A Teatri di Vita La “tragedia teatrale” del G8 di Genova secondo Giuseppe Provinzano in esclusiva regionale

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Seconda serata dedicata ai 20 anni dal G8 di Genova, al festival “Cuore d’Aria” di Teatri di Vita. Dopo “Genova 01” di Fausto Paravidino tocca a “GiOtto. Studio per una tragedia” di Giuseppe Provinzano, prodotto da Babel Crew, in esclusiva regionale. Ovvero: la narrazione di quello che accadde nel capoluogo ligure, in forma di tragedia greca. Il poliziotto e il black block sono personaggi tragici, e le migliaia di manifestanti compongono il coro, con la rievocazione dei sogni ma anche delle violenze, attraverso il racconto e i documenti sonori dell’epoca. L’appuntamento è mercoledì 21 luglio, alle ore 21, a Teatri di Vita. A seguire, in seconda serata (ore 22.15), tocca al programma di cinema, con il film “Dramarama” di Jonathan Wysocki (Usa, 2020), in collaborazione con il Lovers Film festival, dove si è aggiudicato la Menzione Speciale, e in anteprima assoluta per l’Emilia Romagna. E’ l’intensa e spigliata storia del coming out di un adolescente in un ambiente cristiano nell’America degli anni 90. Rimangono, infine, in esibizione permanente la mostra fotografica “Una Città fuori dal Comune” di Davide Conte e l’installazione interattiva “Gentilezza/Leggerezza” di Andrea Ferrato / Metabox Sensibilità Aumentata.

L’appuntamento è mercoledì 21 luglio (apertura generale ore 18) negli spazi interni ed esterni di Teatri di Vita (Parco dei Pini, via Emilia Ponente 485, Bologna). Il festival “Cuore d’Aria” è in programma nell’ambito di “Bologna Estate 2021”, con il supporto di Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna, e con il contributo della Fondazione del Monte. Informazione e prevendita sulla app di Teatri di Vita, accessibile dal sito teatridivita.it; info: 333.4666333 – urp@teatridivita.it.

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ORE 21: GiOtto – STUDIO PER UNA TRAGEDIA di e con Giuseppe Provinzano; produzione Babel Crew.

La forma della tragedia greca per raccontare uno degli eventi più irrapresentabili della storia recente: il G8 di Genova, gli scontri, l’uccisione di Carlo Giuliani, la mattanza della scuola Diaz. Come poter riferire quel che è successo? Giuseppe Provinzano ha trovato nella tragedia classica la forma, e con questa ha costruito la sua narrazione a pochi anni di distanza di quegli eventi. E oggi, 20 anni dopo, riprende quel doloroso progetto per ripresentarlo in un posto selezionato in ogni regione italiana, come una processione laica della memoria. In Emilia Romagna sarà a Teatri di Vita, nell’anniversario della cruenta irruzione nella scuola Diaz di Bolzaneto. “Abbiamo un ragazzo morto da assurgere ad eroe e\o vittima. Ne abbiamo un altro, assassino, candidato ad anti-eroe e/o vittima. Abbiamo “8 re” che malgrado tutto hanno passato un bel weekend. Abbiamo il loro esercito, che impavido, ha seminato il terrore tra le folle. Abbiamo circa 500000 persone che già hanno gridato in ‘coro’”. E allora ecco il Prologo, a cui segue il Parodos con l’ingresso del “coro” dei manifestanti, e poi gli Stasimi affidati a una drammaturgia sonora con le voci di Genova 2001, e poi gli Episodi affidati a un black block e a un poliziotto, e poi il Messaggero che racconta ciò che non può essere visto ovvero le atrocità di Bolzaneto, e infine l’Esodo e la partenza dal capoluogo ligure.

ORE 22.30: DRAMARAMA (Usa, 2020, 91’) di Jonathan Wysocki, con Nico Greetham, Zak Henri, Anna Grace Barlow, Megan Suri, Nick Pugliese.

Escondido, California, 1994: Gene, adolescente gay non dichiarato, sta per lasciare gli amici del corso di recitazione, con i quali ha organizzato una festa d’addio, per partire per il college. Anche la teatrale Rose, la seria Claire, il magnetico Oscar e il sarcastico Ally sono in partenza. Per Gene, che non vuole perderli, è l’occasione propizia (e ultima) per uscire allo scoperto e dichiararsi a loro. Un film fresco e divertente, che al Lovers Film Festival si è aggiudicato la Menzione Speciale con questa motivazione: “Il film affronta il tema del coming out in un ambiente americano cristiano degli anni ‘90, con una sceneggiatura profonda e quasi teatrale e una recitazione di ensemble ben riuscita nonostante la giovane età degli attori”. Ogni mercoledì di luglio il cinema al festival “Cuore d’Aria” riserva una primizia: un film che arriva direttamente dall’ultima edizione Lovers Film Festival, la manifestazione cinematografica a tematica LGBTQ+ di Torino, in programma dal 17 al 20 giugno. Il meglio del festival in quattro serate, a cura della direttrice artistica Vladimir Luxuria.

MOSTRA PERMANENTE: UNA CITTÀ FUORI DAL COMUNE – fotografie di Davide Conte.

Davide Conte ha inaugurato un modo nuovo di essere al tempo stesso fotografo e amministratore, raccontando su Instagram la città di Bologna e l’impegno di amministratore pubblico (come assessore al bilancio del Comune di Bologna) fondendo immagini di grande suggestione e riflessioni sul senso più genuino della “res publica”, come fossero pagine visionarie di un diario intimo/pubblico, tra politica, spiritualità e giornalismo. Al festival sono in esposizione 20 fotografie.

INSTALLAZIONE PERMANENTE: GENTILEZZA/LEGGEREZZA – installazione di Andrea Ferrato – METABOX Sensibilità Aumentata.

Due parole che sembrano uscite da un’altra epoca e che sono più che mai necessarie nei nostri tempi: nell’installazione di Andrea Ferrato “Gentilezza” e “Leggerezza” sono due scatole di metallo, con le quali i visitatori sono invitati a interagire tramite un qr-code attraverso il quale possono inviare la loro idea di “gentilezza” e “leggerezza” che sarà poi pubblicata sul sito dell’artista. Il progetto è una produzione del collettivo multidisciplinare “METABOX sensibilità aumentata”.