CALCIO – Arnautovic bum bum: doppietta e Spezia ribaltato! Il Bologna respira

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nella foto, Marko Arnautovic viene festeggiato da Orsolini e De Silvestri: doppietta decisiva per il bomber austriaco, finalmente a segno dopo un lungo digiuno

Il ruggito di re Marko.

Nel momento più complicato, dopo tre mesi a bocca asciutta: Arnautovic c’è. E il Bologna riparte, con tanti saluti ai piani di sorpasso dello Spezia che si era illuso col vantaggio immediato di Manaj. Ma Thiago Motta non ha fatto i conti con fame e voglia di riscatto del suo vecchio compagno dei tempi del Triplete interista, quell’Arnautovic allora giovanotto di belle speranze e oggi spietato condottiero che dello Spezia si candida a diventare vero incubo: tre goal rifilati tra andata e ritorno. La prima, pesantissima doppietta bolognese fa tirare un sospiro di sollievo a Sinisa e consente ai rossoblù di scacciare più di un fantasma. Salendo a quota trentuno si torna a scorgere la parte sinistra della classifica, in coda a giorni trascorsi a lanciare occhiate sempre più interessate alle retrovie. Può essere la ripartenza del Bologna. Sabato prossimo, nel catino presumibilmente infuocato dell’Arechi di Salerno, test assai probante in tal senso.

Destini capovolti per Bologna e Spezia rispetto alla gara di andata di fine novembre. Allora i rossoblù coltivavano addirittura inconfessabili desideri europei, mentre la panchina di Thiago Motta ballava a più non posso; adesso tocca invece a Mihajlovic tassellare la classifica e anche la propria posizione per tenersi alla larga dai pericoli. I numeri, come sempre, aiutano a rendere l’idea: ben 10 punti in questo inizio di 2022 per i liguri, che sognano un ulteriore scatto proprio ai danni di un Bologna incapace di vincere da due mesi e reduce da sette punti raccolti nelle ultime dieci partite. Ritmo da retrocessione, non a caso in un’ipotetica classifica del solo girone di ritorno Soriano e compagni sarebbero ultimi. Vero, resta in sospeso il recupero con l’Inter ma il senso è quello. Il simbolo della crisi rossoblù è manco a dirlo l’uomo copertina, quel Marko Arnautovic a secco proprio dal rigore decisivo dello scorso 28 novembre al Picco: quasi tre mesi senza goal sono davvero un’enormità. Per aiutarlo a rompere il digiuno, Sinisa vara un 3-4-3 nuovo di zecca con due ali pure a supporto: Orsolini a destra, Barrow a sinistra. Soriano vince il ballottaggio con Aebischer e retrocede in mediana al fianco di Schouten, complice anche la squalifica di Svanberg. Dietro, per lo stesso motivo, non c’è Medel: occasione per Binks. Difesa a quattro e trio di rifinitori alle spalle dell’unica punta Manaj sono invece i cardini di Thiago Motta, che punta ancora su Maggiore trequartista con Gyasi e Verde larghi sulle fasce. Posta in palio gigantesca, per il Bologna non esistono di fatto alternative alla vittoria. Chi pensa ad un match dominato dalla paura viene smentito in men che non si dica. Inizio decisamente scoppiettante, Skorupski è subito chiamato in causa dal nobile sinistro di Verde e sul fronte opposto arriva pronta la risposta del Bologna: Arnautovic riceve tra le linee da Orsolini e scarica un bolide che va ad infrangersi sulla traversa. Secondo legno alto clamoroso e consecutivo in casa, dopo quello con l’Empoli: manifesto della negatività che attanaglia il buon Marko e con lui tutto il Bologna. A mo’ di ideale conferma giunge puntuale il vantaggio dello Spezia. Reca affonda a sinistra e pennella a centro area per Manaj, dimenticato dal dormiente Theate e bravo ad indovinare la capocciata che trafigge imparabilmente Skorupski. Rossoblù colpiti nel vivo nel momento più duro dell’anno, il baratro è davvero ad un passo. La reazione stenta ad arrivare, il pallone inizia a scottare e tocca ai giocatori più rappresentativi salire in cattedra: Soriano s’incarica dello smistamento, Barrow prova ad accendere la scintilla e Arnautovic entra in clima da battaglia, ma i risultati non si vedono. Il Dall’Ara comincia a rumoreggiare, non avendo più voglia di perdonare granché ai ragazzi di Sinisa: clima che annuncia tempesta, ecco. Un rasoterra di Barrow addomesticato da Provedel è l’unico, timido segnale di riscossa. Poco, troppo poco. Fortuna che ad un soffio dall’intervallo, all’improvviso, ci pensa Arnautovic. Su verticalizzazione azzeccata di Barrow, il centravanti austriaco ruba il tempo al diretto marcatore e incrocia alla perfezione sul palo lungo: Provedel è superato, puro ossigeno per il Bologna. Goal prezioso per Arna, che si sblocca su azione spezzando così la lunga astinenza. E i compagni ci prendono gusto, dopo il grande buio. Orsolini tenta la volée col mancino e spaventa Provedel: applausi convinti, adesso.

