CALCIO – Bologna d’acciaio, la Roma non sfonda: gran punto all’Olimpico!

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nella foto, un duello corpo a corpo tra Gary Medel e il romanista Zaniolo: ennesima grande prestazione da parte del Pitbull cileno, ormai leader indiscusso della retroguardia

Vietato l’accesso alla nobiltà.

E’ il cartello che il Bologna porta a spasso per l’Italia da un mese esatto. Dopo aver fermato Milan, Juve e Inter, Medel e compagni non vogliono sentire ragioni e strappano un pareggio anche all’ombra del Cupolone contro la Roma di Mourinho. Considerando anche i quattro punti raccolti tra Sampdoria e Udinese, il sesto risultato utile consecutivo inaugura un filotto record che non si registrava da dieci anni. Applausi veri alla banda di Sinisa Mihajlovic, sempre più orgoglioso di prestazioni e numeri esibiti dai suoi ragazzi dal giorno del suo nuovo ricovero all’ospedale Sant’Orsola. Uno 0-0 difeso con le unghie e con i denti ma soprattutto griffato dalle paratone di Skorupski che nel finale avrebbe persino potuto trasformarsi in un colpaccio destinato al grande archivio. Pazienza: classifica e morale escono rinfrancati da questa notte romana.

Cinque turni di fila senza sconfitte sono l’allettante biglietto da visita con cui il Bologna scende nella Capitale. Agli stop imposti a Milan e Juve si è aggiunto in settimana lo scalpo dell’Inter; nel mirino ora c’è la chioma brizzolata e sempre fascinosa di José Mourinho, già sconfitto all’andata in quello che in termini di classifica resta il punto più alto toccato dai rossoblù in stagione. Ricordate? Si parlava di Europa. A proposito: la Roma è l’unica italiana superstite in tornei continentali e anche se la piccola Conference League non ha l’appeal della Champions resta pur sempre un trofeo prestigioso da provare a sistemare in bacheca. Tra andata (1-1 in Inghilterra giovedì) e ritorno della semifinale col Leicester, ecco lo scomodo ostacolo Bologna. Una piccola scocciatura, anche se Mou non lo ammetterà mai. Guai a snobbare i rossoblù: l’ultimo mese di campionato è lì a testimoniarlo. In più, bisogna tenersi stretto il quinto posto. Ciononostante, ampie concessioni al turnover in casa giallorossa: oltre allo squalificato Oliveira e all’infortunato Mkhitaryan rimangono fuori per scelta tecnica i vari Smalling, Karsdorp, Zalewski, Pellegrini e Abraham. In un Olimpico sold out in preparazione della grande notte europea alle porte, Carles Perez affianca il giovanissimo Felix Afena-Gyan alle spalle di un insolito Zaniolo in veste di “falso nove”. Maitland-Niles a destra, sul lato opposto gioca El Shaarawy. Novità in tutti i reparti anche per il Bologna, che in coda a tre appuntamenti racchiusi nell’arco di una settimana è fisiologicamente obbligato a cambiare qualcosa. Bonifazi rileva Theate in difesa, Kasius fa rifiatare De Silvestri e ottiene la maglia da titolare a destra; la staffetta tra Dominguez e Svanberg stavolta premia l’argentino dal primo minuto, mentre davanti tocca a sorpresa ad Orsolini far compagnia a Marko Arnautovic reduce da quattro goal nelle ultime tre partite disputate. Incrocio speciale tra il totem rossoblù e Mourinho: il santone portoghese lo ebbe alle sue dipendenze da giovane sbarbatello ai tempi del Triplete interista. Decisamente elettrico l’approccio della Roma, chi pensava ad una squadra già proiettata alla Conference è costretto a ricredersi in fretta. Difesa rossoblù subito sotto pressione e in un paio di circostanze in area i padroni di casa protestano all’indirizzo del sig.Fabbri: tocco sospetto di Medel tra spalla e braccio più contatto tra Schouten e Maitland-Niles. Al di là dei gialli, il Bologna resiste in qualche modo alla burrasca iniziale e prova a sfoderare il suo calcio fatto di combinazioni nello stretto ma soprattutto imperniato sulle sponde di Arnautovic. Segue insomma fase più equilibrata, interrotta da una transizione guidata da Maitland-Niles che assiste bene Zaniolo: sinistro potente e angolato del talento giallorosso, l’ex Skorupski continua nel personale momento magico ed esibisce un gran riflesso. Chiusura di tempo frizzante, con emozioni su entrambe le sponde. Una stangata dal limite di Carles Perez chiama ancora in causa Skorupski, poi sul fronte opposto squillo di Kasius che beneficia della pennichella di Ibanez ma non riesce a servire Orsolini. Lo stesso Orso si ritrova sul sinistro il pallone dello 0-1 su bella imbucata di Dominguez: Rui Patricio fa muro. Roma determinata a centrare il bottino pieno seppur infarcita di seconde linee, Bologna che conferma di essere in salute.

