20 Pietre, con XM24, con la Costituzione

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L’occupazione di XM24 della caserma Sani è la risposta conseguente ad un’amministrazione che non riconosce, come invece dovrebbe fare, il diritto delle persone, delle sue cittadine e cittadini di svolgere attività di interesse generale, come previsto dalla Costituzione, all’articolo 118.
In questa città in cui si moltiplicano la cementificazione e la svendita di beni pubblici per interessi privati di rendita finanziaria e speculativa, non si trovano spazi per i beni comuni, per una società che promuove le relazioni sociali, sopra le relazioni economiche, mettendo le persone al centro.
L’amministrazione comunale non ha rispettato il patto preso con XM24 e una comunità per assegnare uno dei quattro spazi concordati al momento dello sgombero, e così non assolve al suo dovere, quello che indica la Costituzione secondo cui “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscano l’autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”. Questa grave mancanza in una città che si vuole proporre il 6 e 7 dicembre come animatrice di un Patto tra le Città per l’Amministrazione Condivisa, e nella realtà non trova soluzioni per quella cittadinanza che si prende cura delle relazioni, quella cittadinanza che crea comunità e che vorrebbe condividere idee e opportunità.
Venti Pietre ­ che da anni promuove, con l’impegno volontario di donne e uomini, gruppi e associazioni, la restituzione degli spazi abbandonati all’interesse generale ­ è al fianco di XM24 e di tutte le iniziative di cittadinanza attiva e autogestione per comunità inclusive.