Refezione scolastica, il Comune chiede l’opinione dei genitori per migliorare il servizio

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Per il secondo anno consecutivo il Comune di Bologna chiede alle oltre 16.500 famiglie degli alunni iscritti alla refezione scolastica una valutazione sul servizio e lo fa invitandole a compilare un questionario online.
Da oggi, mercoledì 30 gennaio, i genitori riceveranno una mail dal Comune contenente un link che rimanda direttamente alla compilazione del questionario: poche semplici domande per raccogliere l’opinione dei genitori.

L’indagine realizzata da Ribò e curata dalla società SWG, è svolta garantendo l’anonimato. Il link rimarrà attivo per la compilazione fino a venerdì 1 marzo 2019. I dati raccolti saranno trattati nel rispetto della legge sulla privacy, secondo le modalità previste nella policy della società SWG.

Chi non dovesse ricevere la mail con il link e desiderasse dare il suo contributo potrà scrivere a refezionescuola@comune.bologna.it.

L’indagine rientra all’interno del piano di miglioramento della refezione scolastica messo in campo dal Comune da alcuni anni con diverse azioni, per aumentare la qualità del servizio. Uno degli strumenti per la predisposizione del piano è proprio il monitoraggio annuale del livello di gradimento del pasto da parte degli alunni e delle famiglie.

Il questionario è organizzato con domande che prevedono risposte multiple e in alcuni casi le risposte sono differenziate per ognuno dei figli iscritti al servizio. L’indagine chiede ai genitori il numero di figli iscritti al servizio e la scuola frequentata, pone domande sul servizio e sul gradimento dei cibi da parte degli alunni, ma sonda anche le abitudini alimentari che bambini e ragazzi hanno a casa. Ai genitori viene inoltre chiesto se si sono mai recati a scuola ad assaggiare il pasto, per capire se le risposte date derivano solo dal confronto con i propri figli e il personale scolastico, oppure se sono frutto di un’esperienza diretta.

Il monitoraggio del gradimento coinvolgerà nelle prossime settimane nuovamente anche gli alunni, che già lo scorso anno avevano detto la loro sul servizio utilizzando le emoticon.
L’indagine si arricchirà infine del parere degli insegnanti, che nelle prossime settimane, per la prima volta, riceveranno via mail dalle scuole un questionario sul gradimento del servizio da compilare online.