CALCIO – Bologna col botto: Barrow e Arnautovic ribaltano la Viola!

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nella foto, il tocco vincente di Marko Arnautovic per il goal del definitivo 2-1: sesto sigillo in campionato per il centravanti austriaco, sempre più leader della classifica cannonieri della Serie A

Un limbo che assomiglia al Paradiso.

Rimontona rossoblù e Fiorentina al tappeto dopo nove anni, l’era Thiago Motta si apre sotto i migliori auspici. Riflettori e gloria eterna per i supplenti: il tecnico della Primavera, Luca Vigiani, e il collaboratore Paolo Magnani, che si riscopre autentico amuleto; dodici anni dopo lo 0-0 imposto alla prima Inter post Triplete, ecco questa vittoria succosa nel derby dell’Appennino. Al Dall’Ara i viola non cadevano dal 2013, a spezzare il tabù e a cancellare il vantaggio di Martinez Quarta provvedono un Barrow in odor di rinascita più il solito, immancabile e immarcabile Arnautovic. Sesto goal in altrettante gare e vetta ancora più solitaria in classifica cannonieri per il trascinatore austriaco, costretto però ad alzare bandiera bianca pochi minuti dopo aver firmato il ribaltone per un problema muscolare alla coscia sinistra. E’ l’unico, pesante neo della giornata. Tutta Bologna trattiene il respiro e sgrana il rosario, in attesa degli esami strumentali.

Sotto gli occhi di Thiago Motta, appartato in tribuna, i rossoblù sono curiosi di iniziare a riempire di contenuti il foglio bianco inaugurato dall’addio di Mihajlovic e sognano di centrare la prima vittoria del loro campionato; riuscirci contro i viola, in un match da sempre sentitissimo in città, sarebbe l’apoteosi. Asticella molto alta, alle difficoltà del momento si sommano gli inconvenienti dell’ultim’ora: Dominguez e Sansone, alle prese con noie muscolari, vanno a far compagnia a Soumaoro in infermeria. Un problema per reparto per il Bologna, che rispolvera per l’occasione il vecchio 3-5-2 con l’esordio di Posch dal 1′ in difesa. Cambiaso si fa preferire a Lykogiannis, in mezzo chance per Aebischer. Davanti, con il capocannoniere Arnautovic c’è Barrow. All’ombra delle Due Torri arriva una Fiorentina in buona salute, ma logorata dal mal di goal: due sole reti segnate dai ragazzi di Italiano nelle ultime sei partite tra Serie A e Conference League. Andazzo preoccupante per le ambizioni viola, serve una scossa dai giocatori più rappresentativi in tal senso. A partire ovviamente da Luka Jovic, ariete centrale a secco dalla prima giornata. Ancora out Nico Gonzalez, sugli esterni agiscono Kouamé e Sottil. Fuori causa anche Milenkovic, rilevato da Martinez Quarta in coppia con Igor. Partenza a rilento, le squadre si fiutano badando bene a non scoprirsi. La prima mezzora è una partita a scacchi, in cui dominano equilibri e tattica. Le fiammate si contano sulle dita di una mano: una combinazione tra Arnautovic e Soriano viene neutralizzata dal muro di Quarta, mentre per i viola il fatturato è tutto in un tentativo dal limite di Bonaventura e in un colpo di testa di Quarta su punizione dalla trequarti di Biraghi che chiama Skorupski al primo intervento della sua partita. Il match non decolla, nell’unica occasione del suo primo tempo Arna scatta bene sull’assist in verticale di Soriano ma l’uscita tempestiva di Terracciano vanifica tutto. Sul fronte opposto, finezza di Jovic per premiare l’inserimento senza palla di Dodò ma il destro del brasiliano (poi costretto ad abbandonare la contesa per infortunio) sorvola la traversa. Bologna ordinato e compatto, forse un filo troppo scolastico; ma la risposta sul piano caratteriale c’è e si sente. La Fiorentina si assicura invece il controllo del possesso palla, tuttavia continua a denunciare il solito deficit di peso offensivo.

Dopo l’intervallo, via il tappo alla partita. Italiano sgancia subito il talento in purezza di Saponara, che ci mette pochissimo a griffare la gara: gran pallone lavorato sul lato sinistro dell’area e delizioso cioccolatino servito per il comodo tap in di Martinez Quarta, bravo a leggere la traiettoria e a sfruttare l’indecisione del tandem Lucumì-Skorupski. Viola avanti, ma il Bologna messo all’angolo reagisce con orgoglio. Arnautovic apparecchia con classe, Barrow sfrutta la dormita di Igor per volare via in campo aperto. Piattone calibrato a tu per tu con Terracciano, palla in rete e il Bologna riscopre così l’esistenza di altre forme di vita offensiva oltre ad Arna. L’1-1 pompa energia e fiducia nei rossoblù, ecco allora che Kasius esce vincitore dal duello con Quarta a destra e serve un assist al bacio ad Arna, che non perdona e manda in estasi il Dall’Ara. Sorpasso, rimonta, tre punti improvvisi e inattesi all’orizzonte. Ma la doccia fredda è lì in agguato: lo stesso Arnautovic si arrende alla coscia sinistra dolorante, la dinamica fa pensare ad un problema non di poco conto. Dall’Ara ammutolito per qualche istante, Vigiani fa entrare Orsolini e alleggerisce l’attacco. E’ Barrow a sfiorare il tris, mentre Italiano rafforza la prima linea con Ikoné e Cabral ma ottiene solo qualche caotica offensiva. Viola abbattuti e costretti anche a chiudere in dieci a causa dell’espulsione del disastroso Igor per fallaccio ai danni di De Silvestri. E’ il Bologna a godere per la prima volta in questo campionato, dopo l’attesissimo triplice fischio del sig.Orsato. Il post Sinisa si apre col bottino pieno in cassaforte, prezioso fieno in cascina per Thiago Motta che domani salirà ufficialmente a bordo. Tutto in una gara: sorriso e vittoria. Il sentiero rossoblù torna finalmente ad illuminarsi.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2)

Skorupski 5.5; Posch 6, Medel 6.5 (79′ Bonifazi s.v.), Lucumì 5.5; Kasius 6.5 (79′ De Silvestri s.v.), Aebischer 6.5, Schouten 6, Soriano 6.5, Cambiaso 5.5 (61′ Lykogiannis 6); Barrow 7, Arnautovic 7.5 (70′ Orsolini 6).  all.: Vigiani-Magnani 7.5

 

FIORENTINA (4-3-3)

Terracciano 6; Dodò 6 (45+1′ Venuti 5.5), Martinez Quarta 6, Igor 4, Biraghi 5; Bonaventura 6.5, Amrabat 5.5 (85′ Mandragora s.v.), Barak 5 (72′ Ikoné 5.5); Kouamé 5.5 (85′ Cabral s.v.), Jovic 5.5, Sottil 5 (46′ Saponara 6.5).  all.: Italiano 5

 

BOLOGNA-FIORENTINA 2-1 (54′ Martinez Quarta, 59′ Barrow, 62′ Arnautovic)