ABC Arte Bologna Cultura presenta “SI CHIAMAVA FABER”

0
142

Il 18 febbraio Faber avrebbe compiuto 80 anni: il Teatro dell’ABC lo festeggia assieme al cantautore Federico Sirianni, considerato uno degli eredi della grande tradizione musicale genovese. “Si chiamava Faber. Omaggio a Fabrizio de André” è il titolo dello spettacolo in programma venerdì 21 febbraio alle ore 21 in Piazza di Porta Castiglione, 3, nell’ex sede del Cinema Castiglione, oggi “casa” dell’associazione culturale bolognese: l’appuntamento rientra nell’ambito della rassegna teatrale curata da Gianni Marras per questa stagione teatrale.

Il lavoro che Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, ha creato su De André, avendo avuto l’opportunità e la fortuna di conoscerlo e frequentarlo, è uno spettacolo che parte dalla narrazione di questi piccoli grandi incontri, momenti di vita vissuta, aneddoti dunque estremamente personali e sconosciuti alla ormai gigantesca letteratura che ammanta la vita e l’opera di De André, alternati ovviamente alle canzoni, anch’esse restituite in forma molto originale e personale.

Insomma, un cantautore genovese – attualmente fra i più rappresentativi in attività – canta e racconta IL cantautore genovese per antonomasia, sapendo perfettamente di chi e cosa sta parlando, con l’affetto, il rispetto e la continua meraviglia per il continuo scambio di incanto tra platea e pubblico che crea magicamente a ogni rappresentazione.

“L’anno scorso si è celebrato in tutta Italia il ventennale della scomparsa di De André, una scomparsa che ha lasciato il mondo della canzone orfano di quella poesia così alta e popolare insieme e di quella visione straordinaria dell’esistenza umana che hanno caratterizzato la musica d’autore tra il Novecento e il Ventunesimo secolo – dice Sirianni. – Fabrizio De Andrè ha raccontato le storie degli ultimi, degli sconfitti, degli emarginati dalla società moralista e benpensante, è penetrato nei solchi di vite dolenti e sghembe, con delicatezza cristiana, nonostante la sua profonda laicità, e l’assenza di giudizio di chi ritiene che “ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore”. Ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori di chi lo ha ascoltato e seguito, di chi lo ha conosciuto e frequentato, scalfendo la proverbiale ruvidezza dei suoi conterranei genovesi che lo hanno visto crescere e affermarsi anche attraverso la narrazione della sua città, set unico e splendido per i racconti di una certa umanità, e riuscendo a farsi accogliere e amare dal popolo sardo, presso cui ha vissuto la seconda parte della sua vita”.

Le serate sono riservate ai soci ABC.

Contributo per serata: 10 €
Under 25 e studenti: 7 €
Associazione trimestre ottobre/ dicembre 2019: 3 €
Visto il numero limitato di posti è consigliata la prenotazione
mail abcprenot@libero.it

Teatro dell’ABC – Stagione 2019 – 2020
Un progetto a cura di ABC Arte Bologna Cultura
Con il patrocinio del Comune di Bologna – Quartiere Santo Stefano
Si ringrazia Banca di Imola per il supporto