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Per la rassegna “Accadde domani”, il regista della commedia Io sono Tempesta ospite del cinema all’aperto nel parco del Dopolavoro ferroviario di Bologna. 

Una commedia che guarda al presente e spariglia le carte, mescolando buoni e cattivi. Alle ore 21.45, l’Arena Puccini, il cinema all’aperto nel parco del Dopolavoro ferroviario promosso da Fondazione Cineteca di Bologna insieme a Itc Movie (via Sebastiano Serlio 25/2), accoglie Daniele Luchetti, regista della commedia. L’appuntamento rientra nella rassegna “Accadde domani” promossa in collaborazione con la Fice (Federazione italiana cinema d’essai) Emilia-Romagna.

 Uscita nei cinema lo scorso aprile, Io sono Tempesta ha come protagonista Numa Tempesta (Marco Giallini), un finanziere che gestisce un fondo da un miliardo e mezzo di euro e abita da solo nel suo immenso hotel deserto, pieno di letti in cui lui non riesce a chiudere occhio. Tempesta ha soldi, carisma, fiuto per gli affari e pochi scrupoli. Un giorno la legge gli presenta il conto: a causa di una vecchia condanna per evasione fiscale dovrà scontare un anno di pena ai servizi sociali in un centro di accoglienza. E così, il potente Numa dovrà mettersi a disposizione di chi non ha nulla, degli ultimi. Tra questi c’è Bruno (Elio Germano), un giovane padre che frequenta il centro con il figlio in seguito a un tracollo economico. L’incontro sembrerebbe offrire ad entrambi l’occasione per una rinascita all’insegna dei buoni sentimenti e dell’amicizia. Ma c’è il denaro di mezzo e un gruppo di senzatetto che, tra morale e denaro, tenderà a preferire il denaro. Allora, chi sono i buoni, se ci sono?

Io sono Tempesta è un piccolo affresco tragicomico”, dice Daniele Luchetti nella nota di regia. Romano, classe 1960, Luchetti ha cominciato la sua carriera cinematografica come assistente di diversi registi, tra cui Nanni Moretti, che nel 1988 con Sacher Film gli produce il primo lungometraggio, Domani accadrà con cui vince il David di Donatello per il miglior film esordiente. Da allora ha diretto altri 12 lungometraggi, tra cui Il portaborse del 1991 e La scuola del 1995 con Silvio Orlando, Mio fratello è figlio unico del 2007 con cui vince altri 5 David di Donatello e La nostra vita del 2010, per la cui interpretazione Elio Germano si aggiudica il premio a Cannes come miglior attore. Sceneggiatore di tutti i suoi film, Luchetti è anche attore.

“Sotto l’aspetto buffo e fiabesco del film – continua nelle note di regia –, spero di aver lasciato qualche spunto di riflessione sui grandi temi del denaro e dello squilibrio sociale, e un punto di vista non irreale sul nostro paese. Come certi film del passato, dai quali mi sono divertito a rubacchiare più di uno spunto, che lasciavano assieme al sorriso una nota amara”

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