CALCIO – Bologna, derby amaro: al Dall’Ara trionfa la Fiorentina

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nella foto, l'esultanza di Musa Barrow, autore del goal del momentaneo 1-1 nel derby dell'Appennino: quinta rete in campionato per lui

Cuore e attributi non bastano, vince la qualità.

La Fiorentina sbanca il Dall’Ara perché ne mette di più sul rettangolo verde. Inietta sprazzi di calcio vero, trascinata da un incontenibile Gonzalez che nasconde la giornata un po’ così dello spauracchio Vlahovic. Il Bologna non arriva all’appuntamento nelle condizioni di giocarsela alla pari e riesce solo in parte ad offuscare i deficit. C’è una vita con Arnautovic e una vita senza Arnautovic, questa è l’amara sintesi che emerge anche dal derby dell’Appennino. Privi della loro icona, è come se i rossoblù disperdessero certezze e solidità nell’aria, non solo là davanti dove comunque il pur adattato Barrow segna un gran goal e prova a fare il suo da supplente. In una sfida che numeri e valori dipingono come equilibrata, in cui sono i dettagli a marcare una differenza, semplicemente non puoi permettertelo. Finisce tre a due, spettacolo e salute non mancano da ambo le parti. Italiano spicca il volo verso l’Europa, appuntamento che per Sinisa è solo rimandato. Sì, al Dall’Ara è una giornata senza bocciature.

Dagli Anni Novanta non si giocava un derby dell’Appennino a queste quote di classifica. Trasformare l’incursione nelle zone nobiliari in presenza fissa: questo l’obiettivo comune di Bologna e Fiorentina, appaiate a 24 punti. Mihajlovic vuole continuare a surfare sulle onde dell’entusiasmo crescente attorno alla sua squadra, reduce da quattro vittorie nelle ultime cinque gare con la ciliegina dell’1-0 rifilato alla Roma nel turno infrasettimanale. La Viola di Italiano cerca invece risultati in trasferta (dove perde da quattro partite di fila) per porre rimedio all’andamento umorale ed altalenante del suo percorso: mai un pareggio in stagione, costante alternanza tra successi e sconfitte. Il Bologna, che non batte la Fiorentina in casa dal 2013, teme ovviamente i numeri da paura di Vlahovic, capocannoniere della Serie A con 12 reti. Sulle sue tracce si piazza Medel, aiutato a turno nei raddoppi dai più fisici Soumaoro e Theate. L’ex De Silvestri rientra a destra, mentre a sinistra le logiche del turnover offrono una chance al redivivo Dijks; rifiata Hickey. Davanti, complice la pesantissima assenza di Arnautovic, c’è Sansone con Barrow. Maleh preferito a Duncan a centrocampo è la sorpresa nella Fiorentina; grande concorrenza tra i cortigiani di Vlahovic, dal 1′ tocca a Nico Gonzalez e a Sottil con iniziale esclusione del duo Saponara-Callejon. Decisa la partenza viola, il pressing alto di Italiano mette in difficoltà la gestione del pallone di un Bologna che senza Arnautovic si ritrova privo dell’abituale riferimento offensivo. Gonzalez insidia Skorupski con un bel sinistro a giro, sul fronte opposto cercano l’intesa Soriano e Sansone sfruttando uno scontro fortuito tra Maleh e Biraghi: il capitano cerca l’amico col 10 sulle spalle che devia di tacco fuori misura, da valutare la posizione di partenza. Fiorentina più sciolta e padrona del campo, rossoblù costretti ad una mezzora di faticosa attesa. Ne fa le spese Dominguez, ammonito per aver fermato una fuga avversaria: giallo che ha le sembianze di un macigno, l’argentino era in diffida e non ci sarà tra una settimana a Torino. Il vantaggio viola è nell’aria e puntualmente si materializza al minuto 33: cross al bacio di Nico Gonzalez e inserimento coi tempi giusti di Maleh davanti a De Silvestri sul secondo palo; inzuccata vincente, nulla da fare per Skorupski. Il Bologna rischia di smarrire certezze, invece reagisce da squadra vera. La prima vampata di Svanberg si concretizza in un fazzoletto di campo, tra il tocco che elude la marcatura di Torreira e l’assist magistrale per Barrow; l’attaccante gambiano si prende la scena con una sassata in corsa al volo che va a morire sotto la traversa e riaccende il Dall’Ara.

Nessuno spazio per pause e schermaglie, la ripresa è l’ideale continuazione del caldissimo epilogo del primo tempo. Fiorentina di nuovo più propositiva, l’ennesima sgasata di Gonzalez interrotta con metodi poco ortodossi da Theate regala una punizione ghiotta al sinistro educato di Biraghi: esecuzione da manuale, Skorupski immobile e viola ancora avanti. Sinisa replica subito con un triplo cambio: Hickey, Orsolini e Skov Olsen rimpiazzano rispettivamente Dijks, De Silvestri e Sansone. Non cambia l’assetto, cambiano però le caratteristiche degli interpreti. E’ un chiaro segnale, il Bologna non deve rassegnarsi. Stavolta però le cose prendono una piega molto diversa rispetto al bivio della prima parte. Ancora decisivo lo scatenato Gonzalez. L’esterno viola fila via in contropiede, legge con reattività gli sviluppi dell’intervento in scivolata di Hickey e vince la sfida in velocità con Skorupski (sorpreso fuori posizione) su zolle periferiche dell’area. Rigore netto, il sig.Irrati indica il dischetto senza indugio. Dagli undici metri Vlahovic si conferma la solita sentenza, riscattando così in parte un pomeriggio fino a quel momento tutt’altro che brillante. Il derby prende un indirizzo chiaro, Sinisa forse inizia già a ragionare in ottica futura: fuori un Medel acciaccato e a rischio squalifica, dentro Bonifazi. Sembra che al Bologna manchino energie e scintille per rimettere in discussione il risultato, la Fiorentina forte del doppio vantaggio appare in controllo. L’orgoglio, però, resta intatto nell’animo e nelle gambe dei rossoblù. Orsolini azzecca la prima giocata: gran sventagliata a cambiar campo e a premiare la corsa di Hickey, che rientra sul destro e sfruttando anche una deviazione complice impallina Terracciano. Bologna che restituisce un senso allo spezzone finale, senza tuttavia riuscire a ribaltarlo. Sorrisi e punti prendono la strada di Firenze, ai rossoblù resta la consapevolezza di aver imboccato il sentiero giusto.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-2-1)

Skorupski 5; Soumaoro 5.5, Medel 6.5 (72′ Bonifazi 6), Theate 6; De Silvestri 5 (62′ Skov Olsen 5.5), Dominguez 6 (78′ Vignato s.v.), Svanberg 6.5, Dijks 5 (62′ Hickey 7); Soriano 5.5, Sansone 5.5 (62′ Orsolini 6); Barrow 7.  all.: Mihajlovic 6

 

FIORENTINA (4-3-3)

Terracciano 6; Odriozola 6, Milenkovic 5.5, Quarta 7, Biraghi 7 (84′ Terzic s.v.); Bonaventura 6, Torreira 6 (84′ Amrabat s.v.), Maleh 6.5 (78′ Duncan s.v.); Nico Gonzalez 7.5 (78′ Callejon s.v.), Vlahovic 6.5, Sottil 6 (84′ Saponara s.v.).  all.: Italiano 7

 

BOLOGNA-FIORENTINA 2-3 (33′ Maleh, 42′ Barrow; 52′ Biraghi, 67′ Vlahovic rigore, 83′ Hickey)