Su buoni ritmi anche l’avvio di ripresa. Subito un giallo, stavolta nell’area giallorossa: Orsolini sfrutta un rimpallo favorevole per prendere posizione in area davanti a Kumbulla, che si arrangia come può e lo strattona a più riprese. Il sig.Fabbri lascia correre, restano parecchi dubbi. A sensazione, rigore negato. Mourinho scuote la sua Roma con un poker di cambi. Karsdorp e Zalewski rivoluzionano le fasce, Pellegrini e Abraham cambiano faccia e consistenza della squadra da metà campo in su. Pronta risposta da parte del tandem Tanjga-De Leo: De Silvestri al posto di Kasius e fuori anche Orsolini per Barrow, che due anni fa con una notte da fenomeno firmò in calce l’ultimo successo del Bologna all’Olimpico. Nel frattempo, l’ennesimo miracolo di Skorupski tiene in piedi i rossoblù: incornata perfetta di Kumbulla su corner e parata a terra ad altissimo coefficiente di difficoltà da parte del portiere polacco. E le critiche feroci di qualche mese fa? Evaporate nel nulla, com’è giusto che sia. Ultimo quarto d’ora d’assalto per Mourinho, che toglie Veretout e butta dentro anche Shomurodov: Pellegrini scala a centrocampo, ora là davanti ci sono due attaccanti puri più Zaniolo. Occasione per Abraham sull’assist in verticale di Pellegrini, ma il diagonale dell’inglese si perde sul fondo. Tanjga vede il traguardo e attua le ultime correzioni: dentro Aebischer in mezzo al campo e Theate in difesa. Finale aperto ad ogni soluzione, con squadre lunghe e risultato appeso a un filo. Barrow apparecchia la tavola e De Silvestri si ritrova sulla testa il pallone del blitz ad un soffio dal 90′: il massimo della vita per un vecchio cuore laziale come lui, ma Rui Patricio non si fa sorprendere. Ribaltamento di fronte ed ecco che Pellegrini combina con Abraham e sfiora il classico golazo: destro volante che si perde qualche centimetro sopra la traversa di Skorupski, con l’Olimpico pronto ad esplodere. Fine? No, perché l’ultimissima palla goal cade sui piedi di Barrow, il quale approfitta delle praterie lasciate da una Roma ormai proiettata in avanti e s’invola verso Rui Patricio. Tiro forte e potente, traversa piena: mani tra i capelli, anche se la posizione di partenza del gambiano sarebbe stata da verificare con l’aiuto del VAR (alto rischio fuorigioco). Il triplice fischio sancisce un pareggio tutto sommato giusto. Per il Bologna arriva l’ennesima conferma di uno stato di forma invidiabile, che consente di ributtare un’occhiata furtiva verso la parte sinistra della classifica. E’ il sogno di questo finale. Un sogno per Sinisa.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2)

Skorupski 7.5; Soumaoro 7, Medel 7, Bonifazi 6.5 (81′ Theate s.v.); Kasius 6 (62′ De Silvestri 6), Dominguez 5.5 (69′ Svanberg 6.5), Schouten 6.5, Soriano 6.5 (81′ Aebischer s.v.), Hickey 6; Orsolini 6 (62′ Barrow 6), Arnautovic 5.5.  all.: Mihajlovic (in panchina Tanjga) 6.5

 

ROMA (3-4-2-1)

Rui Patricio 6.5; Mancini 6, Kumbulla 6, Ibanez 5.5; Maitland-Niles 6 (59′ Karsdorp 5.5), Cristante 6, Veretout 6 (78′ Shomurodov s.v.), El Shaarawy 5 (59′ Zalewski 5.5); Carles Perez 6 (59′ Lo.Pellegrini 6.5), Felix 5 (59′ Abraham 6.5); Zaniolo 6.  all.: Mourinho 6

 

ROMA-BOLOGNA 0-0