Bologna in fiducia, l’approccio determinato alla ripresa è una bella conferma. Barrow e Orsolini affilano le armi con ripetuti tentativi dalla distanza, lo Spezia non riesce più a rifiatare né a guadagnare campo. Il primo scorcio di dominio ringalluzzisce il popolo del Dall’Ara, deciso a portarsi via l’intero bottino. Thiago Motta ricorre alla panchina, con Bastoni per Reca. Non cambia però il copione, è ancora il Bologna a sfiorare il sorpasso: Orsolini prende palla, salta secco Nikolaou e sceglie la potenza non trovando però la porta. Spezia letteralmente al muro, Soriano imbuca per il taglio di Arnautovic che cerca il bersaglio di prima e viene murato dall’intervento provvidenziale di Erlic. Motta punta allora sui guizzi in velocità di Agudelo, dentro al posto di uno spento Maggiore; per Mihajlovic, invece, cambio di routine con Soumaoro che rileva Bonifazi. A venti minuti dalla fine Sinisa perde un protagonista importante come Barrow, costretto ad arrendersi ai crampi: al suo posto Sansone. Esce anche Binks, l’ingresso di Vignato significa difesa a quattro e folta batteria di scudieri alle spalle di Arnautovic. Subentra un filo di stanchezza, entrambe le squadre badano bene a non esporsi per evitare beffe sgradite. Lo Spezia butta dentro Nzola per Manaj, sperando in un contropiede felice al tramonto della gara. La sensazione infatti è che debba essere il Bologna a forzare equilibri e tempi per cercare il colpo grosso. Detto, fatto. Sansone mette il timbro con un assist prelibato per la testa di Arnautovic, sontuoso tra elevazione e inzuccata in rete. Il popolo rossoblù può finalmente esplodere in un urlo liberatorio, ai piedi del suo re ritrovato. E che ritorno, per super Marko: prima doppietta in Serie A. Finale di sofferenza per Sinisa, complici anche i 6′ di recupero concessi dal sig.Marinelli. Consistenza e sapore dei tre punti rimangono comunque intatti: da queste parti se n’era perso il ricordo. Dolce è la notte sul Dall’Ara.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-3, dal 71′ 4-3-3)

Skorupski 6; Bonifazi 6 (64′ Soumaoro 6), Binks 5.5 (71′ Vignato 6), Theate 5; De Silvestri 6, Schouten 6.5, Soriano 5.5, Hickey 6.5; Orsolini 7 (87′ Aebischer s.v.), Arnautovic 8, Barrow 6.5 (71′ Sansone 7).  all.: Mihajlovic 6.5

 

SPEZIA (4-2-3-1)

Provedel 6; Ferrer 5.5, Erlic 6, Nikolaou 5.5, Reca 6.5 (59′ S.Bastoni 6); Kiwior 5, Sala 6 (79′ Nguiamba s.v.); Verde 6, Maggiore 5 (65′ Agudelo 6), Gyasi 5.5; Manaj 7 (79′ Nzola s.v.).  all.: Thiago Motta 5.5

 

BOLOGNA-SPEZIA 2-1 (11′ Manaj, 41′ Arnautovic; 84′ Arnautovic)