CALCIO – Un murales al Campo della Cesoia

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In occasione dello storico anniversario della prima partita ufficiale in casa del Bologna Football Club, il prossimo 26 febbraio, l’Associazione Percorso della Memoria Rossoblu lancia una raccolta fondi con la piattaforma Produzioni dal basso (qui il link della campagna: https://sostieni.link/27061) per finanziare la realizzazione di un murales celebrativo dei pionieri del calcio bolognese.

L’opera verrà realizzata nel luogo in cui 110 anni fa fu costruito il primo campo ufficiale del calcio bolognese e dove ora, secondo un’attenta ricostruzione storica, si trova un parcheggio e un muro di mattoni, nell’area dell’attuale via Pancaldi (parallela, per l’appunto, di via Cesoia). Qui, tra il 1911 e il 1913 si giocarono le prime storiche partite del Bologna, che videro la squadra muovere i primi passi nel calcio professionistico.

Il progetto proposto dall’associazione, con l’approvazione del Comune di Bologna, intende quindi riqualificare un’area del quartiere San Donato-San Vitale, che già in tempi recenti ha visto la realizzazione di altre opere artistiche nella vicina zona della Cirenaica.

“Il Campo della Cesoia rappresenta per il Bologna F.C. il punto di partenza della sua gloriosa storia -afferma Stefano Dalloli, presidente dell’associazione Percorso della Memoria Rossoblu-. E’ qui infatti che inizia a prendere forma una squadra di calcio organizzata, con un campo recintato, degli “spogliatoi”, una parvenza di organizzazione societaria che andava oltre al gruppo di amici che si trovava in un prato fuori Porta San Felice. La Cesoia, per l’associazione Percorso della Memoria Rossoblu, rappresenta il secondo punto dopo via Orefici per il “tour virtuale” dei luoghi strettamente legati alla storia del Bologna F.C. che andrebbe inesorabilmente a cadere nell’oblio”.

“Questa squadra ha scritto pagine importanti della storia del calcio italiano -spiega Giuseppe Mugnano, responsabile del progetto “Campo della Cesoia”- e rappresenta un calcio che ormai non esiste più, giocato per pura passione e non per denaro. Perciò ritengo sia giusto ricordare quei ragazzi che si incontrarono a Bologna e diedero inizio a una storia meravigliosa: sono i loro valori che devono essere tramandati alle future generazioni, ricordando anche ai più anziani che il calcio è prima di tutto un aggregatore sociale e, per chi lo ama, una scuola di vita”.

 

Ufficio stampa

Giuseppe Mugnano

iniziative@percorsodellamemoriarossoblu.it

T. +39 339 429 4265