CALCIO – Vertigini Bologna! Svanberg abbatte il Verona, Sinisa vola

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nella foto, la gioia incontenibile di Mattias Svanberg, autore del goal decisivo contro il Verona

Pragmatismo, cinismo, concretezza.

E’ il nuovo vangelo rossoblù, signori. Mihajlovic spreme il massimo dalla cannonata con cui Svanberg supera Montipò e stende il Verona al tramonto di un match tanto insidioso quanto scorbutico, il Bologna si arrampica lassù: dove volano le aquile, dove stanno le grandi squadre. Restano imbattuti dopo tre giornate, i rossoblù. E per il secondo turno di fila Skorupski chiude con la porta inviolata, dopo l’orgogliosa resistenza di Bergamo prima della sosta. Premesse ideali per andare a godersi la sfida all’Inter di Simone Inzaghi: sette punti a testa e l’irresistibile tentazione di definire scontro diretto il sabato di gala a San Siro. Chi l’avrebbe mai detto solo un mese fa, a margine del banchetto della Ternana al Dall’Ara in Coppa Italia?

Scelte quasi obbligate in mezzo al campo per Sinisa, che perde all’ultimo Schouten e Kingsley: al fianco di Svanberg tocca per forza a Dominguez, appena rientrato dagli impegni con l’Argentina. Davanti tornano Soriano e Barrow alle spalle di Arnautovic; completa il pacchetto Orsolini. Conferma a furor di popolo per Medel in coppia con Bonifazi, ancora panchina per Soumaoro. Prima chiamata per l’ultimo arrivato Theate. E’ sfida tra opposti, incrocio di sensazioni. Per i rossoblù, bella chance di avvicinare le vette della graduatoria mantenendo intatta l’imbattibilità in vista della prestigiosa vetrina di San Siro contro l’Inter. Di Francesco cerca invece i primi punti stagionali ricorrendo al solito 3-4-2-1, con Faraoni e Lazovic a tutta fascia. Simeone si piazza al centro dell’attacco, supportato dal dinamismo di Barak e dall’estro di Caprari. Non c’è Veloso, con Tameze ecco Ilic. Non inganni la classifica del Verona, ancora inchiodata a quota zero: nelle prime due giornate i gialloblù non hanno affatto demeritato contro Sassuolo e Inter, i tre goal segnati ne sono la riprova. Gunter e compagni scendono a Bologna con l’intenzione di iniziare il raccolto. Venti minuti all’insegna dello studio reciproco, poi ecco il primo squillo. Soriano lavora da boa a ridosso dell’area per Svanberg, che scarica senza pensarci su: pallone di poco a lato alla destra di Montipò. Il Verona tiene a bada lo spauracchio Arnautovic grazie alla ferrea marcatura di Gunter e prova a combinare sugli esterni, sollecitando a più riprese Lazovic e Faraoni. Più pimpante la banda di Di Francesco nella mezzora iniziale, non c’è dubbio. Il Bologna sonnecchia e stenta ad alzare i ritmi in fase di possesso palla. Quando ci riesce, però, per Montipò sono brividi veri. Dialogo ad alto tasso qualitativo tra Arnautovic e Soriano: il capitano rossoblù riceve dall’austriaco, salta Casale col primo controllo e scheggia il palo col sinistro incrociato. Entra in partita Arna, in veste di regista offensivo a tutto campo. Da un pallone lavorato dal n°9 sulla trequarti nasce il tentativo di Barrow col classico tiro a giro, smorzato in angolo da Montipò. Il Verona ora accusa il colpo ed è costretto ad abbassarsi sul rettangolo verde aspettando tempi migliori, anche se l’ultima occasione della frazione è sua: Faraoni crossa, Simeone svetta su Medel e di testa angola fuori di pochissimo; sospiro di sollievo per Skorupski.

Il 4-2-3-1 di Mihajlovic poggia molto sugli esterni, ma né Orsolini né Barrow sembrano vivere una gran serata. Le sponde del generoso Arnautovic aiutano, però mica possono bastare per avere la meglio su questo Verona coriaceo e battagliero. Non solo, a inizio ripresa Caprari cerca di metterci anche la tecnica: dribbling secco su Medel e tiro a botta sicura murato dalla retroguardia rossoblù. Di lì a poco si addormenta Bonifazi, scippato da Simeone: fortuna che Skorupski allunga la manona e stoppa l’attaccante argentino lanciato a rete. Il Bologna fatica ancora in costruzione, il pericolo per Montipò nasce da corner. Dominguez sporca la traiettoria di Orsolini, sul palo lungo Barrow si ritrova sul sinistro la palla del vantaggio ma svirgola in curva da posizione più che propizia. Errore che di fatto compromette la prestazione del gambiano, già di per sé tutt’altro che esaltante. Minuto 68, Sinisa si arrende all’evidenza e cambia entrambe le ali: fuori Orsolini e lo stesso Barrow, dentro Skov Olsen e Sansone. Novità anche per Di Francesco, che concede lo spezzone finale al gioiellino Cancellieri (classe 2002). Caccia all’episodio, che puntualmente si materializza al 78′: possesso sanguinoso perso dal neo-entrato Hongla, Arnautovic si avventa sul pallone e proprio quando sembra che abbia perso l’attimo apparecchia la tavola per l’accorrente Svanberg, bravissimo a trovare l’angolo basso con un rasoterra chirurgico. Urlo liberatorio del Dall’Ara, la vittoria è dietro l’angolo. Verona colpito nel vivo, Di Francesco prova a organizzare le contromosse ma è il Bologna a sfiorare il raddoppio che chiuderebbe ogni discorso con qualche minuto d’anticipo: mischione in area, Arnautovic irrompe di potenza ma calcia sopra la traversa. Gialloblù all’assalto disperato, il Bologna vola in contropiede con Sansone in pieno recupero e Montipò è chiamato agli straordinari per tenere in vita i suoi. Questione di attimi. Il Verona rimane sconsolato all’ultimo posto in compagnia della Salernitana, mentre questi tre punti rendono davvero succulenta la classifica rossoblù. Può essere la svolta buona.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5; De Silvestri 7, Medel 6.5, Bonifazi 6, Hickey 6; Dominguez 7, Svanberg 7; Orsolini 5 (68′ Skov Olsen 6), Soriano 6.5, Barrow 4.5 (68′ Sansone 6.5); Arnautovic 6.5 (90+3′ Santander s.v.).  all.: Mihajlovic 7

 

HELLAS VERONA (3-4-2-1)

Montipò 6.5; Dawidowicz 6 (46′ Magnani 6), Gunter 6.5, Casale 6.5 (75′ Ceccherini 6); Faraoni 6, Ilic 5 (84′ Lasagna s.v.), Tameze 5.5 (60′ Hongla 5), Lazovic 5.5; Barak 5, Caprari 6.5 (75′ Cancellieri 5.5); Simeone 6.  all.: Di Francesco 5.5

 

BOLOGNA-HELLAS VERONA 1-0 (78′ Svanberg)