentato il problema, abbiamo coinvolto i ragazzi nella preparazione dei materiali da distribuire ai cittadini in 2 infopoint situati per l’occasione in via d’Azeglio. Tramite brevi interviste i ragazzi si sono confrontati con cittadini, passanti e turisti spiegando loro il Sesto Senso – quella sensibilità che trasforma Il fruitore in un cittadino vero, RESPONSABILE e ATTIVO – cercando di capire le problematiche percepite dai cittadini e le possibili soluzioni.

L’obiettivo del progetto è il risveglio del senso civico tramite il gioco e la consapevolezza delle possibilità che abbiamo. Il desiderio di una città più pulita è infatti direttamente proporzionale all’educazione di chi la fruisce.

Questo progetto vuole portare, tramite chiavi europee, empatia tra i giovani e i cittadini e turisti con la sfida di trasformare alcuni ambiti della città in zone libere da sporcizia.

Dopo aver fatto oltre 700 interviste, sia anonime che con riprese video, nell’ultimo incontro con ciascuna classe sono stati analizzati ed elaborati i risultati ottenuti nei test, realizzando infine un grafico e un video dell’esperienza.

E’ emerso che la maggio parte degli intervistati è consapevole della necessità di un coinvolgimento attivo dei cittadini fin da giovani nella cura della propria città. I ragazzi hanno poi provato a tradurre i risultati con delle proposte concrete da portare al Comune di Bologna.
7 ragazzi in rappresentanza delle 6 classi partecipanti, accompagnati da volontari dell’associazione e da alcune insegnanti, hanno portato le proposte selezionate e i risultati delle interviste al vicesindaco Marilena Pillati, all’assessore Valentina Orioli e alla presidente del quartiere Santo Stefano con la speranza che il loro lavoro possa contribuire a migliorare la nostra città.

PROPOSTE IDEATE DALLE 6 CLASSI:

1A – Pietro Mariani: idea di realizzare delle borracce con filtro incorporato.

1B – Bianca Manetti: ha creato lo slogan “Anche per un topo di fogna sporcare Bologna è una vergogna” e proposto di coinvolgere personaggi famosi del mondo dello sport e della musica per realizzare slogan e canzoni e organizzare degli eventi in cui raccogliere fondi per pulire la città.

1C – Olivier La Malfa: ha creato lo slogan “Bologna è Bella non buttarla a terra” e proposto di coinvolgere i carcerati con piccole pene nella pulizia della città.

3A – Maria Mandes: ha realizzato un bidone con tutte bottiglie di plastica riciclata.

3B – Irene Menarini: ha ideato lo slogan “Tenere pulito è un gioco da ragazzi. Il vero problema non è la plastica ma l’indifferenza” e proposto di mettere nei parchi e nelle scuole dei canestri da basket con sotto i bidoni della differenziata in modo da far divertire i ragazzi facendo centro con i rifiuti .

3C – Francesca Vergata: ha creato una borsa divisa in settori da tenere in borsa o nello zaino in cui riciclare i differenti materiali.

La presidente del quartiere Rosa Amorevole si è impegnata a fare in modo di realizzare alcune delle proposte (ad esempio quella dei cestini da basket nelle scuole o della borsa da riciclo) e di utilizzare lo slogan con il disegno realizzato da Olivier La Malfa “Bologna è Bella non buttarla a terra”