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L'Ordine degli Architetti di Bologna nel Foyer Alta Velocitá, dal 12 aprile all'8 maggio la la mostra ARCHITETTURE DELL'ARCO ALPINO gentilmente concessa dall’associazione Architetti Arco Alpino e composta da 22 architetture contemporanee situate tra Piemonte e Friuli Venezia Giulia.

Realizzate tra il 2010 e il 2016, le opere illustrano le migliori progettazioni alpine italiane e riconfermano un terreno fertile di riflessioni sulle attuali pratiche costruttive dell'arco alpino dove, morfologia, clima, quota e habitat costringono l'edificio ad affrontare situazioni dinamiche, contraddittorie e stratificate.

L’associazione Architetti Arco Alpino, fondata il 20 maggio 2016, riunisce i rappresentanti degli Ordini degli Architetti PPC delle provincie di Cuneo, Torino, Aosta, Novara VCO, Sondrio, Bolzano, Trento, Belluno e Udine (nel complesso, espressione di 12.910 professionisti) con lo scopo di creare sinergie tra i partecipanti e di coordinare le iniziative legate alle tematiche culturali e professionali con rilevante caratterizzazione alpina, valorizzando cosí il rapporto tra progetto e paesaggio, che in ambito montano assume particolare rilevanza in virtù della fragilità e delle valenze del contesto ambientale.

L'Opening della mostra sará introdotta dal curatore arch. Alberto Winterle.

Ingresso libero

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Alle ore 18:00 nell'aula Magna di Santa Cristina, in Via del Piombo, presentazione del libro di Lea Melandri (Neri Pozza editore 2017).
Dialogano con l’autrice Raffaella Lamberti, Paola Cavallari ed Elisa Coco.
«Questa è, per certi aspetti, la finalità di una “scrittura di esperienza”: imparare la lingua ibrida del mondo interno, sfatarlo dei suoi miti, scoraggiarne il silenzio, riconoscere i “tesori di cultura” che nasconde, dare un nome alle “cose che non siamo stati ancora capaci di nominare”». Il desiderio di scrittura può nascere per contagio: frequentazione, lettura, intrattenimento con altre scritture che lo muovono e che diventano modello, scuola di formazione. Un altro percorso, meno visibile, è quello che parte da sommovimenti interni – pensieri, emozioni, sentimenti – che, nel tentativo di arrivare alla parola, trovano proprio nei linguaggi già dati della cultura una barriera. La scrittura di Lea Melandri appartiene decisamente a questo secondo tipo. È una scrittura legata alla conoscenza di sé, all’esplorazione di zone rimosse

BOLOGNA - Le attività della Fondazione Golinelli hanno registrato 44 mila presenze negli ultimi tre mesi. Opificio Golinelli, la cittadella per la conoscenza e la cultura inaugurata a inizio ottobre 2015, ha visto finora 29 mila presenze, tra cui 16 mila tra ragazzi, studenti e bambini, e 1.500 insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. A questi numeri si aggiungono i 15 mila visitatori della mostra di arte e scienza “Gradi di libertà” ideata e promossa dalla Fondazione ed esposta al MAMbo (18 settembre-22 novembre 2015). Tali cifre incoraggiano la Fondazione a intensificare il proprio lavoro. Ecco allora che sono già stati individuati i progetti per il 2016.

Massiccio potenziamento di Educare a educare, il programma nazionale di formazione per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. Obiettivo: non meno di 2 mila insegnanti all’anno da tutta Italia.

Sarà poi avviato il progetto Opus Facere per gli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado, in linea con quanto previsto dal MIUR per l’alternanza scuola-lavoro. Opus Facere porterà a un nuovo modo di fare scuola basato sul paradigma dell’“imparare facendo”. Attraverso la costituzione di una rete di collaborazione con trenta partner composta da scuole, imprese, enti di ricerca, istituzioni e fondazioni, Opificio si candida a essere un “laboratorio territoriale” di costante riferimento per un bacino di almeno 10 mila studenti dell’area metropolitana di Bologna.

Ugualmente è in corso un dialogo con l’Università di Bologna per una collaborazione pluriennale in diversi ambiti tra cui la formazione all’imprenditorialità.

