CALCIO – Brutto Bologna, non basta il finale d’orgoglio: fa festa il Torino

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nella foto, la carica di Riccardo Orsolini dopo la trasformazione del rigore della speranza: prima gioia in campionato per l'esterno rossoblù

E’ andata anche bene.

Uno dei Bologna peggiori di questa prima parte di stagione perde a Torino uno scontro diretto in piena regola. Brutta sconfitta, più di quanto racconti il passivo ridotto ai minimi termini soprattutto in virtù degli interventi balsamici di Skorupski. Nessuna reazione al k.o. nel derby, rossoblù in balia dell’avversario per lunghissimi tratti. Fa eccezione quello scampolo finale gagliardo e generoso in risposta al doppio svantaggio, ma nulla più. A parte il rigore della speranza di Orsolini, il Bologna non riesce a spremere granché da 90′ di affanni e salite. Il secondo stop di fila significa frenata netta e tangibile, la classifica perde smalto e le caselle più golose si allontanano. Al Dall’Ara sabato prossimo arriva la Juve: occasione per certi versi impareggiabile per sistemare tutto. Ma la verità innegabile emersa all’Olimpico Grande Torino è che solo un Bologna al 100% può valere qualcosa in più di un sereno centro classifica.

E’ incrocio tra realtà ambiziose che cercano di ritagliarsi il proprio posto al sole, con il sogno dell’Europa all’orizzonte. Turno casalingo da sfruttare per il Torino, che ha vinto solo una delle ultime cinque gare e deve rincorrere dalla parte destra della classifica; per il Bologna, al contrario, l’imperativo è rialzarsi dopo la sconfitta nel derby con la Fiorentina. Prima volta senza Dominguez per Sinisa: il metronomo argentino è out per squalifica e la lacuna si annuncia tutt’altro che secondaria, dato che al Bologna manca un vero e proprio sostituto. Mihajlovic abbassa Soriano a centrocampo in linea con Svanberg per non togliere Medel dalla difesa, la casella lasciata vuota dal capitano rossoblù sulla trequarti viene riempita da Skov Olsen. I sorrisi rossoblù sono tutti indirizzati al cuore dell’attacco: Arnautovic ha recuperato e c’è fin dal primo minuto. Continua invece a dover fare a meno della propria superstar offensiva Ivan Juric: per il Gallo Belotti i tempi di recupero sono ancora lunghi, allora spazio a Sanabria con Zaza prima e unica alternativa. Pjaca e Praet compongono il tandem di rifinitori, il grande escluso è Brekalo. Primo tempo assolutamente a senso unico, Bologna non pervenuto. L’assenza di Dominguez toglie fluidità e sicurezza alle uscite palla al piede dei rossoblù dal basso, Arnautovic sembra un corpo estraneo fin da subito. Il Torino prende il comando delle operazioni e non lo molla più. Superate le schermaglie iniziali, i granata passano sfruttando una grave dormita di Skov Olsen a metà campo: verticalizzazione immediata di Lukic per Sanabria, che beneficia a sua volta dello scivolone di Medel, si difende bene dal ritorno di Theate e buca Skorupski col mancino. Si sblocca così l’attaccante paraguaiano, a secco da fine ottobre. Lo svantaggio fa precipitare il Bologna in un tunnel apparentemente senza uscita, nella seconda parte di frazione i rossoblù subiscono e incassano senza batter ciglio. Per tenere in vita la banda di Mihajlovic diventano fondamentali i salvataggi di Skorupski, a partire dal bel riflesso sulla staffilata dal limite di Lukic. Di lì a poco Soumaoro rischia l’autogoal con un goffo intervento in copertura su Pobega, poi in chiusura Sanabria liberato da Praet in piena area calcia a botta sicura ma centra la traversa. Mani sulla coppola per Sinisa a più riprese: in fin dei conti, il primo tempo disastroso del Bologna è tutto in questo gesto reiterato e significativo.

Sofferenza infinita sul pressing alto granata unita all’incapacità di immettere ritmo e qualità alla manovra: diagnosi impietosa per i rossoblù, il secondo tempo deve per forza di cose vedere qualche correttivo. Ci si aspetta dunque qualche cambio, invece Sinisa -convinto evidentemente di aver toccato le corde giuste all’intervallo- sceglie di andare avanti con i primi undici. Una sostituzione la fa Juric e consiste nella rinuncia obbligata all’acciaccato Bremer; dentro Buongiorno. L’ennesima toppa di Skorupski (tramite uscita bassa sui piedi di Sanabria) inaugura una ripresa ancora all’insegna della sofferenza, ma Mihajlovic per oltre un’ora non ne vuol sapere di stravolgere il copione. L’unico lampo di marca rossoblù è un destro a giro piuttosto estemporaneo di Hickey, ma la palla sfila a lato sotto lo sguardo vigile di Milinkovic-Savic. Sanabria col goal pare essersi tolto un peso e ci prende gusto con la caccia aperta alla doppietta, tuttavia il suo sinistro “sporco” da ottima posizione esce di poco. Toro più in partita, più deciso, più coriaceo. Più tutto, verrebbe da riassumere. Variazioni a questo punto d’obbligo per Mihajlovic, che sceglie la qualità di Viola e Sansone per risalire la china: bocciatura indiscutibile per Skov Olsen e Barrow, fantasisti senza gloria. La logica conseguenza è il ritorno di Soriano sulla trequarti. Nemmeno il tempo di sistemarsi e arriva però il meritato raddoppio granata. L’affondo dell’incontenibile Lukic genera sviluppi fortuiti, perché il successivo tentativo di Pobega (probabilmente diretto fuori) trova la deviazione scomposta di Soumaoro che sorprende Skorupski. Fuori Soriano e Arnautovic, la doppia mossa di Mihajlovic concede minuti ad Orsolini e a Santander ma assomiglia tanto ad una resa. Toccato il fondo, però, il Bologna ha un sussulto d’orgoglio. Svanberg imbuca per Sansone, che prende il tempo a Milinkovic-Savic e stramazza al suolo: contatto netto, rigore solare. Sul dischetto si presenta con personalità un altro neoentrato, Orsolini. Realizzazione perfetta e Bologna di nuovo in vita grazie alle forze fresche dalla panchina. Cercano persino di imbastire una sorta di assedio finale, i rossoblù: a guidarlo è proprio Orsolini, autore di un ottimo spezzone. Il pareggio sarebbe davvero troppo in coda ad un pomeriggio del genere, nel recupero è il Torino a sfiorare il tris con Zaza murato ancora da Skorupski. Per il Bologna, un misero pranzo in Piemonte. Senza manicaretti, ma soprattutto senza punti.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-2-1)

Skorupski 6.5; Soumaoro 5, Medel 5.5, Theate 5 (84′ Vignato s.v.); De Silvestri 5.5, Soriano 5 (76′ Orsolini 6.5), Svanberg 6.5, Hickey 6; Skov Olsen 4.5 (67′ Viola 5), Barrow 5 (67′ Sansone 6); Arnautovic 5 (76′ Santander s.v.).  all.: Mihajlovic 5

 

TORINO (3-4-2-1)

V.Milinkovic-Savic 6; Zima 7, Bremer 6.5 (46′ Buongiorno 6.5), Rodriguez 6; Singo 6.5, Lukic 7.5, Pobega 7, Vojvoda 6.5; Praet 6.5, Pjaca 6 (83′ Brekalo s.v.); Sanabria 6.5 (88′ Zaza s.v.).  all.: Juric 7

 

TORINO-BOLOGNA 2-1 (24′ Sanabria; 69′ Soumaoro autogoal, 79′ Orsolini rigore)