Balletto Civile a Teatri di Vita

0
21

Uno spettacolo che ripercorre la storia di una compagnia ormai storica del teatro e della danza italiana attraverso frammenti di memoria per un “concerto”, come una sorta di juke-box. E’ “Concerto fisico per azioni” di Michela Lucenti, fondatrice di Balletto Civile. L’appuntamento è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; info: www.teatridivita.it, 333.4666333) mercoledì 30 ottobre 2019, alle ore 21, nell’ambito della stagione “Memories are made of this” di Teatri di Vita, realizzata in convenzione con il Comune di Bologna e con il contributo della Regione Emilia Romagna, della Fondazione del Monte e della Fondazione Carisbo. In scena con Michela Lucenti, anche Gianluca Pezzino.

Uno spettacolo che ripercorre la storia di una compagnia ormai storica del teatro e della danza italiana attraverso frammenti di memoria per un “concerto”, a partire dal luogo originario di formazione, l’ex Ospedale psichiatrico di Trieste. Un “concerto fisico” che riattraversa Balletto Civile, fondato nel 2003 da Michela Lucenti, la sua forte ispirazione etica e la ricerca su un linguaggio totale dove il teatro, la danza e il canto originale interagiscono naturalmente.

“Ho sempre cantato negli spettacoli anche quando la mia danza era furiosa. Il corpo, i miei gesti sono la mappa di quello che sento e il canto è il mio veicolo per tenermi viva.

Concerto Fisico è una composizione per strumento fisico e vocale, un greatest hits sghembo e storto che non ha niente di nostalgico per raccontare la storia di un gruppo attraverso i racconti di cui si è fatto veicolo. Un juke-box che risveglia gli accenti emotivi di un ricordo che è ancora il presente, di come ci siamo trasformati, della sabbia da cui siamo emersi, delle Creature, dei cavalli di legno costruiti per Troia, degli estintori lanciati nel buio, del mare di latte dove Woyzeck e Andres parlano del vuoto, dell’urlo disperato di Desdemona, di cosa successe a Tebe, della Resistenza, della lotta e della Rivoluzione, di come alla fine gli Agnelli Cattivi siamo tutti noi, del pavimento specchiato e di una fune arancione, del potere e dei cappotti pesanti del 1918, di volpi impagliate e stagioni sessuali, della morte e di una brasiliana con il pennacchio verde, di un piccolo cane bianco, dei tabù, delle papere di plastica e degli acrobati kenioti, dei pompieri e dei preti, di un incidente e un autogrill, di una radio e una città sempre in fiamme, del perché delle cose. Poi tutto scompare, risucchiato negli sguardi, come non fosse mai esistito..

Concerto Fisico è un racconto musicale per azioni che ripercorre e ridisegna la storia di Balletto Civile, cioè la mia, la storia della mia compagnia. Che è stata fondata durante una lunga residenza artistica all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Udine, uno dei centri dove Basaglia ha rivoluzionato il concetto di pazzia. La mia arte è nata in quel luogo, isolati dal mondo e allo stesso tempo nel centro del suo fuoco bruciante” (Michela Lucenti).

Balletto Civile è un collettivo nomade di performers. Michela Lucenti dà vita nel 1995 a L’Impasto Comunità Teatrale Nomade, insieme ad Alessandro Berti. Nel 2003 fonda il progetto Balletto Civile per approfondire l’idea di un teatro totale privilegiando il canto dal vivo originale e il movimento fondato sulla relazione profonda tra gli interpreti. All’interno di quest’esperienza nascono numerosi spettacoli, anche su invito di festival prestigiosi come La Biennale di Venezia, oltre a numerosi progetti pedagogici in collaborazione con molte università. Nel giugno 2010 riceve il Premio Nazionale della Critica ANCT e nel 2011 il Premio Roma Danza.