Ci stiamo prendendo cura del ponte sul viale Pertini: da oggi due corsie libere, si è ridotto il cantiere in direzione Casalecchio

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I lavori su viale Pertini, in corrispondenza del ponte sul Reno, procedono in anticipo sulla tabella di marcia: nella notte scorsa il cantiere è stato spostato sulla corsia di sorpasso e dunque si è ridotto, pertanto da questa mattina lo spazio liberato consente ai veicoli in transito di disporsi su due file, agevolando la viabilità.

La settimana prossima il cantiere si sposterà sulla carreggiata opposta, in direzione di Bologna, pertanto la carreggiata in direzione Casalecchio sarà completamente libera. In vista dei lavori sulla carreggiata in direzione di Bologna, è stata disposta la segnaletica temporanea con le direzioni consigliate, da collocare sui principali snodi della rete, con l’obiettivo di alleggerire il più possibile l’Asse Attrezzato. A chi proviene dalla rotonda Biagi in direzione Asse Attrezzato, si consiglia di prendere la tangenziale e uscire alla 2 (su viale Togliatti). Anche per chi esce a Casalecchio dall’autostrada, il suggerimento è prendere la Tangenziale e uscire alla 2. Da via Brigata Bolero a Casalecchio la direzione consigliata per raggiungere Bologna è via Casteldebole. Per chi proviene dalla provinciale SP569 e va in direzione Bologna, il consiglio è di prendere la tangenziale e uscire alla 2, mentre a chi deve andare a Casalecchio conviene uscire alla Meridiana.

Sono tre i ponti sul fiume Reno nel territorio di Bologna. Tutti e tre fanno parte dei 72 ponti complessivi monitorati attentamente dal Comune. I lavori iniziati il 21 settembre scorso sul ponte di viale Pertini sono parte del più ampio intervento di manutenzione necessario alla sua cura e conservazione. L’intervento sul Pertini si è reso necessario dopo che, nel corso dell’ultimo monitoraggio, gli esperti hanno segnalato un aggravamento delle condizioni del calcestruzzo dei piloni dovuto alle infiltrazioni d’acqua dal manto stradale nei giunti, già sotto osservazione dal 2018. Durante l’estate sono stati eseguiti i saggi e le prove strutturali, operazioni necessarie alla progettazione dell’intervento poi avviato il 21 settembre. I lavori si svolgono in due fasi: la prima agisce sulla causa del deterioramento, e cioè è mirata al rifacimento dei giunti il cui deterioramento provoca le infiltrazioni; la seconda è il restauro del cemento armato delle pile del ponte.