Canone a specchio in prima nazionale al Teatro del Navile

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Venerdì 18 ottobre, alle ore 21, al Teatro del Navile di Bologna, in via Marescalchi 2/b (ang. via D’Azeglio 9), Rebis presenta “Canone a specchio”, scritto e diretto da Michele Donati, con Virginia Morini e Lorenzo Travaglini. In collaborazione con IndependentPoetry, Associazione Hikikomori Italia Emilia-Romagna. Alle ore 22: “Scappare rimanendo fermi” – Incontro dibattito con Angela Berti e Salvatore Morabito (Associazione Hikikomori Italia Emilia-Romagna).

Presentato in prima assoluta il 19 agosto all’Edinburgh Fringe Festival 2019, debutta in prima nazionale al Teatro del Navile “Canone a Specchio” della compagnia Rebis. Novità assoluta per l’Italia, “Canone a specchio” ritrae alcuni momenti della giornata di una hikikomori, termine giapponese con cui si designano i giovani che decidono di vivere reclusi senza alcun reale contatto con il mondo esterno. Si tratta di un fenomeno in crescita anche nel mondo occidentale (solo in Italia sono ben 100mila), generato dall’ansia da prestazione di cui sono preda numerosi ragazzi nei paesi sviluppati.

“Canone a specchio” è quindi una metafora sociale e generazionale: attraverso il doppio canale della performance live e della proiezione su schermo viene rappresentato il malessere giovanile che cova nascosto in grembo alla comunità. L’obiettivo è dare voce a una minoranza che attraverso il silenzio e l’isolamento si sta facendo sempre più rumorosa, denunciando le falle di un sistema socio-economico in profonda crisi che, per le responsabilità dei padri, non è più in grado di garantire un futuro ai figli: nello spettacolo vengono indagati il rapporto fra il sé e l’altro, fra pensiero e azione, la paura di crescere, il difficile tentativo di costruire una propria identità.

Il testo è scritto in forma poetica per sposarsi con l’architettura sonora di Lorenzo Travaglini, presente in scena insieme all’attrice Virginia Morini, cui è affidato il monologo interiore dell’unica protagonista. Attraverso questo nuovo progetto il gruppo di Rebis prosegue un percorso di ricerca sperimentale che tenta di coniugare diversi linguaggi – principalmente poesia e musica – nutrendosi delle influenze più disparate, dalla tragedia greca a Sarah Kane, in una concezione di teatro simbolico e rarefatto.

Lo spettacolo si avvale della collaborazione di Monica Guerra e di Independent Poetry, che da tempo collaborano con i tre performers della Compagnia Rebis, e dell’Associazione Hikikomori Italia Emilia – Romagna.