Shopping di Natale in Sicurezza: i provvedimenti adottati dalla Galleria Cavour

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Alla luce delle recenti notizie apparse sugli organi di stampa, relativamente alle decisioni assunte dal Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico per mettere a punto un piano di contenimento dei rischi legati allo shopping natalizio, Galleria Cavour conferma quanto già disposto con costanza e attenzione in questi ultimi mesi, per garantire il rispetto delle regole di sicurezza ai fini del contenimento della diffusione di Covid-19.

Galleria Cavour è un complesso non configurato come Centro commerciale e su di esso vige una servitù di passaggio pubblico: di conseguenza, non può adottare unilateralmente misure di chiusura degli accessi, in quanto si impedirebbe alle persone di potervi transitare liberamente. Inoltre, un blocco all’entrata costituirebbe un serio pericolo per coloro che, transitando da via Farini, vedrebbero ostruito un passaggio, con il conseguente rischio di assembramento dovuto al mancato deflusso delle persone.

Le misure finora adottate anche dai responsabili delle singole boutique prevedono dunque: la presenza di barriere divisorie volte a creare apposite file distanziate davanti alle singole boutique, la presenza di personale addetto alla sicurezza, la presenza di una cartellonistica volta a invitare i frequentatori di Galleria a indossare sempre la mascherina e mantenere apposita distanza di sicurezza, nonché l’esposizione all’interno delle singole attività commerciali di specifici cartelli precauzionali.

“Per senso di responsabilità – dichiara l’Avv. Gioia Martini, proprietaria del tratto di Galleria compreso tra via Farini e le boutique Prada e Tiffany – vogliamo creare una sinergia con le Forze dell’ordine. Attendiamo dunque che il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico in Prefettura fornisca indicazioni chiare sulle modalità di controllo di uno spazio a uso pubblico quale quello di Galleria, sul numero massimo di accessi consentito e sulla gestione delle persone che dovessero sostare in Galleria. Ci affidiamo, dunque, al buon senso dei frequentatori, regole e senso di responsabilità che serviranno, negli auspici, a evitare eccessive concentrazioni di persone.”

Nell’attesa che le autorità competenti si esprimano su questa porzione di luogo a uso pubblico, verranno adottate con la collaborazione dei responsabili delle singole boutique tutte le misure precauzionali per garantire file distanziate e controllate agli ingressi di queste ultime, ma Galleria Cavour precisa che non può adottare unilateralmente misure di chiusura degli accessi, in quanto, si impedirebbe alle persone di potervi transitare liberamente.

“Ritengo – prosegue l’Avv. Martini – che la chiusura dei varchi, ove tale iniziativa non provenga da una decisione della Prefettura o dell’Amministrazione comunale, non possa essere adottata. La mia società non ha ricevuto delibere dagli organi competenti, né mi sono state sollecitate richieste in tal senso dall’Amministrazione comunale. A mio giudizio, peraltro, nel caso di Galleria Cavour la chiusura dei varchi comporterebbe l’adozione di un piano di sicurezza antincendio, perché i varchi di Goidanich e Massei sono anche vie di fuga e, in tal caso, occorrerebbe che il personale coinvolto fosse adeguatamente formato. Operare in sicurezza si può e si deve: ormai ne va della sopravvivenza stessa delle aziende del settore, ma, per quanto riguarda la mia società, voglio evitare decisioni frettolose che potrebbero rivelarsi errate sul piano normativo e gestionale.”