Coronavirus, misure straordinarie per le prestazioni lavorative dei dipendenti del Comune di Bologna: flessibilità e lavoro a distanza fino alla fine dell’emergenza

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Flessibilità e lavoro a distanza per contenere la diffusione del coronavirus e assicurare la continuità dei servizi: il Comune di Bologna ha deciso misure straordinarie per le prestazioni dei propri dipendenti superando i concetti di lavoro agile, smart working e telelavoro, per consentire le maggiori precauzioni possibili, preservare la salute di tutti e venire incontro alle esigenze delle famiglie in una situazione inedita come quella che si sta affrontando in questo periodo.

Lavoro a distanza
Oltre alle modalità di potenziamento del lavoro agile e del telelavoro già previste, fino al 31 marzo è possibile valutare un ampliamento di modalità lavorative a distanza. Si tratta di una modalità rivolta per lo più a lavoratrici e lavoratori con figli, a coloro che soffrono di patologie esposte maggiormente al contagio e ai dipendenti che abitano lontano dal luogo di lavoro e per raggiungerlo devono usare più mezzi di trasporto pubblico. La modalità straordinaria sarà in vigore fino al 31 marzo, salvo modifiche o reiterazioni. Quando cesserà l’emergenza, l’attivazione di forme di lavoro agile o di telelavoro tornerà a essere gestita con le modalità ordinarie.

Orario di lavoro
Oltre alle misure di flessibilità già in vigore, viene esteso l’orario di inizio del servizio nel caso che la lavoratrice o il lavoratore debba prendersi cura di minori o familiari che hanno bisogno di assistenza. Può essere previsto un orario di lavoro diverso da quello normalmente assegnato. Si dovrà comunque rispettare il lavoro settimanale di 36 ore, ma si potrà assolvere a questo impegno in modo flessibile e utilizzando strumenti come i permessi e i recuperi. Queste modalità seguono la scadenza del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (domenica 8 marzo), salvo modifiche o reiterazioni.