CALCIO – Bologna, giornata no: blitz del Venezia al Dall’Ara con Okereke

0
180
nella foto, Arthur Theate in duello con David Okereke, match winner di giornata

La classica gara stregata.

Il Bologna fa la partita, ci prova, macina gioco e occasioni. Alla fine della fiera, però, a brindare è il Venezia. A Zanetti basta il guizzo da rapace di David Okereke un attimo dopo l’ora di gioco per firmare un colpaccio in trasferta che pesa tantissimo nella corsa verso la salvezza. Mihajlovic si ritrova con le tasche piene di rimpianti, perché per quanto visto sul prato del Dall’Ara il verdetto è a dir poco ingiusto: per rendere l’idea, già il pareggio sarebbe stato stretto. Nella prima parte i rossoblù difettano tuttavia di cinismo e concretezza, cui si aggiunge un’incapacità di alzare davvero i ritmi in quel finale speso ad inseguire la rimonta. Al posto dello scatto verso l’Europa, insomma, una brusca frenata.

E’ naturalmente Marko Arnautovic il faro a cui si affida Sinisa Mihajlovic per provare a centrare la terza vittoria consecutiva. Il bomber austriaco, a segno cinque volte nelle ultime quattro gare tra Bologna e Nazionale, chiude la solita prima linea con Soriano e Barrow. Si rivede anche Orsolini largo a destra: all’assenza di De Silvestri si aggiunge infatti anche il forfait dell’ultim’ora di Skov Olsen, fermato da una distorsione alla caviglia sinistra. Stringe i denti invece Theate, regolarmente al suo posto nel terzetto arretrato benché non al meglio. Se il Bologna mira a caselle che profumano d’Europa, la tabella di marcia del Venezia prevede continuità dopo il roboante successo interno pre-sosta sulla Roma. Guai a pensare alla matricola di Paolo Zanetti come alla classica provinciale arcigna, compatta e poco più: spazio al contrario ad un 4-3-3 puro costruito su trame moderne e propositive, che giocoforza qualcosa concede all’avversario. La rivelazione Okereke (già 3 goal in campionato) funge da riferimento offensivo, con Aramu e Johnsen chiamati ad un supporto di tecnica e quantità. In tribuna c’è Joey Saputo: l’ultima volta fu ad Empoli due mesi fa e non andò proprio bene. Una motivazione in più per la truppa di Mihajlovic, se mai ce ne fosse bisogno. Pallino in mano rossoblù, come da copione. Soumaoro di testa su angolo di Barrow sfiora il bersaglio grosso, poi Arnautovic raccoglie la sponda di Soriano ma il suo destro di prima finisce a lato. Venezia che fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Skorupski, il Bologna cerca lo scatto con Svanberg: un bello scambio tra Barrow e Hickey libera al tiro lo svedese, ma Romero risponde con attenzione. Zanetti s’infuria con i suoi, più timorosi del solito. Tolta una sfuriata in campo aperto di Okereke, il Venezia da metà campo in su per un tempo quasi non esiste. Alla banda di Sinisa, però, manca il colpo risolutore. Tradotto: il goal.

Create queste buone premesse, nella seconda parte il Bologna vorrebbe monetizzare. Subito un’iniziativa di Orsolini, impreciso e marginale nei 45′ iniziali: dribbling e tiro secco sul primo palo, Romero c’è. Ancora Orso in evidenza su un pallone sporco in uscita dall’area che stavolta cade sull’amato sinistro, ma la conclusione “strozzata” non trova fortuna. Venezia ora in formato difesa e contropiede, guidato da un sontuoso Ceccaroni. Zanetti richiama allora lo spento Johnsen per inserire un centravanti vero (Henry) e tentare così di far respirare la squadra una volta riconquistato il possesso, anche perché la pressione del Bologna sale col passare dei minuti. Fuori anche l’altro folletto offensivo, Aramu, tra i veneti: in campo Kiyine, che garantisce corsa e fosforo. Il calcio sa essere materia strana, proprio quando il Bologna inizia a preparare l’assalto in grande stile è il Venezia a mettere la freccia. Un rimpallo vinto da Busio al limite dell’area si trasforma in assist perfetto per Okereke, che tenuto in gioco da Hickey è bravissimo a bruciare Skorupski in uscita con un tocco morbido. Quarto goal per il nigeriano e doccia gelida sul Dall’Ara. Il Bologna sembra uscire frastornato dall’episodio sfavorevole, Mihajlovic prova a rivitalizzarlo con una doppia mossa: dentro Sansone e Vignato, fuori Barrow e Orsolini. Non cambiano tatticamente i rossoblù, ma le caratteristiche degli interpreti rendono davvero spregiudicato l’undici in campo. Tocca ad Arnautovic prendere la squadra sulle spalle: minuto 76, il totem rossoblù chiama palla, riceve al limite e scarica in porta col destro; reattivo Romero nella respinta in tuffo. Sinisa osa con l’artiglieria pesante e concede gli ultimi dieci minuti a Santander come spalla di Arna. Assetto ultraoffensivo, l’obiettivo è un assedio in piena regola cui Zanetti si presta rimodellando i suoi con un copertissimo 5-4-1 grazie agli innesti di Peretz e Modolo. Il Venezia accetta la sofferenza finale e chiude ogni varco, ma quasi a tempo scaduto ha una doppia chance per lo 0-2 in contropiede prima con Tessmann e poi con Henry: bravissimo in entrambi i casi Skorupski nell’opporsi. Pomeriggio balordo, Saputo abbandona gli spalti a capo chino. Per le ambizioni rossoblù, meglio ripassare.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-2-1)

Skorupski 6.5; Soumaoro 6, Medel 6, Theate 6; Orsolini 5.5 (69′ Vignato 6), Dominguez 5.5 (87′ Viola s.v.), Svanberg 6.5, Hickey 6 (79′ Santander s.v.); Soriano 5, Barrow 5.5 (69′ Sansone 5.5); Arnautovic 6.  all.: Mihajlovic 6

 

VENEZIA (4-3-3, dall’80’ 5-4-1)

Romero 6.5; Mazzocchi 6, Caldara 7, Ceccaroni 7, Haps 6; Busio 6.5 (80′ Modolo s.v.), Vacca 5.5 (59′ Tessmann 6), Ampadu 6; Aramu 5.5 (59′ Kiyine 6.5), Okereke 7 (80′ Peretz s.v.), Johnsen 5 (54′ Henry 5.5).  all.: Zanetti 6.5

 

BOLOGNA-VENEZIA 0-1 (61′ Okereke)