CALCIO – Bologna, così non Var! Due rigori di Insigne lanciano il Napoli

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nella foto, un contrasto tra Mattias Svanberg e il napoletano Elmas: brutta serata per il centrocampista svedese, colpevole nell'azione dell'1-0

Tre a zero con fastidio strisciante.

Il Bologna combina troppo poco per sperare nell’impresa nella tana del Napoli. Ma il banchetto azzurro e il conseguente tracollo rossoblù sono agevolati da una condotta arbitrale a dir poco ben disposta verso la capolista della Serie A. Due rigori trasformati da Insigne (entrambi dubbi, opachi, opinabili) fanno volare via i ragazzi di Spalletti dopo il vantaggio di Fabian Ruiz, a Mihajlovic restano frustrazione e amarezza. Nel mirino l’operato del VAR, di cui si faticano a cogliere i confini: quando deve intervenire? Quando può intervenire? Interrogativi sospesi nel vuoto, al pari della notte rossoblù.

A Napoli il Bologna di Mihajlovic ha sempre fatto bella figura e ci riprova ancora una volta, al netto di assenze pesantissime. Oltre ai lungodegenti Bonifazi e Kingsley, manca infatti un totem per reparto: Soumaoro dietro, Soriano a centrocampo e l’acciaccato Arnautovic in attacco. Sinisa ci terrebbe a festeggiare la nascita della nipotina Violante (figlia di Virginia), ecco che le lacune si trasformano in opportunità per qualche elemento finito un po’ in ombra di recente: vedi ad esempio Mbaye, all’esordio da titolare in campionato; idem per Orsolini, chiamato a recitare quasi da seconda punta al fianco di un Barrow reduce da quattro goal consecutivi. On fire, come si dice adesso. De Silvestri arretra nel pacchetto difensivo, Vignato vince il duello con Schouten in mezzo e lascia la regia a Dominguez. Il pareggio di Roma -prima frenata dopo otto vittorie di fila- costringe invece il Napoli a rispondere al successo del Milan per restare agganciato alla vetta: Spalletti (squalificato, in panchina lo storico vice Domenichini) schiera una formazione molto vicina all’undici tipo, Elmas e Lozano sono le uniche piccole concessioni al turnover. Manco a dirlo, fari puntati su Victor Osimhen, pericolo pubblico numero uno: per il centravanti azzurro è sfida a distanza tutta africana con Barrow. Avvio di personalità da parte del Bologna, che palleggia con precisione e lucidità nel primo quarto d’ora rischiando soltanto su un contropiede rifinito da Osimhen per Insigne; il pallonetto del capitano del Napoli viene stoppato dall’intervento provvidenziale di Theate. L’eccesso di confidenza con il fraseggio penalizza però all’improvviso i rossoblù, perché proprio un appoggio orizzontale di Svanberg intercettato da Lozano si trasforma in assist invidiabile per il sinistro educatissimo di Fabian Ruiz: esecuzione coi fiocchi dal limite e nulla da fare per Skorupski. Qui la partita inevitabilmente svolta, il Napoli acquista quella fluidità mancata nelle battute iniziali e il Bologna viceversa è costretto ad abbassarsi. Agli azzurri serve tuttavia -letteralmente- un’altra mano rossoblù per firmare il raddoppio. Duello aereo Osimhen-Medel, il Pitbull nel tentativo di prendere posizione tocca il pallone con il braccio largo; il sig.Serra inizialmente fischia fallo ai danni di Medel, poi richiamato dal VAR torna sui suoi passi e concede il rigore. Sul dischetto si presenta Insigne, reduce da una sfilza di errori consecutivi. Skorupski intuisce ma non basta, il tabù va in frantumi. E il 2-0 ad un soffio dall’intervallo suona come una mazzata potenzialmente letale per Mihajlovic. Zero tiri in porta, Ospina spettatore non pagante: Bologna dignitoso, ma il piatto piange.

Il rossoblù più intraprendente nella prima frazione è senza dubbio Musa Barrow, proprio da una sua incursione con tiro a lato riparte la caccia del Bologna all’episodio che possa riaprire la contesa. Risponde sul fronte opposto Osimhen: brividi per Skorupski. Poco oltre l’ora di gioco, tuttavia, il secondo penalty di giornata a favore degli azzurri stronca ogni speranza. Leggerissimo tocco di Mbaye ai danni di Osimhen in area, il sig.Serra indica spietato il dischetto: valanga di dubbi sul tema, ecco. Insigne centra il bis dagli undici metri e la serata del Bologna si chiude sostanzialmente qui, con mezzora di anticipo rispetto ai programmi. Parte il valzer dei cambi, Domenichini stravolge centrocampo e attacco pensando alla gestione delle risorse in vista del derby con la Salernitana. Mihajlovic fa lo stesso e concede minuti ai vari Skov Olsen, Dijks, Van Hooijdonk. La stangata con cui Anguissa fa tremare la traversa resta l’ultima emozione degna di nota, mentre il Bologna recrimina per un tocco sospetto con la mano di Fabian Ruiz davanti ad Ospina. Il sig.Serra tira dritto per la sua strada, decisamente confortevole. Voltare pagina in fretta, lunedì sera al Dall’Ara arriva il Cagliari e si torna alla realtà. In tutti i sensi.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-2-1)

Skorupski 6; De Silvestri 5.5, Medel 5, Theate 6; Mbaye 5.5 (63′ Skov Olsen 5.5), Svanberg 5, Dominguez 6 (75′ Binks s.v.), Hickey 5 (81′ Dijks s.v.); Orsolini 5.5, Vignato 5 (75′ Sansone s.v.); Barrow 6 (81′ Van Hooijdonk s.v.).  all.: Mihajlovic 5.5

 

NAPOLI (4-3-3)

Ospina 6; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6.5, Koulibaly 6, Mario Rui 6 (87′ Ghoulam s.v.); Anguissa 7 (75′ Demme s.v.), Fabian Ruiz 7.5, Elmas 6.5 (75′ Mertens s.v.); Lozano 6.5 (66′ Politano 6), Osimhen 6, Insigne 7 (66′ Zielinski 6).  all.: Spalletti (in panchina Domenichini) 7

 

NAPOLI-BOLOGNA 3-0 (18′ Fabian Ruiz, 41′ Insigne rigore; 62′ Insigne rigore)