GENTE DI TEATRO – Al Laura Betti di Casalecchio”Macello: Babina e Costantino” sugli scritti di Ferrari

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Il capolavoro del poeta Ivano Ferrari è diventato drammaturgia: Macello andrà in scena il 30, il 31 gennaio e il primo febbraio, alle ore 21, al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno.

In occasione del debutto, avvenuto in marzo a Bologna al LabOratorio di San Filippo, Einaudi ha ristampato il libro nella Collana Bianca, 15 anni dopo la prima edizione.

Lo spettacolo

Ivano Ferrari, nato a Mantova nel 1948, da giovane ha lavorato per lungo tempo nel macello comunale della città. Da questa esperienza, dal magma infernale della macellazione, sono emerse le poesie, scritte tra il 1972 e il 1978 – su fogli e «su un quadernetto sporco di sangue» ha confidato Ferrari – tra bovini sventrati e suini appesi ai ganci.
«Il risultato – dice Jonny Costantino, che ha firmato la drammaturgia di Macello con il regista Pietro Babina – è una poesia che ribalta radicalmente l’idea cristallizzata di “poetico”, mostrando come la pratica della poesia possa attraversare anche luoghi e immaginari terrificanti come quello del continuo prodursi di morte violenta». Una produzione meccanica di morte che fa riflettere su come «la crudeltà e la sofferenza riservata agli animali sia in tutto identica a quella riservata agli umani discriminati», come se, «brace sotto le ceneri», in noi ci fosse «un’attitudine allo sterminio».

Tutto passa attraverso un pregiudizio più o meno raffinato, ma fortemente radicato nella nostra (in quanto homini sapiens) specie, attraverso la presunzione di essere detentori di alcune caratteristiche metafisiche che ci consentono di prevalere anche crudelmente su altri esseri viventi una volta classificati di specie diversa (ovviamente inferiore).
Questo meccanismo pregiudiziale non è mai sopito, a volte più circoscritto o ammansito, ma sempre pronto al risveglio. Come alcuni dicono, non vi saranno mai diritti universali, se non verranno in essi compresi anche quelli di tutti gli esseri viventi che ci circondano che vivono assieme a noi su questo pianeta.

La scelta iniziale di Babina e Costantino di lavorare su questo materiale, si iscriveva in un percorso sulla memoria dei campi di sterminio nazisti e sull’eterna domanda di come degli uomini, a noi in tutto simili, abbiano potuto compiere una tale mostruosità.

Macello è un’azione poetica, non è un reading di poesie, ma qualcosa di più articolato, qualcosa di più simile ad un concerto per voce sola (anche simbolicamente), una voce che tenta di restituire in modo assolutamente non documentaristico, quel magma ribollente, infernale, scabroso e nascosto, che sgorga dalla pratica quotidiana della macellazione.
La voce ha un accompagnamento visivo fatto di materiali concreti e incongrui, prodotti con mezzi analogici da Giovanni Brunetto.

Giovedì 30 gennaio 2020, ore 21:00
Venerdì 31 gennaio 2020, ore 21:00
Sabato 1 febbraio 2020, ore 21:00

drammaturgia Pietro Babina e Johnny Costantino
regia Pietro Babina
con Pietro Babina (voce e suono) e Giovanni Brunetto (immagini)
produzione Mesmer
in collaborazione con ATER Fondazione /Teatro Comunale Laura Betti

Spettacolo a numero di posti limitato
è consigliabile la prenotazione
biglietteria@teatrocasalecchio.it