CENTRI STORICI, MONTEVECCHI (M5S): SEMPRE PIU’ COME PARCHI PER TURISTI. LA BATTAGLIA NON È NEMMENO INIZIATA

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«È condivisibile l’iniziativa del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, riguardo la riqualificazione e la tutela delle periferie. Sono operazioni che dovrebbero esserci a mio avviso ovunque ci sia tessuto umano e culturale. Con il dovuto rispetto però, mi permetto di osservare che allo stesso tempo, la battaglia per i centri storici è tutt’altro che vinta. Al contrario, è posta davanti a sfide sempre più ardue causate dalla tendenza sempre più forte di andare verso la trasformazione dei centri storici in “parchi per turisti”. Alberghi e grandi catene di prodotti sventrano e riempiono gli edifici più belli delle nostre città d’arte, le attività tipiche muoiono così come i piccoli centri che progressivamente vanno svuotandosi. La vivibilità e dunque anche l’identità dei centri storici è fortemente messa a rischio.

Proprio per questo ricordo al ministro che esiste un disegno di legge, di cui non è ancora iniziato l’esame, proveniente da un’iniziativa dell’Associazione Bianchi Bandinelli e da me adottato e depositato, che si pone proprio l’obiettivo di tutelare i centri storici e favorirne il ripopolamento e la riqualificazione storico-identitaria. Con questo testo si intende colmare un vulnus legislativo di cui risentono in prima battuta proprio i cittadini per i quali noi, come forza di governo, siamo chiamati a lavorare insieme. La battaglia è tutt’altro che vinta».

Così la senatrice Michela Montevecchi, vicepresidente della commissione Cultura, in risposta alle dichiarazioni del ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero.