CALCIO – Un Bologna da favola batte anche Mourinho: Svanberg schianta la Roma!

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nella foto, la gioia di Mattias Svanberg dopo il goal decisivo alla Roma: trattasi del terzo centro in campionato per il gioiellino svedese

Vertigini rossoblù.

No, il Bologna proprio non vuole smettere di sognare. Tra le fauci rossoblù finisce anche il nobile scalpo della Roma di Mourinho, sconfitta al Dall’Ara dal colpo da biliardo di Svanberg poco oltre la mezzora. E ora è corsa vera, autentica verso le coppe europee: premesse e intenzioni che da queste parti non si vedevano da svariati lustri. Raggiunta la zona Conference, la casella che vale l’Europa League dista un solo punto e ad occuparla è proprio questa Roma battuta nello scontro diretto di stasera. Musica per le orecchie del popolo rossoblù. Entusiasmo e classifica sono quelli dei giorni belli.

E’ scontro tra squadre che stanno bene e tentano un ulteriore allungo verso le vette della classifica. Il Bologna è reduce da tre vittorie nelle ultime quattro e cerca punti per mantenersi a ridosso della zona Europa, mentre la Roma viene da un en plein addirittura senza goal al passivo tra campionato e Coppa: doppio successo con Genoa e Torino, in mezzo l’abbuffata con lo Zorya. Mourinho conferma la difesa a tre governata da Smalling, forse anche nell’intento di sistemarsi a specchio con i rossoblù. Karsdorp ed El Shaarawy sono gli esterni, il rientrante Veretout affianca l’ex Diawara. Davanti, Zaniolo nell’ormai consueto ruolo di spalla di Abraham. Una sola novità nel Bologna: è Skov Olsen, preferito ad Orsolini a destra. Per il resto, avanti con uomini e principi che stanno facendo le fortune della banda di Mihajlovic. Su tutti spicca ovviamente Arnautovic, impegnato in una sfida nella sfida con colui che lo accolse in Italia ai tempi dell’Inter tanti anni fa: José Mourinho. L’incrocio speciale di Marko con un pezzo del suo passato dura però pochissimo, perché dopo nemmeno un quarto d’ora il centravanti rossoblù si arrende ad un problema muscolare. Grattacapo enorme per Sinisa, costretto a richiamare il suo totem: dentro Sansone, il riferimento offensivo diventa Barrow. Bologna che rischia di accusare il colpo, la Roma prova ad approfittarne. Cross da destra, Abraham s’infila tra Medel e Theate ma incorna a lato da posizione più che propizia: goal sbagliato, sì. Col passare dei minuti i rossoblù si sistemano, anche se l’assenza di Arnautovic là davanti è un handicap mica da poco. Tolta l’occasionissima di Abraham, fino alla mezzora i rischi per l’ex Skorupski non si schiodano comunque dallo zero assoluto. Non che sul fronte opposto accada chissà cosa: un sinistro debole di Skov Olsen tra le braccia di Rui Patricio e stop. Il primo, vero squillo del Bologna è però di quelli che si fanno sentire. Dominguez pesca Svanberg tra le linee, lo svedese addomestica prima di lasciar partire un destro a giro che è miscela di tecnica e classe: palla in buca all’angolino per il terzo sigillo stagionale, il Dall’Ara esplode. Mourinho invoca una reazione con l’abituale gestualità dell’attore consumato, Abraham va subito a caccia di riscatto. Tocco sporco sotto misura dell’inglese in mischia, Skorupski sembra colto di sorpresa poi respinge senza badare allo stile. Chiusura di tempo più tesa, paga dazio lo stesso Abraham andandosi a prendere un giallo pesantissimo dopo scontro con Svanberg: era diffidato, niente Inter.

La mossa di Mou dopo l’intervallo si chiama Carles Perez (fuori Diawara), ma di lì a pochi istanti la Roma perde l’acciaccato El Shaarawy e allora diventa d’obbligo anche la svolta tattica. Giallorossi che tornano a quattro dietro, con Karsdorp terzino e il neoentrato Shomurodov nella batteria dei rifinitori dietro Abraham. L’arma di Sinisa diventa invece il palleggio, che nei piani dovrebbe costringere questa Roma assai spavalda nell’assetto a correre tanto senza possesso. Mourinho chiede una mano anche a Cristante, negativizzatosi proprio a ridosso del match: esce di scena un Veretout molto lontano dai consueti standard. Mihajlovic invoca calma e gesso nella gestione dell’ultima mezzora, la Roma inizia ad affrettare i tempi. Mkhitaryan testa allora Skorupski dal limite: comoda parata a terra. Decisamente più ghiotta la chance che capita sul destro del folletto armeno un attimo dopo, al culmine del contropiede avviato da Cristante e rifinito da Abraham; Sansone scivola in copertura, provvidenziale il muro di Skorupski nel duello finale col n°77 romanista. Per il primo cambio non obbligato di Mihajlovic bisogna invece aspettare l’ottantesimo, quando Sinisa richiama Skov Olsen e butta nella mischia De Silvestri, che da vecchio cuore laziale quando vede Roma sente subito aria di derby. E’ il momento del cuore, dell’orgoglio. E anche dei sospiri di sollievo in casa rossoblù, specie quando Dominguez stende Mkhitaryan all’ingresso dell’area e solo il fuorigioco dell’armeno cancella il rigore assegnato dal sig.Pairetto. Ora è forcing giallorosso, Abraham si gira in un fazzoletto in piena area ma va a sbattere sull’ennesimo intervento sopra le righe di Skorupski. Si fa sentire il Dall’Ara, il bottino pieno è ormai ad un passo. Giocano con il cronometro i rossoblù, stremati dopo una prova parecchio intensa a livello atletico. La goduria finale ripaga comunque ogni fatica. La chiosa è tutta in una domanda: chi ha voglia di svegliarsi, adesso?

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2)

Skorupski 7; Soumaoro 6, Medel 7, Theate 7.5; Skov Olsen 6 (80′ De Silvestri s.v.), Dominguez 7 (90′ Vignato s.v.), Svanberg 7.5, Hickey 7; Soriano 6.5, Barrow 6 (90′ Orsolini s.v.); Arnautovic s.v. (15′ Sansone 6.5).  all.: Mihajlovic 7.5

 

ROMA (3-5-2, dal 51′ 4-1-4-1)

Rui Patricio 6; Mancini 6 (73′ Vina 5.5), Smalling 6, Ibanez 6; Karsdorp 5.5, Veretout 5 (64′ Cristante 6.5), Diawara 5 (46′ Carles Perez 5), Mkhitaryan 6, El Shaarawy 5.5 (51′ Shomourodov 5); Abraham 6, Zaniolo 5.  all.: Mourinho 5.5

 

BOLOGNA-ROMA 1-0 (35′ Svanberg)