CALCIO – Il Bologna si ferma a Cagliari: decide Rugani, ma Sinisa protesta

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nella foto, Daniele Rugani anticipa Riccardo Orsolini e insacca di testa il goal decisivo (Getty Images)

Stop con giallo finale.

Ulteriore rinvio per il salto di qualità, un Bologna deludente e spuntato cade a Cagliari nel turno infrasettimanale. La seconda vittoria di fila della gestione Semplici è firmata dal colpo di testa di Rugani in apertura, troppo tardiva e confusa la reazione dei ragazzi di Mihajlovic che regalano un tempo ad un avversario ben più affamato di punti in ottica salvezza. Resta però più di un sospetto per quella deviazione maldestra di Nandez sull’inzuccata di Sansone a pochi scampoli dal 90′: distanza minima ma braccio largo e movimento che non pare propriamente congruo, il rigore poteva starci benissimo.

Già orfano di due pilastri come Tomiyasu e Dijks, Mihajlovic perde anche il totem Danilo per squalifica e ridisegna la difesa con la “coppia di gennaio”: al fianco di Soumaoro tocca infatti al debuttante Antov, ultimo arrivato in casa rossoblù nel mercato di riparazione. Scelte di fatto obbligate, mancando anche Hickey i terzini sono per forza di cose De Silvestri a destra e Mbaye a sinistra. Ancora largo al tandem Dominguez-Svanberg a centrocampo, mentre il pacchetto offensivo è confermato in toto: Orsolini e Sansone esterni, Soriano alle spalle di Barrow. Di fronte, un Cagliari ringalluzzito dal blitz di Crotone e deciso a trovare continuità dopo un periodo parecchio complicato, specie tra le mura amiche: basti pensare che l’ultimo successo casalingo risale a inizio novembre. Esattamente un girone fa. Semplici preferisce a sorpresa Simeone a Pavoletti nel cuore dell’attacco, con l’incubo rossoblù Joao Pedro (5 reti al Bologna) a supporto. Mediana molto dinamica e muscolare, con Marin e Nainggolan a spalleggiare Duncan; Zappa e Nandez viaggiano sulle fasce nel 3-5-2 sardo. Più convinta e convincente l’uscita dai blocchi del Cagliari, il netto predominio del primo quarto d’ora viene sublimato dall’occasionissima che Simeone è bravo a costruirsi quasi da solo: anticipo secco del Cholito su Soumaoro e tentativo murato dall’intervento provvidenziale di Skorupski. L’inerzia parla chiaro, lo scatto dei padroni di casa è nell’aria e si concretizza con la capocciata vincente di Rugani su corner; il centrale ex Juve e Rennes brucia Orsolini nello stacco, Bologna punito proprio dal principale oggetto dei desideri dell’ultimo mercato invernale. Oltre al danno, insomma, la beffa. Piove sul bagnato in casa rossoblù, come se non bastasse lo svantaggio alla mezzora Sinisa è costretto al primo cambio: Nico Dominguez si arrende ad un problema al ginocchio, lo rileva Schouten. Bologna sostanzialmente non pervenuto in fase offensiva, a parte un paio di sfuriate di Barrow ben contenute da Godin e compagnia. Morale: Mihajlovic rientra nello spogliatoio a testa bassa e piuttosto scuro in volto. Partita a senso unico sul piano dell’atteggiamento nei primi quarantacinque minuti.

Dopo il gentile omaggio di un tempo in costruzione, il Bologna cerca una scossa soprattutto mentale mentre il Cagliari rientra senza il goleador di giornata Rugani (non al meglio, lo rimpiazza Ceppitelli). Svanberg suona la carica con una bella girata volante a centro area su assist di De Silvestri: prima parata per Cragno. Ancora lo svedese in evidenza di lì a poco, ma il suo destro a giro si perde a lato al cospetto di un Cragno impegnato in scongiuri assortiti. Semplici punta allora sui chili di Pavoletti per dare nuova linfa all’attacco, esce l’acciaccato Simeone. Doppio cambio invece per Sinisa, che libera il duo Vignato-Skov Olsen per Orsolini e Mbaye. La conseguenza è il passaggio ad una sorta di 3-5-2 speculare e al tempo stesso spavaldo, con due ali pure (appunto Vignato e Skov) a tutta fascia e Sansone più vicino a Barrow. Minuto 85, si indaga nell’area del Cagliari: Skov Olsen indovina il cross per Sansone, la cui incornata verso la porta viene stoppata da un tocco di mano ravvicinato ma comunque borderline da parte di Nandez. Il sig.Di Bello lascia correre dopo consulto VAR, i dubbi resistono e un’ombra s’allunga su questa notte senza gloria.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 63′ 3-5-2)

