CALCIO – Tra Bologna e Torino vince l’equilibrio: 0-0 al Dall’Ara

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nella foto, Riccardo Orsolini prova a sfuggire alla guardia di Bremer

Tattica, noia e sbadigli.

Bologna e Torino tirano a campare: meglio che tirare le cuoia, aggiungerebbe Giulio Andreotti. Già, eppure in fin dei conti questo scialbo 0-0 che emerge dal pomeriggio del Dall’Ara non serve a nessuno. Con il Sassuolo che scappa via a suon di vittorie consecutive, rossoblù e granata rischiano di perdere definitivamente terreno dal decimo posto e di doversi convertire alla lotta per la poco lusinghiera leadership della parte meno nobile della graduatoria. Non proprio un passatempo invidiabile da qui a fine maggio, diciamolo pure. Mihajlovic conferma di non poter vivere senza Arnautovic e conta nel recupero del suo totem in vista di un trittico molto impegnativo: Fiorentina, Atalanta e Milan in rapida successione. Il calendario s’increspa, il Bologna va a caccia di risposte per non ritrovarsi tra un mese nelle retrovie.

Non vivono un grande momento, Bologna e Torino. Distanziate da un solo punto nel magma del centro classifica, cercano entrambe una scintilla che possa avvicinarle alla parte sinistra dando così senso ad un finale di campionato altrimenti destinato all’anonimato. L’ex Mihajlovic si è appena riassestato grazie al mini break positivo tra Spezia e Salernitana (4 punti) ma deve spegnere le polemiche affiorate in settimana tra striscioni di protesta di parte della tifoseria contro la dirigenza e stilettate a distanza firmate da patron Saputo. Per riuscire nel compito non può però contare sul pilastro offensivo, Marko Arnautovic, autore dei tre goal più recenti e fermato proprio sul più bello dal Covid. Salta così la sfida nella sfida tra centravanti ritrovati con il Gallo Belotti, anch’esso a segno nelle ultime due gare con Juventus e Cagliari. Soriano in panchina è la novità che non ti aspetti nell’undici rossoblù: il capitano, fedelissimo di Sinisa, paga il lungo periodo di appannamento e lascia spazio al duo Schouten-Svanberg. Esclusione rumorosa, ecco. In attacco, fiducia a Sansone dopo i due ottimi spezzoni consecutivi con Spezia e Salernitana; assieme a lui, Barrow e Orsolini. Niente vittoria da metà gennaio per Juric, che dopo quel blitz a casa Samp sognava un’Europa resa poi proibitiva dal pessimo rendimento di febbraio: tre sconfitte dolorose contro avversari non irresistibili (Udinese, Venezia, Cagliari) e un solo punto raccolto, nel derby con la Juve. Ai granata manca Lukic, forfait dell’ultim’ora causa influenza: al suo posto, prima da titolare per Samuele Ricci, prelevato a gennaio dall’Empoli. Con Mandragora al rientro, Pobega può scalare sulla trequarti in linea con Brekalo e alle spalle di bomber Belotti. Meglio il Toro nella prima parte, come previsto l’assenza di Arnautovic si rivela un macigno per gli sviluppi della manovra del Bologna. I granata impongono i soliti ritmi forsennati, costruiti su un pressing uomo su uomo a tutto campo. Orsolini e Sansone stentano ad accendersi con continuità, ecco che allora le occasioni più ghiotte sono per Juric. A ridosso della mezzora, in particolare, Skorupski deve davvero salire in cattedra per salvare baracca e burattini: alla parata plastica su tiro al volo dal limite di Singo fa seguito un autentico capolavoro di forza e reattività in risposta alla capocciata di Djidji diretta sotto la traversa. Sinisa ringrazia, in attesa che i suoi tenori si decidano a chiamare in causa Berisha, sostituto dell’infortunato Milinkovic-Savic.

Dopo un primo tempo intenso ma tecnicamente abbastanza povero, la ripresa viene inaugurata da un’altra chance monumentale per il Torino: indecisione in disimpegno di Medel e Soumaoro, il rimpallo favorisce Brekalo chiamato soltanto all’esecuzione finale. Il folletto granata arma il destro con tutta la calma del mondo ma scheggia soltanto il palo, sbagliando così un rigore in movimento. Il Dall’Ara inizia a storcere il naso, riconoscendo implicitamente che il pareggio a questo punto della partita è davvero manna dal cielo per Schouten e compagni. Anche perché il Toro alza i giri del motore e continua a fabbricare calcio, mentre la sensazione è che ai rossoblù manchino proprio le basi per pungere. Prima insidia al 52′: De Silvestri lavora bene nel corpo a corpo con Vojvoda e si crea da solo il pertugio per il tiro, che termina sull’esterno della rete. Un po’ poco, ma sempre meglio del niente apprezzato finora. Di lì a poco lo stesso Lollo si arrende ad un problema muscolare, Sinisa lo rimpiazza con Dijks e ne approfitta anche per un altro cambio dai risvolti tattici; fuori un opaco Sansone, dentro Soriano e passaggio al 3-5-2. Nel frattempo, giallo pesante per Theate: il belga era diffidato, niente derby dell’Appennino con la Fiorentina domenica prossima. Il Bologna non si scuote, Juric fiuta il colpaccio. Singo sfida l’ammonito Theate nell’uno contro uno e crossa basso un pallone su cui né Belotti né Brekalo riescono ad intervenire per la deviazione decisiva. Barrow sul fronte opposto continua a non strusciar palla da punta centrale, allora Mihajlovic si affida a quel che passa il convento e concede un quarto d’ora a Falcinelli. Esce proprio il gambiano, a secco da tre mesi esatti: l’astinenza inizia a farsi sentire parecchio. Chiudono incerottati e col fiato corto, i rossoblù. Medel e Theate alzano bandiera bianca a pochi minuti dalla fine, in campo oltre a Binks si rivede Mbaye. Tra le fila granata al contrario nemmeno l’ombra di una sostituzione fino al minuto 85, quando Juric richiama un esausto Belotti per Sanabria: partita di sacrificio per il Gallo, poco lucido tuttavia in zona goal. E’ il manifesto della sua squadra, nonché dell’intera gara. Bologna e Torino si avvicinano al triplice fischio a braccetto, facendosi coraggio con il ricordo delle antiche gesta di un passato glorioso. Due nobildonne attempate che ormai passano quasi inosservate, al gran galà della Serie A. Giù il sipario.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-3, dal 61′ 3-5-2)

Skorupski 7; Soumaoro 5.5, Medel 6.5 (81′ Binks s.v.), Theate 6 (81′ Mbaye s.v.); De Silvestri 6 (61′ Dijks 5.5), Schouten 6, Svanberg 6, Hickey 5.5; Orsolini 5.5, Barrow 5 (76′ Falcinelli 6), Sansone 5 (61′ Soriano 6).  all.: Mihajlovic 6

 

TORINO (3-4-2-1)

Berisha 6; Djidji 6.5, Bremer 6, Rodriguez 5.5; Singo 7, Ricci 5.5, Mandragora 6, Vojvoda 5.5; Pobega 6.5, Brekalo 5; Belotti 5.5 (85′ Sanabria s.v.).  all.: Juric 6

 

BOLOGNA-TORINO 0-0