GENTE DI TEATRO – ALL’AUDITORIUM MANZONI IL GRANDE SINFONISMO EUROPEO CON PIETARI INKINEN

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C’è il grande sinfonismo europeo fra Otto e Novecento al centro del concerto che vede protagonista Pietari Inkinen sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. La serata, in programma mercoledì 12 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni di Bologna, segna il ritorno del maestro finlandese con l’Orchestra del Comunale dopo il concerto dello scorso agosto alla 67esima edizione del Ravello Festival. Direttore principale della Deutsche Radio Philharmonie di Saarbrücken e Kaiserslautern dal 2017, della Japan Philharmonic Orchestra dal 2016 e dell’Orchestra Sinfonica di Praga dal 2015, Inkinen ha ricoperto ruoli di prestigio nella New Zealand Symphony Orchestra e nel Ludwigsburg Schlossfestspiele, oltre ad essere un affermato violinista. Bacchetta fra le più talentuose della sua generazione, è specialista del repertorio wagneriano – sua la direzione del ciclo del Ring des Nibelungen al prossimo Festival di Bayreuth – e ospite di formazioni quali l’Orchestra Reale del Concertgebouw, la BBC Philharmonic e i Münchner Philharmoniker.

Apre il programma il poema sinfonico Fontane di Roma di Ottorino Respighi, che nel 1917 consacrò alla fama internazionale il compositore bolognese sotto la direzione di Antonio Guarnieri all’Augusteo di Roma. Considerato il più geniale della trilogia dedicata alla città amata – che annovera anche I pini di Roma e Feste romane – inquadra quattro fontane monumentali capitoline nell’ora in cui il loro carattere è in armonia col paesaggio circostante e la loro bellezza si arricchisce di profonde suggestioni. Segue la fiammeggiante Suite per orchestra dal balletto L’Oiseau de feu di Igor Stravinskij, scritto per i Ballets Russes di Diaghilev e rappresentato a Parigi nel 1910, con cui l’autore raggiunse la sua definitiva affermazione. Il soggetto del balletto sviluppa una delle tante fiabe russe di conflitti fatali tra le forze del male (il mago Kašej) e quelle del bene (il principe Ivan), queste ultime trionfanti grazie all’intervento di un miracoloso Uccello di fuoco. La suite per grande orchestra che Stravinskij ricavò dal balletto nel 1911 è proposta nella versione per formazione ridotta del 1919, seconda delle tre approntate dall’autore. Chiude l’omaggio a Ludwig van Beethoven nel 250esimo anniversario della nascita con la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, composta nell’estate del 1806 dopo l’Eroica e prima della possente Quinta. Risalente a uno dei periodi più radiosi della vita di Beethoven – ovvero all’amore corrisposto con la contessa Therese von Brunswick –, esprime un momento d’espansione calma e serena fra tanto tumulto di spiriti dionisiaci e prometeici.

Il concerto sarà registrato e trasmesso in differita su Radio3 Rai.

I biglietti – da 40 a 15 euro – sono in vendita sul sito www.tcbo.it, presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna (Largo Respighi, 1) dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15, e a partire da quest’anno anche presso la biglietteria dell’Auditorium Manzoni (Via De’ Monari, 1/2) il lunedì e il sabato dalle 15 alle 18.30. Il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni a partire da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio dell’evento.

Main partner della Stagione Sinfonica 2020 è Intesa Sanpaolo.