Skorupski 6: si perde nella terra di nessuno quando Rugani incorna a rete, ma l’esitazione non sembra decisiva. E in precedenza aveva sprangato la porta in faccia a Simeone. ESUBERANTE

De Silvestri 5: paga dazio contro la vivacità di Nandez, azzecca solo un cross per Svanberg. Incertezze sparse qua e là. TRIBOLATO

Antov 5.5: all’esordio assoluto, si cala nella parte con grande concentrazione. Pochi rischi, giusto qualche asperità di troppo. Fatale la distrazione su Rugani in occasione del goal. Lavori in corso: è classe 2000, ci sta. RUDE

(dal 75′ Medel s.v.)

Soumaoro 5.5: si presenta in pompa magna e con le chiavi del reparto per via dell’indisponibilità di Danilo, ma finisce per ballare più del dovuto contro Simeone. Molto meno saldo del solito, anche se nella ripresa va un po’ meglio. LABILE

Mbaye 6: capitano di giornata, si limita ad un presidio attento della corsia di competenza. Gara da soldatino, con poco da segnalare. CUSTODE

(dal 64′ Vignato 6: corse, rincorse e un tiro insidioso: meglio di tanti altri, con meno tempo a disposizione. FURETTO)

Dominguez 5.5: mezzora complicata, da segnalare giusto una chiusura in area. Poi alza bandiera bianca causa infortunio. TELEGRAFICO

(dal 32′ Schouten 5.5: conferma di non vivere un grande momento: vero che salva un goal fatto su Pavoletti, ma tutto il resto lascia a desiderare. Ammonito nel finale, era diffidato e salta Napoli. BLANDO)

Svanberg 6: un tempo in ombra, sale di tono dopo l’intervallo. Suo il primo tentativo degno di nota, è comunque tra gli ultimi a mollare. BRIOSO

(dal 75′ Palacio s.v.)

Orsolini 5: opposizione assai morbida a Rugani sul goal. Dovrebbe allora rifarsi nell’altra metà campo, decisamente più familiare: poco o nulla anche lì. Flop su tutta la linea. IRREPERIBILE

(dal 64′ Skov Olsen 6: piazza un paio di iniziative interessanti, compreso un bell’assist per Sansone: contributo tangibile al discreto finale. Occhio, a Napoli può toccare a lui. RIANIMATO)

Soriano 4.5: serata storta, dall’ingresso in campo al triplice fischio. Sbaglia tutto ma proprio tutto: interpretazione, scelte, passaggi. Un tonfo che fa rumore. DISASTROSO

Sansone 6: tra i meno negativi, se vogliamo. Sta in partita a lungo, prova a fluttuare tra le linee per occupare spazi e intercettare palloni. Strappa la sufficienza, ecco. INTATTO

Barrow 4.5: netto passo indietro dopo la prestazione intelligente contro la Lazio: soffre le attenzioni di Godin e non tiene palla. Atteggiamento soft e consistenza troppo soft per incidere. CASPER

all.Mihajlovic 5.5: sconfitta dolorosa, si rammarica per l’approccio. C’è poco da fare: questa squadra sembra condannata al limbo e proprio non riesce a svoltare. Aggiunge un filo di polemica per l’episodio dubbio nell’area del Cagliari, ora lo aspetta Sanremo: canta che ti passa, forse. SECCATO

 

CAGLIARI (3-5-2)

Cragno 6; Rugani 7 (46′ Ceppitelli 6), Godin 7, Klavan 6; Zappa 6 (82′ Asamoah s.v.), Marin 7 (79′ Deiola s.v.), Duncan 6.5, Nainggolan 5.5, Nandez 6.5; Simeone 6 (61′ Pavoletti 6), Joao Pedro 6 (81′ Cerri s.v.).  all.: Semplici 6.5

 

CAGLIARI-BOLOGNA 1-0 (19′ Rugani)