Ex caserme Sani, Mazzoni e Masini. Il Comune risponde a Cassa Depositi e Prestiti: obiettivo accordo di programma per realizzare le trasformazioni

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Il Comune di Bologna è pronto a far partire la procedura per concludere l’accordo di programma sulle ex aree militari della caserma Sani, Mazzoni e Masini. La disponibilità è contenuta nella lettera inviata oggi alla società Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare Sgr, proprietaria degli immobili, dopo l’invio al Comune di nuove proposte progettuali, la cui approvazione richiede la variazione degli strumenti urbanistici.

La società ha inviato i nuovi progetti per le ex caserme Sani e Mazzoni tenendo conto dei pareri espressi dal Comune sui due progetti preliminari presentati fra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 ma, anche, del dialogo che la vicesindaca Valentina Orioli ha tenuto con il Consiglio comunale, i Quartieri e i comitati dei cittadini interessati.

Coerentemente con le strategie delineate dal Piano Urbanistico Generale adottato dalla giunta lo scorso dicembre, i progetti presentano una importante dotazione di verde, che consentirà di mettere a disposizione della cittadinanza nuovi parchi pubblici, e di edilizia residenziale sociale destinata all’affitto.

“I progetti ricevuti sono un buon punto di partenza per la realizzazione di progetti molto importanti – spiega la vicesindaca Valentina Orioli – vorrei sottolineare anche il contributo positivo che è stato offerto su questi temi dal confronto pubblico”.

Ex caserma Sani

Il progetto, che rappresenta una evoluzione del Masterplan vincitore del Concorso internazionale a suo tempo bandito sull’area, prevede la realizzazione di un insediamento in prevalenza residenziale attraverso interventi edilizi che prevedono il recupero di molti degli edifici della ex Caserma, vincolati dalla Soprintendenza. Vicino al Tecnopolo, il nuovo quartiere offrirà una opportunità abitativa importante per lo sviluppo di questa parte di città, in un contesto non attraversato dal traffico e con un terzo della superficie territoriale destinata a verde pubblico.

Gli interventi edilizi corrispondono a 53 mila metri quadri di superficie utile: di questi il 10% sarà destinato all’edilizia residenziale sociale. E’ inoltre prevista la cessione al Comune di tre edifici storici che saranno recuperati per usi pubblici: quello al centro del parco su via Ferrarese, l’ex guardiania e il silos progettato dall’ingegnere Attilio Muggia che sarà destinato alla memoria storica dell’area.

Ex caserma Mazzoni

Il progetto presentato tiene conto del percorso di confronto pubblico svolto nei Quartieri Santo Stefano e Savena e del contributo portato dal Comitato dei cittadini. Per questo, rispetto alla proposta preliminare, è stata ridotta l’edificazione di circa 5.000 metri quadri ed è stata eliminata la previsione commerciale. Su una superficie totale di circa 46.000 metri quadri è è prevista un’edificazione pari a 21.600 metri quadri con destinazione prevalentemente residenziale e una dotazione di quattro mila metri quadri di edilizia residenziale sociale (Ers). Cambia anche la localizzazione del verde con la previsione di un grande parco pubblico che affaccia su via Delle Armi contribuendo alla riqualificazione di questa strada storica lungo la quale scorre il canale di Savena.

Ex Caserma Masini

Per quanto riguarda questa ex caserma, completamente vincolata dal Codice dei Beni Culturali, si confermano le destinazioni residenziali o ricettive.