Il Giardino delle imprese, da scuola informale di educazione alla cultura imprenditoriale, è destinato inoltre a diventare nei prossimi anni un investitore istituzionale in imprese innovative attraverso un percorso sperimentale a partire dal 2017

BOLOGNA - Riapre stamane alle 8:00 la tradizionale Fiera di Santa Lucia, sotto al porticato della Chiesa della SS. Maria dei Servi in strada Maggiore. Un appuntamento ormai tradizionale per i bolognesi quello con le bancarelle (38 gli operatori previsti) che col passare dei lustri, dei decenni (ha una storia plurisecolare) ha cambiato la mercanzia, lasciando tuttavia lo spazio principale alle tradizionali bancarelle dedicate agli addobbi natalizi, alle statuine del presepe e ai dolciumi. Non ci sono più, però, le tartarughine d’acqua e i pesci rossi che attiravano l’attenzione di moltissimi bambini; ma resta anche la pesca di beneficenza della Chiesa, come pure ormai ha il suo fedelissimo seguito la bancarella della solidarietà in favore di Aias e Anfas. Orario delle bancarelle natalizie, da poco rinnovate, che comprendono anche artigiani del legno e del tessuto oltre a orafi e miniaturisti di piccoli e graziosi soprammobili, il solito: dalle 8 alle 20, orario continuato. Tutta Bologna, o quasi, non fosse altro per rispolverare antichi ricordi, ci farà un giro. Per l’inaugurazione oggi, la Fiera sarà visitata dall’assessore al commercio Matteo Lepore

BOLOGNA - Davvero uno spiacevole risveglio ieri per tutto il personale docente e non, ma anche per le famiglie e per l’intero quartiere, in via Felice Battaglia. Ignoti infatti, durante la notte, hanno appiccato un fuoco all’interno della scuola materna in zona Saragozza. Sono infatti state rinvenute alcune bottiglie incendiarie: domato l’incendio sono scattate le indagini. Sconcertato il sindaco Virginio Merola, ha espresso un sentimento proprio della stragrande maggioranza dei bolognesi. «Qualcuno ha dato fuoco all’asilo nido Gaia, in Saragozza - ha detto - mi chiedo se queste persone si rendano conto di quale gesto ignobile abbiano compiuto. Chi sfregia Bologna deve essere punito, e questo gesto soprattutto, perché colpire scuole e asili significa minare le fondamenta della nostra comunità, i fondamenti del nostro futuro. Chiedo alle Forze dell’Ordine un impegno straordinario per trovare i responsabili. I genitori e i cittadini della zona sono stanchi di subire atti vandalici e io con loro»  

Sono bastate solo tre settimane a Fabio Malaguti, per riformare un gruppo importante tra le fila del Cagliari, dopo le numerose partenze in direzione Castenaso. Sulla carta una squadra da inventarsi, ma più che di invenzioni qui si parla di strategie di mercato oculate ed attente. In porta se la giocheranno Pancaldi (Sasso Marconi) e Marinello (Osteria Grande), mentre per la difesa ecco Accorsi, Agostini, Cuppini e Ragonesi tutti provenienti dall'Ozzanese. Con loro "Gabbo" Vassura dalla Pianorese e Fabbri dalla Libertas Castel S.Pietro.

Il centrocampo presenta Zanni, Comaggi, Poggi e Steccanella tutti dall'Ozzanese. Non provengono invece dai grigiorossi Dalle Donne (Castel S.Pietro) Gigantino (Pontevecchio) Albieri (Osteria Grande) e Paparella (inattivo).

In avanti una buona qualità e possibilità di soluzioni diverse con Morgantini (Pontevecchio), Valtorta (Saragozza), "Airone" Romagnoli (Pianorese), De Padua (Ozzanese) e Marangoni (Boca Emilia).

Ma il mercato potrebbe non essere definitivamente chiuso. Intanto comunque il Presidente Armas si può già pregustare le sensazioni positive di una squadra ben attrezzata e pronta a far dimenticare le sofferenze, della passata stagione.

Stefano Zanerini 

Si può parlare di Aldrovandi in tanti modi, sfiorando anche la denuncia “legale” vista la sua professione, o rilassandosi davanti ad un drink che “professionalmente” sa suggerire. Di certo non si può non parlare della sua passione e della sua voglia di avere sempre le motivazioni sotto la maglia per combattere sul quel prato verde che rimane sempre troppo attarente per i guerrieri del centrocampo. Così dopo una lunga trafila in squadra di altissimo livello, dalle origini a Baracca Lugo, fino alla scommessa vinta nella scorsa stagione, questo centrocampista “generoso” si rimette nuovamente in gioco sposando la causa della Vesede Sole Luna che ha perso tasselli importanti, ma che dirigenti e Mister Pani sono certo sapranno sostituire degnamente. Dopo la promozione conquistata con ampio margine, e l'assestamento arrivato seppur con i play-out in Promozione, la squadra di Vado sa di poter contare su un giocatore che fra averlo e non averlo, “qualcosa sposta”. Una guida per i più giovani quando serve, un sapiente combattente pronto a legnare quando necessario, rimanendo nel lecito o lì vicino. Nulla di particolarmente pericoloso, anzi, però uno di quelli a cui piace che domenica si va in campo per vincere. Ed i conteggi lasciamoli agli altri...

