Rinnovato in Prefettura il “Protocollo sfratti”, dal 2017 a oggi ha sostenuto 277 famiglie

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Facade of old council tower block around Walworth area in south east London

Giovedì 21 febbraio l’assessore alla Casa Virginia Gieri ha firmato il rinnovo del “Protocollo d’intesa recante misure straordinarie di intervento per la riduzione del disagio abitativo” promosso dalla Prefettura di Bologna che sarà valido ora fino al 31 dicembre 2020.

Il documento, conosciuto come “Protocollo Sfratti”, recepisce la normativa nazionale in materia di morosità incolpevole e da diversi anni si configura come importante strumento per la riduzione del disagio abitativo a Bologna e nel territorio metropolitano.

Dall’8 marzo 2017, data di sottoscrizione del Protocollo in vigore fino ad oggi, il Comune di Bologna, grazie a questo strumento, ha sostenuto 277 famiglie che avevano ricevuto uno sfratto per morosità. Si tratta di nuclei o singoli “morosi incolpevoli”; ad esempio non erano più riusciti a pagare l’affitto per aver perso il lavoro, o perchè avevano sostenuto spese mediche ingenti, o a causa del decesso del familiare che percepiva il reddito. Nella stragrande maggioranza dei casi il sostegno ha consentito l’interruzione del procedimento di sfratto sanando completamente la morosità maturata dall’inquilino nei confronti del proprietario; negli altri casi ha consentito al conduttore di trovare soluzioni abitative alternative anche differendo l’esecuzione dello sfratto.

Negli ultimi anni – anche grazie a questi interventi – si è registrato un calo sostanziale dei provvedimenti di convalida di sfratto. A Bologna si è passati da 1109 convalide di sfratto del 2015 a 488 del 2017. Si tratta di numeri che stanno progressivamente riportando le lancette del fenomeno sfratti per morosità alla fase storica ante crisi economica.

Il Comune ha erogato contributi per quasi 1,4 milioni di euro integrando con i fondi residui degli anni 2015 e 2016 le risorse trasferite dalla Regione Emilia-Romagna (con fondi ministeriali) per 1.295.584 euro. I contributi sono stati direttamente assegnati ai locatari che vantavano i crediti nei confronti delle famiglie o singoli che non erano riuscite a pagare l’affitto.

“Il Protocollo che abbiamo rinnovato è uno strumento che funziona e incide in modo forte e positivo su quella fascia di popolazione che è stata più duramente colpita dalla crisi economica degli ultimi anni fornendo anche risposta ai proprietari di immobili” ha detto l’assessore alla Casa Gieri.

La disponibilità di somme ad oggi residue dedicate a finanziare le misure contenute in questo Protocollo non consentono tuttavia di guardare al futuro con sufficiente tranquillità. Se il Governo non dovesse confermare le previsioni di spesa contenute nel Decreto Legge 47/2014, che assicurava una dotazione del Fondo nazionale fino al 2020, sarà difficile corrispondere le misure di sostegno a tutti gli aventi diritto.