GENTE DI TEATRO – Parsons Dance al Teatro EuropAuditorium

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Ahmad Simmons, Elena d’Amario, Eoghan Dillon, Geena Pacareu, Ian Spring, Omar Roman De Jesus, Sarah Braverman, Zoey Anderson / Parsons Dance

Nuovo tour italiano per la Parsons Dance, la compagnia americana amata dal pubblico per la sua danza atletica e vitale che trasmette gioia di vivere, che farà tappa al Teatro EuropAuditorium di Bologna il 2 e 3 febbraio.

Nata nel 1985 dal genio creativo dell’eclettico coreografo David Parsons e del lighting designer Howell BinkleyParsons Dance è una tra le poche compagnie che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, è riuscita a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale. Gli show, sempre richiestissimi, sono già andati in scena nei cinque i continenti, in 22 paesi e in più di 383 città, nei più importanti teatri e festival di tutto il mondo fra i quali il The Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, la Maison de la Danse di Lione, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro dell’Opera di Sydney e il Teatro Municipal di Rio de Janeiro.

Caposaldo della danza post-moderna made in Usa, Parsons Dance incarna alla perfezione la forza dirompente di una danza carica di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso. Le creazioni di Parsons, prima fra tutte la celeberrima “Caught del 1982, portano il segno di una straordinaria teatralità e di un lavoro fisico che si trasforma in virtuosismo e leggerezza. È una danza solare, che diverte in quanto espressione di gioia, capace di trasmettere emozioni semplici e dirette, quindi estremamente accessibile al grande pubblico.

Sin dagli esordi, l’elevata preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità di David Parsons di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini sono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”.

Fondamentale resta il ruolo del lighting designer Howell Binkley (vincitore di un Tony Award per lo spettacolo di Broadway “Hamilton”) che esalta con fantasia e immaginazione le performance della compagnia che vanta un vasto repertorio di coreografie originali.

Le musiche spaziano da Rossini e Mozart al jazz di Phil Woods e Miles Davis; dal leggendario musicista brasiliano Milton Nascimento a Robert Fripp, chitarrista e fondatore dello storico gruppo rock inglese King Crimson; dalla popolare musica della Dave Matthews Band alle celeberrime hit degli Earth, Wind & Fire.

Nel programma del tour italiano 2019 non mancherà la sempre richiestissima Caught (brano del 1982 che David Parsons creò per se stesso), incredibile assolo su musiche di Robert Fripp nel quale il danzatore sembra sospeso in aria grazie a un gioco di luci stroboscopiche. “Caught” è una hit della modern dance definita dalla critica: “una delle più grandi coreografie degli ultimi tempi”. Presenti nel programma altri due classici del repertorio della Parsons Dance come Wolfgang (2008) e Whirlaway (2014). Vedremo per la prima volta in Italia Ma Maison”, coreografia del 2008 su musiche della Preservation Hall Jazz con costumi di Jeanne Button ispirati alle tradizionali processioni funerarie di New Orleans. Inoltre Parsons Dance avrà l’onore di presentare in Italia, in anteprima europea, “Microburst”, il nuovo brano che ha debuttato lo scorso maggio 2018 al Joyce Theatre di New York: un’audace e brillante performance per quattro ballerini su musica classica indiana composta da Avirodh Sharma.

Parsons Dance incarna il senso più genuino di una danza che punta dritto all’emozione e al desiderio nascosto di ogni spettatore di ballare, saltare e gioire insieme ai ballerini. Difficile non lasciarsi trasportare dai ritmi vibranti e dalle coreografie avvolgenti e colorate dei ballerini della Parsons Dance