Bilancio, il Comune chiude i conti del 2018 e anche grazie al recupero dell’evasione genera un avanzo di 60 milioni: la metà servirà a finanziare opere pubbliche

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I conti del 2018 del Comune di Bologna confermano la tradizione virtuosa di Palazzo d’Accursio che continua a mantenere tasse e imposte invariate (e anzi con una soglia ancora maggiore di esenzione dall’addizionale Irpef) ed è in grado comunque di generare un avanzo corposo (60 milioni di euro al netto di accantonamenti e di quote vincolate) anche grazie al recupero dell’evasione che tocca quota 44,6 milioni, 19 in più rispetto all’anno precedente. Più della metà dell’avanzo servirà ad avviare nuovi investimenti in opere pubbliche, soprattutto strade e mobilità. Il consuntivo 2018, su proposta dell’assessore al bilancio Davide Conte, è stato licenziato martedì 26 marzo dalla Giunta guidata dal Sindaco Virginio Merola. L’atto è stato illustrato anche alle organizzazioni sindacali. Ora comincerà l’iter nelle commissioni consiliari, poi il consuntivo arriverà in aula e sarà sottoposto all’approvazione finale da parte del Consiglio comunale entro il mese di aprile.

“La gestione virtuosa del bilancio del nostro Comune – afferma il Sindaco Virginio Merola – ci permette anche quest’anno di licenziare il consuntivo entro la fine di marzo, un passaggio che considero non scontato. Voglio ringraziare per questo tutta la macchina amministrativa che conferma di meritare l’eccellenza riconosciuta a Bologna da sempre. Abbiamo ottenuto maggiori entrate per la nostra capacità di attrarre finanziamenti e grazie all’intenso lavoro sul recupero dell’evasione. Questo, unito all’attento controllo della spesa, ci permette di contare su un avanzo consistente che utilizzeremo, tra l’altro, per incrementare le politiche abitative, investire in nuove opere pubbliche, finanziare incarichi di progettazione, curare il nostro patrimonio. Anche così aumenteremo ancora la qualità della vita nella nostra città”.

L’avanzo è un metro fondamentale per misurare la correttezza dei conti del Comune: infatti i principi contabili impongono che nel bilancio siano previste solo le entrate certe e, invece, le spese probabili. Pertanto se si mettono a segno maggiori entrate (per esempio attraverso il recupero dell’evasione) o se a consuntivo si sono riuscite a ottenere minori spese, allora si genera l’avanzo, che può essere vincolato, libero, o destinato agli investimenti.

A fronte di un avanzo di 60 milioni di euro, dunque, la parte più consistente, più della metà, andrà nei nuovi investimenti di opere pubbliche (31 milioni di euro): si incrementano dunque i 209,7 milioni di euro già previsti nel Programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021, di cui 109,9 milioni nel solo anno 2019. Della quota di lavori pubblici del 2019, circa 16 milioni sono destinati a interventi su strade e mobilità. Gli altri interventi più rilevanti a cui il Comune destinerà l’avanzo sono: circa 6,5 milioni di euro per arrivare a coprire il 100% del Fondo crediti di dubbia esigibilità (a bilancio, come prevede la normativa, la quota è stanziata all’85%); 3 milioni di euro andranno nelle spese per la gestione e lo sviluppo dei sistemi informativi, per migliorare e rendere ancora più efficienti i servizi dell’Amministrazione; 350.000 euro serviranno ad acquistare nuovi arredi per le scuole; quasi 10 milioni di euro saranno destinati all’estinzione dei mutui, uno dei principali obiettivi del mandato amministrativo; 5 milioni di euro andranno alle politiche abitative per dare risposte efficaci al grande tema della casa; circa 2 milioni di euro finanzieranno incarichi per progettazioni, fondamentali per portare a compimento le opere pubbliche.

Le entrate
Le entrate che finanziano spese correnti si incrementano del 7% rispetto all’anno precedente: il totale accertato è di 615,8 milioni, 41 in più rispetto al 2017. Per quanto riguarda le entrate tributarie, le tariffe nel 2018 sono rimaste invariate, mentre è stata alzata la soglia di esenzione dall’addizionale Irpef da 13.000 a 14.000 euro lordi. Il totale delle entrate accertate nel 2018 per le entrate da tributi è di 397 milioni, 23,8 milioni in più rispetto al 2017. L’incremento è dovuto in larga prevalenza al recupero dell’evasione (più 19 milioni rispetto all’esercizio precedente), in particolare dell’IMU, che comincia ad avere un peso rilevante nell’attività di recupero evasione e il cui gettito è significativamente maggiore del gettito ICI, e della TARI. Per la Tassa Rifiuti si è intensificata l’attività di recupero evasione con accertamenti sulle denunce mai fatte o parziali, e con verifiche sul territorio per le utenze non domestiche. Si sono anche migliorati i tempi relativi notifiche e alle riscossioni: per esempio partono più velocemente gli avvisi di accertamento per omesso/parziale pagamento con sanzione del 30%.
Le entrate derivanti da trasferimenti ammontano a 58,2 milioni con un incremento di 12 milioni rispetto all’anno precedente. I trasferimenti statali, che ammontano complessivamente a 45 milioni di euro, aumentano rispetto al 2017 di 19,9 milioni (ci sono stati maggiori finanziamenti in particolare per accoglienza e integrazione, interventi per i minori, finanziamento dei progetti Pon Metro e Pon Inclusione). Si riducono fisiologicamente i contributi dell’Unione europea, con un accertato complessivo di 0,7 milioni di euro, a fronte del picco registrato nel 2017 con il finanziamento di progetti economicamente consistenti come Rock e Salus W Space.
Per quanto riguarda le altre entrate correnti, il totale degli accertamenti 2018 è di 160,6 milioni di euro, 5,2 milioni in più rispetto al 2017. Gli incrementi più significativi rispetto al 2017 riguardano le sanzioni amministrative in materia di circolazione stradale che aumentano di 3,5 milioni (anche grazie al miglioramento e alla velocizzazione delle procedure di notifica) e 2,5 milioni da rimborsi e altre entrate; si riducono invece di 0,9 milioni di euro i proventi da beni e servizi.

Le spese
Le spese correnti finanziate nel 2018 ammontano a 544,5 milioni di euro. Al netto delle entrate finalizzate e della quota finanziata nell’anno ma impegnata negli esercizi futuri, il totale delle spese correnti è di 488,1 milioni, 13,9 milioni in più rispetto al 2017. Di questo incremento, 8,8 milioni sono dati da avanzo di amministrazione, utilizzati per estinzione anticipata di mutui. Nel 2018 è stato finanziato anche il nuovo contratto nazionale per il personale comunale per circa 8 milioni di euro, di cui 2,4 milioni di arretrati