Il Teatro Comunale di Bologna in Giappone con Rigoletto e Il barbiere di Siviglia

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Porta il grande repertorio operistico italiano nel mondo il Teatro Comunale di Bologna, che per la sua prossima tournée in Giappone – l’ottava dal 1993 – sceglie di mettere in scena due capolavori come il Rigoletto di Giuseppe Verdi e Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Dal 15 al 26 giugno le due produzioni del teatro bolognese, proposte negli allestimenti firmati rispettivamente da Alessio Pizzech e da Federico Grazzini, con la direzione di Matteo Beltrami e Federico Santi, si alterneranno toccando sei differenti città nipponiche. Sono in totale 110 le maestranze del Teatro coinvolte e 4 i container spediti contenenti gli allestimenti per realizzare la tournée in collaborazione con la società Concert Doors Co. Ltd.

Dopo il debutto di successo a Bologna nel 2016 e la ripresa in una versione rivisitata lo scorso marzo, il Rigoletto di Pizzech aprirà la tournée il 15 giugno all’Aichi Art Center di Nagoya, dove l’Orchestra e il Coro del TCBO si esibiranno per la prima volta, facendo tappa successivamente alla Biwako Hall di Otsu il 18 giugno e alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo il 21 e il 23 giugno. «In questa edizione rivista – spiega Pizzech – la deformità di Rigoletto è fisica. A causa di una malformazione il protagonista è impossibilitato ad usare un braccio, che viene coperto da un elemento decorativo con cui per tutta l’opera egli gioca, esibendo e nascondendo questa deformità, facendola diventare il centro di uno spettacolo crudele e circense. In realtà l’emergere di questa deformità fisica, che rende difficilissimo per lui compiere anche gesti come accarezzare, baciare, portare qualcosa o abbottonarsi, rivela il dolore interiore vissuto da Rigoletto».

La direzione è affidata a Matteo Beltrami e il Coro del TCBO è preparato da Alberto Malazzi. Le scene sono di Davide Amadei, i costumi di Carla Ricotti, le luci sono di Claudio Schmid, riprese da Daniele Naldi, e i movimenti coreografici sono realizzati da Isa Traversi. Nel cast sono impegnati Alberto Gazale nel ruolo del titolo, Celso Albelo nella parte del Duca di Mantova, Desirée Rancatore in quella di Gilda, Anastasia Boldyreva come Maddalena e Abramo Rosalen come Sparafucile.

Anch’esso applaudito a Bologna lo scorso marzo, il capolavoro buffo rossiniano Il barbiere di Siviglia firmato dal giovane regista Federico Grazzini porterà per la prima volta il Comunale alla Festival Hall di Osaka, dove andrà in scena il 16 giugno, mentre il 20 e il 24 giugno sarà rappresentato alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo e il 22 giugno alla Kanagawa Kenmin Hall di Yokohama. Un altro debutto dei complessi del TCBO, infine, per la data di chiusura della tournée il 26 giugno all’Acros di Fukuoka. «Nell’opera di Rossini esistono troppi riferimenti metateatrali per ignorarli – dice Grazzini – basti pensare a quante volte è citata dai personaggi l’opera stessa: L’inutil precauzione. Rappresentare il Barbiere in chiave metateatrale significa innanzitutto mostrare al pubblico che il mondo in cui è ambientata la storia è finto. Un altro elemento che attraversa l’opera e che abbiamo voluto tematizzare è la follia, l’imprevedibile alternanza delle situazioni e la varietà del gioco teatrale che porta nel finale primo “il cervello poverello” dei personaggi e degli spettatori a “confondersi” e ad “impazzar”».

Sul podio è chiamato il direttore d’orchestra Federico Santi. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Anche in questo caso il Coro del teatro bolognese è istruito da Alberto Malazzi. Nel cast figurano Antonino Siragusa nei panni del Conte d’Almaviva, Roberto De Candia e Alberto Gazale (16 giugno) come Figaro, Serena Malfi come Rosina, Marco Filippo Romano come Bartolo e Andrea Concetti nella parte di Basilio.

Gli spettacoli sono realizzati grazie al contributo di Automobili Lamborghini, che da 4 anni sostiene il Teatro Comunale di Bologna, con cui condivide i valori del sostegno alla cultura e la continua ricerca di eccellenza.

Dopo l’esordio nel paese del Sol Levante, avvenuto nel 1993 con un trittico operistico che comprendeva proprio Rigoletto insieme alla Cenerentola di Rossini e all’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, le successive presenze del Comunale in terra nipponica sono state nel 1998, nel 2002, nel 2006, nel 2011 – primo teatro straniero a tornarvi dopo il disastro nucleare di Fukushima –, nel 2013 (con il dittico del compositore bolognese Giovan Battista Martini Maestro di Musica / Don Chisciotte) e infine nel 2017, con La traviata a Kumamoto e Shizuoka.