“Così lontano, così vicino” – Torna la rassegna di musica dal mondo

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La rassegna musicale torna in Mediateca con 4 nuovi appuntamenti, a partire dal 10 febbraio.
Da Oriente a Occidente, per terre e per mari, la musica è sempre stata un porto sicuro da cui partire o al quale arrivare. Dopo il grande successo della scorsa edizione, torna la rassegna musicale Così lontano, così vicino. Musiche dal mondo, che porterà in Mediateca sonorità antiche e nuove, tutte da scoprire.
Il primo concerto si terrà il 10 febbraio in Mediateca, alle ore 17.00. Sul palco ci sarà il duo Mare Nostrum composto da Diego Resta (tambur, oud, chitarra bolognese, tambura macedone, daf) e Fabio Resta (ney, kaval, gajda macedone, ocarin, piva emiliana, drabuka). I fratelli Resta ci proporranno un repertorio musicale che segue il filo rosso delle musiche modali appartenenti a diverse tradizioni mediterranee e orientali.
Il secondo appuntamento si terrà domenica 24 febbraio e vedrà in scena il duo Nostos, composto da Irida Gjergji (viola e voce) e Flavia Massimo (violoncello e voce). Si esibiranno in Una fanfara transadriatica dove il concerto sarà un cortocircuito geografico di sonorità che partiranno dai Balcani fino a raggiungere le atmosfere mediterranee e mediorientali in un libero abbraccio.
Il concerto di domenica 10 marzo, sarà invece a opera di Carlo Maver (bandoneon, flauti e
composizioni) il quale si esibirà regalandoci le note calde del bandoneon e gli echi dei flauti.
Sonorità che porteranno gli ascoltatori a vivere forti emozioni e a visitare terre lontane, creando atmosfere che toccano il sacro e il profano, cuore e anima, in una ricerca della profondità e della sacralità del suono e del silenzio. Il concerto finale (domenica 31 marzo) sarà eseguito dal gruppo Suoni di Radif composto da Marina Dolati (voce) Faraz Entessari (tar) e Fabio Tricomi (tombak) che ci condurranno in un vero e proprio Viaggio nella musica classica persiana.
Caratteristiche di questo genere musicale sono l’essere basato sui modi (Dastgah) e il dare grande importanza all’improvvisazione. La parte principale dell’esecuzione di questa musica è in metro libero, chiamato Avaz (canto) sia per il cantante che per i musicisti: è come se si recitasse una poesia con dei frammenti di componenti ritmici strumentali e lirici.
Tutti i concerti dell’iniziativa sono a ingresso libero e si svolgeranno alle ore 17.00 nella Mediateca di San Lazzaro, che per l’occasione sarà aperta dalle 15.00 alle 19.00.