CALCIO – Arnautovic crea, Skorupski salva: il Bologna si sbarazza del Cagliari

0
473
nella foto, l'abbraccio tra i due goleador della notte del Dall'Ara: Lorenzo De Silvestri e Marko Arnautovic

Mihajlovic ritrova Arna, il Bologna ritrova la vittoria.

Sarà un caso, o forse no. Arnautovic riprende la guida dell’attacco rossoblù dopo la scena muta di Napoli e i rossoblù assaporano il gusto dei tre punti, che in un’unica soluzione mancavano da inizio ottobre. Da più di un mese invece perdurava il digiuno dello stesso Arnautovic, che al goal a tempo praticamente scaduto aggiunge la perla ancora più deliziosa del velo-assist per il sigillo di De Silvestri. Roba da giocatore d’altra categoria, per l’appunto. Pochi istanti prima, una “paratissima” del sempre (troppo?) discusso Skorupski su Lykogiannis aveva conservato il vantaggio. Sinisa ringrazia e dà una bella sistemata alla classifica. Si torna così nella top ten, obiettivo minimo stagionale. Buio pesto al contrario per il Cagliari: terza sconfitta di fila e ultimo posto, non sembra esserci verso di raddrizzare questa stagione balorda. E la panchina di Mazzarri traballa a più non posso.

Il ritorno di Marko Arnautovic è la miglior notizia possibile e immaginabile per Mihajlovic, costretto a riprendere la marcia dopo aver raccolto un solo punto nelle ultime tre gare per riaffacciarsi nella parte sinistra della classifica. Nel posticipo al Dall’Ara giunge il Cagliari, fanalino di coda che non t’aspetti: con gente come Godin, Caceres, Nandez, Strootman, Keita Baldé (assente per tonsillite) e bomber Joao Pedro (già a quota 6 goal) Mazzarri conta di risalire in fretta la corrente. Ma il tempo inizia a scarseggiare, così come la pazienza di patron Giulini: il tecnico toscano cerca la svolta e al tempo stesso prova ad inguaiare il Bologna. Rossoblù in formazione tipo, con l’ormai consueto 3-4-2-1 in cui si registrano anche i rientri di Soumaoro in difesa e di Soriano sulla trequarti. Nel Cagliari invece al posto di Keita riecco Pavoletti, in fiducia dopo il goal alla Roma nel turno infrasettimanale. Primo tempo non destinato a passare alla storia del calcio: eufemismo. Portieri disoccupati, ritmo che non decolla, gioco spezzettato. La posta in palio è alta su entrambe le sponde, il Cagliari sceglie di stare molto raccolto in fase di non possesso per poi tentare qualche sortita in contropiede; al Bologna spetta il controllo delle operazioni, che però Barrow e compagni non riescono a rendere produttivo né insidioso. Arnautovic svaria su tutto il fronte come da costume però in area è latitante, Soriano sbaglia troppe scelte, Barrow si limita a qualche fiammata isolata. L’unico pericolo, nel complesso, è la punizione dal limite calciata da Marin ad un soffio dall’intervallo: palla alta, Skorupski vigila.

Al Bologna serve un altro approccio, è evidente. Conoscendo Sinisa, un modo per esprimere il concetto negli spogliatoi l’avrà certamente trovato. Ed ecco che l’avvio di ripresa rossoblù si trasforma subito in una discesa. Verticalizzazione improvvisa di Medel, il velo di Arnautovic si rivela intuizione magistrale per l’inserimento da dietro di De Silvestri: tocco d’esterno a tu per tu con Cragno e il vantaggio è cosa fatta. Terza rete in campionato per Lollo, che festeggia a favor di telecamera e sbaciucchia Arnautovic come fosse la prima fidanzatina delle medie. Grandi meriti del panzer austriaco sul goal, non c’è dubbio. Via il tappo alla partita, il Bologna cavalca l’onda e ci prende gusto. Combinazione di lusso sull’asse Soriano-Barrow-Arnautovic: doppio scambio volante e tiro sempre di prima di Arna, che spara fuori sfiorando soltanto il goal dell’anno. Mazzarri corre ai ripari e toglie l’acciaccato Strootman; in campo Bellanova, con Nandez più accentrato. Non cambia però l’inerzia, tolta una capocciata fuori misura di Pavoletti è il Cagliari che continua a rischiare. Minuto 65, contropiede avviato da un anticipo sontuoso di Theate e rifinito dall’assist di Barrow per Arnautovic, che calcia a colpo sicuro ma va a sbattere su Cragno. Caceres e Farias sono i volti nuovi tra i sardi, mentre Mihajlovic inserisce Binks (fuori l’ammonito Svanberg) e Sansone in una classica staffetta con Barrow. E’ tempo di forcing finale per il Cagliari, tutti i palloni ora si concentrano sul pivot Pavoletti: da una sua sponda nasce una bella occasione per Marin, che calcia altissimo. Ribaltamento di fronte, ora è il Bologna ad avere l’opportunità di chiudere ogni discorso. Possesso sanguinoso perso da Nandez, il neoentrato Sansone si avventa sul pallone e dalla trequarti mira all’angolino: palo pieno, a Cragno battuto. E’ l’antipasto di un finale a dir poco incandescente. Tutto comincia con una rissa in salsa sudamericana nell’area rossoblù a margine di un corner: Medel si allaccia con Godin, Caceres se la prende con Dominguez e finisce anzitempo sotto la doccia (rosso diretto). Poi, all’improvviso, sugli sviluppi dello stesso calcio piazzato sbuca il sinistro potenzialmente letale di Lykogiannis da fuori area; palla che sembra destinata in un angolo impossibile, ma Skorupski compie un autentico prodigio e salva l’1-0. Passata la paura, il Bologna può arrotondare. Con il Cagliari tutto sbilanciato in avanti, Sansone addomestica con classe un pallone complicato sulla fascia e spalanca un’autostrada davanti ad Arnautovic: esecuzione perfetta per il raddoppio e tre punti finalmente al sicuro. Notte con lieto fine al Dall’Ara.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-2-1)

Skorupski 7.5; Soumaoro 6.5, Medel 7, Theate 7; De Silvestri 7, Dominguez 6, Svanberg 6 (72′ Binks 6), Hickey 5.5; Soriano 6 (86′ Skov Olsen s.v.), Barrow 6.5 (72′ Sansone 7); Arnautovic 7.5.  all.: Mihajlovic 7

 

CAGLIARI (4-4-2)

Cragno 6; Zappa 6 (88′ Pereiro s.v.), Godin 6, Carboni 5.5 (69′ Caceres 4), Lykogiannis 5.5; Nandez 5, Deiola 5 (69′ Farias 5.5), Strootman 5.5 (59′ Bellanova 6), Marin 6; Pavoletti 5, Joao Pedro 5.5.  all.: Mazzarri 5

 

BOLOGNA-CAGLIARI 2-0 (50′ De Silvestri, 90+6′ Arnautovic)