MICHELE MARIOTTI DIRIGE PER LA PRIMA VOLTA IL FALSTAFF DI VERDI ALLA BAYERISCHE STAATSOPER DI MONACO

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«Ingegnarsi e trovare sempre nuove soluzioni per andare in scena e non fermare la musica e il teatro, ovviamente agendo con senso di responsabilità e nel massimo rispetto delle giuste regole anti-contagio». Queste le parole del direttore d’orchestra Michele Mariotti, impegnato alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, dove si appresta ad affrontare per la prima volta il Falstaff di Giuseppe Verdi. Lo spettacolo, che si terrà senza pubblico in sala, sarà trasmesso gratuitamente in live-streaming sul canale televisivo online del teatro (Staatsoper.TV) e sarà visibile in tutto il mondo mercoledì 2 dicembre alle ore 19. «È con questa mentalità – prosegue Mariotti – che stiamo affrontando le prove del Falstaff, uniti da un grande senso di squadra e dall’entusiasmo di poter continuare a lavorare».

Il direttore d’orchestra italiano torna alla Bayerische Staatsoper dopo il successo ne I masnadieri di Verdi, che andò in scena lo scorso 8 marzo immediatamente prima della chiusura dei teatri tedeschi per il primo lockdown, e nella Semiramide di Rossini del 2017.

Falstaff, l’ultima opera di Verdi, che debuttò alla Scala di Milano il 9 febbraio 1893 su libretto di Arrigo Boito tratto dalla commedia Le allegre comari di Windsor e dal dramma Enrico IV di Shakespeare, è proposta a Monaco nella nuova produzione firmata dalla regista slovena Mateja Koležnik ispirata al cinema italiano, e in particolare ai film del premio Oscar Paolo Sorrentino, e ambientata in un casinò immaginario. Le scene sono di Raimund Orfeo Voigt, i costumi di Ana Savić-Gecan, la coreografia di Magdalena Reiter, le luci di Tamás Bányai e la drammaturgia di Nikolaus Stenitzer.

Il cast vede il baritono tedesco Wolfgang Koch debuttare nel ruolo del titolo, Ailyn Pérez nella parte di Alice Ford, Boris Pinkhasovich come Ford, Judit Kutasi come Quickly, Galeano Salas nei panni di Fenton, Daria Proszek nelle vesti di Meg Page, Elena Tsallagova in quelle di Nannetta. Completano il cast Kevin Conners (Dr. Cajus), Timothy Oliver (Bardolfo) e Callum Thorpe (Pistola). Mariotti dirige la Bayerisches Staatsorchester e il Coro della Bayerische Staatsoper preparato da Stellario Fagone.

«Falstaff è un “miracolo di teatro”, – aggiunge Mariotti – è una dimostrazione altissima della fusione e dell’intreccio tra musica, testo, armonia e strumentazione. È una commedia lirica, nella quale non si ride ma si sorride: è piena di ironia e di leggero disincanto che non celano ma anzi rivelano le profonde inquietudini tipiche di ogni essere umano. Non si può giudicare Falstaff senza guardare a tutto il precedente vissuto compositivo di Verdi. Credo che in Verdi ogni opera, come fosse l’anello di una perfetta catena, sia indispensabile e necessaria esattamente dove si trova: questa catena presenta infatti un costante sviluppo e una maturazione che sfocia nel miracolo che è questo suo ultimo capolavoro».

Dopo il Falstaff di Monaco, Michele Mariotti sarà impegnato nel Concerto di Natale del Teatro alla Scala di Milano, tradizionalmente trasmesso in Italia dalla Rai, e nell’Aida all’Opéra di Parigi, in scena a febbraio 2021 con Jonas Kaufmann, Sondra Radvanovsky, Elīna Garanča e Ludovic Tézier.