TORNA LA GIORNATA DEI RISVEGLI PER LA RICERCA SUL COMA

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Torna il 7 ottobre la “Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma – Vale la pena” promossa dall’organismo di volontariato “Gli amici di Luca onlus” che giunge quest’anno al traguardo della ventitreesima edizione e celebra la settima Giornata europea dei risvegli.
Lo storico testimonial Alessandro Bergonzoni promuove una nuova campagna sociale con lo spot in onda sulle reti Mediaset dal 5 all’11 settembre (e poi su altre reti nazionali e locali).

Dopo l’isolamento che tutti quanti abbiamo dovuto contrastare, causa la pandemia, torna con ancora maggiore significato la “Giornata Nazionale dei Risvegli per la ricerca sul coma – Vale la pena”. Questo particolare momento di difficoltà, che ha avuto ripercussioni anche nel terzo settore, ha obbligato anche l’associazione Gli amici di Luca a riflessioni profonde senza mai interrompere le relazioni con i nostri assistiti, persone con esiti di danni celebrali rientrati a domicilio sul territorio e loro familiari, cercando di fare sentire anche da remoto la nostra vicinanza ed il nostro sostegno.

Ora che gradatamente stiamo tornando ad una nuova normalità, ci apprestiamo alla celebrazione della prossima GIORNATA DEI RISVEGLI con rinnovata energia ed uguale determinazione.

Tra le tante iniziative programmate spicca il nuovo spettacolo clou della manifestazione “Elogio All’Amore” Storia di uno spettacolo immaginato” per la regia di Deborah Fortini e il coordinamento pedagogico di Martina Pittureri (giovedì 7 ottobre ore 21.00, Teatro Dehon).

“Al Teatro Dehon ci lega un profondo affetto verso Guido Ferrarini recentemente scomparso, il figlio Piero direttore artistico e tutti coloro che ci lavorano con professionalità e passione – dice Fulvio De Nigris direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma de “Gli amici di Luca – in questo spazio a grande vocazione sociale realizziamo da anni la nostra rassegna ‘Diverse abilità in scena’ che nel 2022 arriverà alla sedicesima edizione. I laboratori teatrali realizzati alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris nel progetto ‘Diversimili: coma to community’ sono ormai una realtà consolidata ed il nuovo spettacolo, realizzato in collaborazione con il Teatro dell’Argine e il Teatroaperto, pur con le problematiche legate alla pandemia, vede la luce con nostra grande soddisfazione per il lavoro svolto”.

Dalle note di regia di Deborah Fortini:

“L’Amore per la Vita che a te mi avvicina” scrive Francesco, un volontario. L’argomento “Amore” è stato il più gettonato nei mesi in cui la Compagnia Gli Amici Di Luca, si è ritrovata a vivere il teatro attraverso il collegamento virtuale. E di Amore parlerà la nostra performance; un lavoro corale, sincero, nato da un’esperienza che mai avremmo immaginato di dover vivere, ovvero la Pandemia. Lontani ma allo stesso tempo vicini, in un momento storico drammatico, dove l’impossibilità di essere in presenza non ha impedito al Gruppo di continuare l’attività, benché il teatro con il web, non abbia nulla a che fare. “Si lavora insieme cercando di fare bene, nonostante la difficoltà.” Questo abbiamo ripetuto ad ogni incontro, auspicando di riuscire ad emancipare e convincere i nostri protagonisti all’utilizzo della rete e dei nuovi mezzi.

Ed è successo: Il Gruppo ha affrontato il grande cambiamento avventurandosi nella nuova impresa e impegnandosi nel cercare di superare ostacoli e impedimenti, apprendendo un nuovo metodo di lavoro. “Ci sei? Quando iniziamo? Devo registrare, devo filmare, devo scrivere qualcosa? “

Abbiamo coinvolto i nostri protagonisti assegnando loro semplici compiti da realizzare in autonomia, per poi creare delle brevi clip, che raccontassero volta per volta, l’essenza di ciò che veniva discusso durante gli incontri.

Ne è nata una specie di “officina produttiva”, ovvero materiali audiovisivi dove protagonisti e volontari si sono sbizzarriti nel raccontarsi in forma libera e creativa.

Lo spettacolo racconterà questa avventura via web, che ci ha assorbiti e modificati, obbligandoci a vivere un’altra dimensione che, nel caso della Compagnia, ha rappresentato un nuovo stimolo, una nuova sfida; il mancato contatto è stato sostituito da frammenti d’ immagine, dove il montaggio in sequenza, ha dato vita ad un racconto poetico in cui far convergere nel suo interno, una narrazione ricca di suggestioni, dove riflettere ancora una volta sulla condizione di fragilità dei nostri protagonisti.