GENTE DI TEATRO – TEATRO ALICE ZAPPELLI DI PIEVE DI CENTO – IDENTITA’ E COMUNITA’. Una storia di donne a Pieve

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Oggi, alle ore 18, appuntamento conclusivo de “Il corpo delle donne. Corpo sociale. Una lunga storia di interazioni”, un progetto che dà voce, con il teatro e le riflessioni, alle carte dell’Archivio storico provinciale attraverso storie di vita per raccontare come sono cambiate la maternità, la salute e il benessere femminile nel territorio metropolitano di Bologna.
Identità e comunità. Una storia di donne a Pieve è il titolo del reading teatrale con Francesca Mazza e un gruppo speciale di ospiti del territorio.
Tra teatro, video narrazioni, riflessioni e attraverso la raccolta di materiali e memorie orali di donne, che sono state ostetriche, educatrici e lavoratrici dell’ONMI a Pieve di Cento, si compone un significativo affresco di comunità, tra storie di vita e di servizi sociali nella specificità della pianura bolognese. Come le difficoltà e fragilità di madri e figli sono diventate parte e forza di una comunità?
Allo spettacolo si intrecciano le riflessioni con Flavia Franzoni, esperta in politiche sociali / Bruna Zani, presidente Istituzione Gian Franco Minguzzi con una introduzione di Mara Cinquepalmi. Coordina: Laura Pozzoli, Assessora ai Servizi sociali, politiche scolastiche e integrazione del Comune di Pieve di Cento.
Insieme a Francesca Mazza, in scena per le letture teatrali sono coinvolti: Daniela Bises, Daniela Boldarino, Werther Capelli, Sara Gugliotta, Claudia Monesi, Monica Petruzzi, Carla Sacchetti, Angela Sciolla, Carolina Yerovi dopo un laboratorio condotto da Angela Malfitano.
In video, Laura Leporati per oltre venti anni economa all’Onmi di Pieve di Cento e Cento e Ugo Terzi nipote di Luisa Campanini, storica ostetrica di Pieve di Cento.
L’appuntamento è a cura di Collettivo Amalia e Associazione Tra un atto e l’altro.
L’ingresso è libero.

Crediti
Progetto Il corpo delle donne. Corpo sociale. Una lunga storia di interazioni
A cura di Collettivo Amalia. Realizzato da Associazione Culturale Tra un atto e l’altro con il contributo di Regione Emilia Romagna, CittàMetropolitana di Bologna (nell’ambito del progetto metropolitano UNA RETE IN AZIONE finanziato all’interno del Bando regionale per la presentazione di progetti rivolti alla promozione e al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto alla violenza di genere), Circolo Aziendale Ravone, Ordine delle professioni infermieristiche Provincia di Bologna.
Con il patrocinio di Azienda USL di Bologna, Unione Reno Galliera, Comune di Pieve di Cento, Casa della Salute Navile, Ordine della Professione di Ostetrica della Provincia di Bologna, Quartiere Navile Bologna, CTSSM.
Ideato dal Collettivo Amalia e realizzato da Associazione Tra un atto e l’altro, con la collaborazione di Liberty. Progetto curato da Collettivo Amalia da una idea di Silvia Napoli.

Il Collettivo Amalia è formato da professioniste, operatrici della cultura e del sociale, artiste di teatro, giornaliste, tra cui Letizia Bongiovanni, Mara Cinquepalmi, Elena Di Gioia, Angela Malfitano, Silvia Napoli. Ricerche d’archivio Mara Cinquepalmi.