Al Teatro Comunale Laura Betti “Tango Glaciale”. Dodici scene per un racconto domestico direttamente dagli anni Ottanta

0
197
tango glaciale reloaded 2018 regia mario martone

Tango glaciale di Mario Martone è stato, nel 1982, una sorta di spettacolo-manifesto, l’espressione più emblematica di una generazione di giovani registi che, coi loro gruppi, parevano destinati a mutare volto al teatro italiano. Nell’ambito del progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni Ottanta-Novanta) di Marinella Guatterini, Martone ripropone al Teatro Laura Betti di Casalecchio, mercoledì 18 dicembre alle ore 21 un Tango Glaciale Reloaded (1982 → 1918) affidato a nuovi interpreti, per verificarne l’impatto sugli spettatori di oggi.

Quando debuttò al Teatro Nuovo di Napoli, in scena c’erano alcuni esponenti di Falso Movimento, il collettivo di artisti che in quegli anni cambiava la storia della sperimentazione teatrale italiana.
Lo spettacolo racconta l’attraversamento di una casa da parte dei suoi tre abitanti: dal salotto alla cucina, dal tetto al giardino, dalla piscina al bagno. Un’avventura domestica che si trasforma continuamente grazie a un sistema di architetture di luci e proiezioni che permettono il susseguirsi di dodici ambienti e scenografie diverse che si proiettano nello spazio e nel tempo, per circa 60 minuti di spettacolo, con una media di un cambio di scena ogni cinque minuti. Tre personaggi, tre caratteri, due uomini e una donna calcano la scena di una casa con i loro tre corpi-ombra. Si inseguono, rapiti da forze sotterranee e misteriose, si compenetrano con l’ambiente diventando essi stessi grafica, mutazione, energia.

Oggi lo spettacolo, riallestito da Raffaele Di Florio e Anna Redi, rimane un universo di ritmica freschezza generato da una cascata di immagini, musiche, danze e azioni /citazioni. Un’operazione che, a distanza di quasi quarant’anni, conferma il carattere assolutamente rivoluzionario del progetto.

La sfida più interessante di questa operazione di “ricarica” è stata poterla affidare all’energia interpretativa di tre giovani “danzattori”, nati tutti parecchio tempo dopo il debutto del progetto originale e, dunque, lontani dai riferimenti culturali di quell’epoca.

La relazione che intercorre fra i tre si esprime attraverso il corpo che si muove preciso sui suoni. Il loro movimento è una lotta, lotta dell’uomo contro l’uomo, lotta della donna contro l’aspirapolvere, oggetto della modernità, lotta tra gli uomini, trasfigurati in animali, lotta tra l’urbanizzazione e la natura.
È un tango, ma non è una danza, è la potenzialità del combattere, il conflitto tra la bidimensionalità delle proiezioni che disegnano le scene e la terza dimensione espressa proprio dal corpo che, innanzitutto, vince sulla parola. Ma, alla fine, esso è sopraffatto dalla casa in cui è rinchiuso e si dimena. Quest’ultimo frammento scenico sicuramente avrà avuto uno spessore di significato ben più particolare nella contingenza di una Napoli devastata dal terremoto, quale doveva presentarsi la città nel 1982; ora, si fa visione universale dell’impotenza dell’uomo, della sua piccolezza nell’immensità di quello che sembra essere un gran canyon, sfondo al quartiere residenziale, esplorato con una ripresa a volo d’uccello che ci conduce fuori da quelle quattro pareti domestiche.

Il progetto RIC.CI

Il progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni Ottanta-Novanta) ideazione e direzione artistica di Marinella Guatterini, nasce da un osservatorio a carattere internazionale e punta a dare risalto, e dunque a (ri)mettere in moto, la memoria della danza contemporanea italiana dall’inizio degli anni Ottanta sino agli inizi dei Novanta. Questo capitolo del nostro passato artistico è infatti pressoché dimenticato, ma in esso risiedono i germi di una creatività e di una capacità di progetto, spesso in bilico tra danza, teatro, arti visive, poesia e letteratura, sorprendentemente originali.

Mercoledì 18 dicembre, ore 21:00

TANGO GLACIALE

testi Mario Martone, Tomas Arana, Lorenzo Mango, Saffo, Bow Wow Wow, Joseph Beuys, Der Blau Engel
foto di scena Mario Spada/suono Alessio Foglia/realizzazione costumi Nunzia Russo e Violetta di Costanzo / realizzazione calzature Ernesto Esposito per GEOX/direttore di scena Generoso Ciociola/macchinista Walter Frediani/datore luci Alessandro Caso/sarta Anna Marino/scenotecnica Retroscena/laboratorio attrezzeria Alovisi attrezzeria/attrezzeria Lucia Imperato/service MAC SERVICE/Attilio Ruggero EMMEDUE/ ufficio stampa Katia Prota, Stefania Catellani/coordinamento organizzativo Alessandra Attena/ufficio produzione Rino Di Martino, Noemi Ranaulo, Rossella Caldarelli/distribuzione Patrizia Natale, Eugenia Bacci, Amei Teupel (internazionale)/organizzazione generale Roberta Russo
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni Ottanta/Novanta (Ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini)
in coproduzione con Fondazione Ravenna Manifestazioni
con il sostegno di Torinodanza festival | Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Fondazione Milano – Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”

TANGO GLACIALE (1982)
progetto, scene e regia Mario Martone
con Tomas Arana, Licia Maglietta, Andrea Renzi
interventi pittorici/design Lino Fiorito
ambientazioni grafiche/cartoons Daniele Bigliardo
parti cinematografiche/aiuto–regia Angelo Curti, Pasquale Mari
elaborazione della colonna sonora Daghi Rondanini
costumi Ravelle Napoli
produzione Falso Movimento/Mickery Theatre Amsterdam

prima rappresentazione: Teatro Nuovo, Napoli, 27 gennaio 1982