GENTE DI TEATRO – AL TEATRO DEL MELONCELLO “”Giuseppe Verdi, re del Pop” diretta da Francesca Calderara, scritta da Maurizio Garuti

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“Giuseppe Verdi, re del Pop”
Un matto che si crede Giuseppe Verdi, una ex rockettara che getta i sogni nel cassetto per integrarsi nella società, un lavoratore precario appassionato della Lirica che per campare improvvisa mille mestieri.
Una spassosissima piéce di teatro-canzone diretta da Francesca Calderara, scritta da Maurizio Garuti e interpretata da Franz Campi, Maurizia Cocchi e Eraldo Turra. Arrangiamenti di Alice Zecchinelli. In scena sabato 12 gennaio alle 21,30.
Info e prenotazioni presso il Teatro del Meloncello, Bologna, via Curiel 22 (ingresso all’interno del cortile di fronte al bar Billi).
Tel. 3663759959 Email: teatromeloncello@gmail.com
Biglietti disponibili anche su Boxerticket

Il più grande autore “pop” in Italia è stato il Maestro Giuseppe Verdi, a cui nome è indissolubilmente legata anche la Storia del nostro Paese. Eppure, pur rimanendo la sua musica sempre attuale, gran parte dei giovani oggi non lo conosce o lo ricorda come un autore di musica “classica”, genere riservato ad una elite del pubblico.
Lo spettacolo avvicina al suo lavoro chi associa il nome Verdi semplicemente ad una “piazza” cittadina o al passato, ma al contempo anche incuriosisce chi già lo ama ignorando però il percorso umano che ha generato la sua grandezza.
Verdi è un autore assolutamente “popolare”. Un episodio dello sceneggiato televisivo “Casa Ricordi” racconta che capitando casualmente nei disordini tra la folla in subbuglio e i militari che stavano per sparare, tutto si bloccò nel momento in cui lo riconobbero: i due opposti schieramenti si misero a cantare “Va pensiero” e deposero le armi. Vera o falsa che fosse questa vicenda, è un segno emblematico che certifica la potenza universale delle sue composizioni e il rispetto che tutti riconoscevano a questo genio della musica.
Sono tanti invece i reali aneddoti sulla sua vita ricordati con maestria da Maurizio Garuti, autore che ha pubblicato numerosi libri e firmato testi teatrali per Ivano Marescotti e Vito, in uno spettacolo che oltre a divertire ed emozionare, rappresenta una proposta artistica dall’alto valore didattico e culturale.
La piéce di teatro-canzone è diretta da Francesca Calderara, interpretata da Franz Campi, che si è già cimentato in diverse occasioni nel genere e che ha riportato numerosi successi anche come autore musicale, Maurizia Cocchi, attrice versatile particolarmente a proprio agio nei ruoli brillanti, ed un attore comico di grande esperienza come Eraldo Turra, dalle sorprendenti doti tenorili.
L’arrangiamento delle musiche del Maestro, a volte riproposte in chiave ironica e declinate in generi musicali moderni, sono affidate alla pianista e percussionista Alice Zecchinelli.
Il testo racconta in chiave ironica e divertente l’incontro di due vecchi amici che in gioventù suonavano in una band. Una ha lasciato la musica per rifugiarsi in un impiego “sicuro” mentre l’altro ha perso il senno della ragione e a giorni alterni crede di essere una volta Lucio Dalla, un’altra Fred Buscaglione, un’altra ancora Lucio Battisti… Ma nel momento dell’incontro con la vecchia amica si trasforma in Giuseppe Verdi. E mentre l’accompagna verso il suo luogo di lavoro, si lascia andare ai ricordi alternando spassosissimi o dolorosi aneddoti della vita del Maestro.
Durante il cammino la coppia viene intercettata da un personaggio strano, un lavoratore precario, un clochard.. che viene coinvolto nell’intreccio dei surreali deliri dello sciroccato e si trova ad interpretare con convinzione alcune delle più celebri arie verdiane.
E allora il testo diventa anche una fotografia del disagio di una fascia di persone in difficoltà, purtroppo sempre più numerosa, che abitano le nostre metropoli alla ricerca di una dimensione che permetta loro di esistere e vivere dignitosamente.
Leggerezza, ironia e denuncia sociale riescono così a trasformare un brillante racconto in un potente lasciapassare per entrare nel mondo della Lirica e in particolare in quello del genio di Giuseppe Verdi.