Chiusura Farmacia Zarri: il Presidente Federfarma ER Gallina Toschi invoca revisione della legge 124

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È tempo che il Parlamento rivaluti seriamente la legge 124, che ha reso possibile l’entrata dei capitali nella proprietà della farmacia – così Achille Gallina Toschi, Presidente di Federfarma Emilia-Romagna – sul fallimento Farmaca e la chiusura della storica Farmacia Zarri di Bologna. Casi come questo dimostrano che là dove la farmacia non è affidata alla responsabilità e alla competenza del farmacista, è concreto il rischio che l’attività punti solo al business e in alcuni casi alla speculazione, in barba al ruolo di primo e fondamentale tassello nel Sistema Sanitario Nazionale che la legge conferisce alla farmacia.
La deregulation che ha consentito l’ingresso dei capitali nelle farmacie mette a rischio il servizio farmaceutico come presidio sanitario territoriale e ha conseguenze concrete e negative sulla vita delle persone: se chiude una farmacia in centro a Bologna, probabilmente ve ne è un’altra a distanza di pochi metri. Ma cosa accade se lasciamo nelle mani degli speculatori le farmacie rurali e dei piccoli borghi, che spesso rappresentano l’unico punto di riferimento sanitario per i cittadini? A questo si aggiungono le preoccupazioni sul tema occupazionale: oggi restano senza lavoro i colleghi di queste farmacie, ma in generale è piuttosto noto che le forme contrattuali proposte dalle multinazionali mirino al ribasso, nel segno del risparmio più che della qualità e del servizio offerto al cittadino.
È davvero tempo che la politica si interroghi sulla bontà di lasciare un tema sensibile come la salute nelle mani di società di capitali: per questo invochiamo una revisione della legge 124 del 2017 che introduca paletti e garanzie e faccia in modo che a prevalere sia la parte professionale nella gestione e nella proprietà della farmacia. Non possiamo permettere che siano le logiche di profitto a guidare la visione del nostro Paese nell’ambito della salute.
Si aggiunge, infine, la preoccupazione sempre più marcata per l’impoverimento della farmacia legato al tema della distribuzione diretta del farmaco: se lasciamo che si crei una distribuzione parallela al canale privilegiato (che è la farmacia) oltre a creare un disagio al cittadino – che non trova più il farmaco sotto casa – impoveriamo il sistema e lasciamo campo libero a chi considera il primo presidio sanitario uno spaccio qualunque di parafarmaco e prodotti di bellezza. Con le conseguenze che la cronaca ci restituisce.

Achille Gallina Toschi
Presidente Federfarma Emilia-Romagna