Un giocatore che averlo, fa sempre comodo. E Pani lo sa bene.

In bocca al lupo JacK. Stupiscici ancora...

Stefano Zanerini

Qui Bologna Tv

Non un ex, perlomeno di quella panchina, ma la scelta di Franco Farneti che si mette a disposizione di Massimo Morici per promuovere quel progetto che sono sicuro potrà finalmente decollare, è un ritorno importante per Farneti. Due uomini ben diversi, ma per questo complementari che non possono che far bene.

Troppo presto per dirlo? Sicuramente, ma il tempo sono sicuro non mi smentirà.

D'altronde le scelte di Morici negli ultimi anni sono state spesso oggetto dei chiacchieroni del calcio dei dilettanti, e perchè non anche “dei rosiconi” che quella potenzialità non possono averla.

Ma le vittorie conquistate, esclusivamente sul campo, dimostrano che il tempo è galantuomo anche se sedi dove far calcio e panchine di fatto traballanti sembrano far pensare ad altro...

Invece da quella lontana iscrizione alla Terza Categoria con l'allora Serena '80, Morici costantemente ha conquistato gradini e categorie come se piovesse.

E la sua intenzione, conoscendolo come uomo di sport, e non solo, ambizioso, è sicuramente di stupire ancora. Intanto arriva un allenatore capace, ottimo dal punto di vista umano e con il temperamento giusto per essere dalla parte dell'azienda, intesa come squadra di calcio, quando è giusto farlo. Insomma Franco Farneti non soffre certo di protagonismo e le sue stagioni in panchina lo stanno a dimostrare.

In bocca al lupo e lunga vita al lupo, ad entrambi.

Anche se più di fortuna avranno bisogno solo di tempo.

Stefano Zanerini

Qui Bologna Tv

La squadra del Presidente Pucciarelli, cambia volto. Intanto la panchina sarà affidata a Marco Scagliarini, per lui nun ritorno molto gradito, che farà coppia come diesse con Fabio Ronzani. Coppia già collaudata in quel di Corticella. Molti arrivi e molte partenze. In dirittura di arrivo ecco "trottolino" Bufo dal Progresso per la fascia, "Simo" Consolini tra i pali dal Medicina Fossatone, Falchieri per la difesa dal Borgo Panigale, Gabrielli, cuore e piedi per il centrocampo, sempre dal Borgo. Con loro il talento offensivo di Lorenzo Veronesi, autore di una stagione da incorniciare in quel di Sala Bolognese, Rigliaco anche lui dal Borgo, "talent" Cusato dal Castenaso e Selleri suo compagno di squadra. Per la difesa ecco Mazzacurati difensore centrale nell'ultima stagione al Medicina Fossatone, ma già due anni fa con i biancoverdi. In attacco c'è anche il ritorno di Crisci che ha disputato il campionato appena concluso in quel di Castenaso. Poi parecchi giovani: da Angerillo centrocampista del Basca, a Paolucci centrocampista del Mezzolara. 

In uscita oltre a mister Mezzetti, accasatosi nell'Axys Valsa in Eccellenza, ecco partire Rossi e Azzouzi in direzione La Pieve Nonatola, Soldati al Corticella, Fiammati allo Zola e Farnè sempre a Zola.

Una squadra che però sembra già dimostrare le idee chiare confermando due punti cardini come Landolfi e De Angelis.

Tutto pronto, o quasi al "Veronesi" per far divertire i propri tifosi

 

Dopo gli arrivi di giocatori come Manuel Righini, Alessandro Colli, Riccardo Modelli e Lorenzo Casarini, alla squadra allestita dal diesse Pifferi, ecco altri due giocatori sicuramente di “peso” per l'organico. Per il centrocampo ecco Omar Roma, classe 1975, un passato da professionista e nelle ultime due stagioni alla Virtus Valsanterno. Con lui anche Axel Subasic ex Corticella, Pianorese, Casalecchio, Molinella, Calderara e protagonista da anni tra le fila del “fenomeno” Granamica. La squadra di Mister Geraci si candida quindi tra le assolute protagoniste della Categoria.

Stefano Zanerini

Qui Bologna Tv

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