Tornano per la quarta edizione le resiDANZE di primavera

0
99

Si riaprono i teatri e a Bologna si ricomincia dalla danza con la quarta edizione delle “resiDANZE di primavera”. Quattro compagnie in residenza artistica presenteranno i loro studi, insieme a due compagnie ospiti, mentre l’inaugurazione, esattamente il 15 giugno (giorno di riapertura dei teatri in Italia) sarà simbolicamente nel nome di Pina Bausch, nell’80esimo anniversario della nascita, e della sua “Nelken-Line”, che attraverserà Bologna per oltre 4 chilometri come happening urbano di riappropriazione artistica della città dopo i mesi del lockdown e dei divieti. Al termine della camminata, a cui parteciperanno artisti, spettatori e cittadini, andrà in scena uno spettacolo sul labirinto a cura del Laboratorio di Teatri di Vita, e a seguire sarà riproposto il film di Wim Wenders “Pina”.

Nei due weekend successivi (19-20 e 26-27 giugno), accanto agli spettacoli di Paola Bianchi e di Carlo Massari / C&C Company, sarà possibile assistere ai primi studi dei nuovi spettacoli di Daniele Ninarello con le canzoni live di Cristina Donà, e inoltre di Bambula Project, Cie Essevesse e Sara Marasso con Stefano Risso.

Tutto avverrà negli spazi all’aperto del Parco dei Pini e di Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; www.teatridivita.it; nuova app scaricabile dal sito), dal 15 al 27 giugno 2020, con le distanze e le norme di sicurezza garantite dal filo di Arianna che delimiterà spazi e percorsi, in una vera e propria “estate appesa a un filo”, che proseguirà dal 2 luglio con il festival “Cuore d’Italia”.

La rassegna “resiDANZE di primavera” rientra nel festival “Bologna Estate 2020” del Comune di Bologna, ed è realizzata nell’ambito del progetto interregionale di Residenze Artistiche – Artisti nel territorio, realizzato da Teatri di Vita con il contributo della Regione Emilia Romagna e del MiBACT.

Abbonamento giugno-agosto: 39 euro. Biglietto giornaliero (tre eventi): 12 euro. Film: 5 euro.

SCHEDE

lunedì 15 giugno

(ore 19)

Linea di garofano

Arianna ritrova il filo verso il teatro

happening urbano per tutti

dalla Sala Studio (via del Pratello 90) a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485)

Una passeggiata che è al tempo stesso un omaggio a Pina Bausch e la riappropriazione degli spazi urbani e teatrali nel giorno della riapertura. Un’azione collettiva a cui tutti possono partecipare, unendosi al corteo in fila indiana, guidati dal filo di Arianna, dal centro alla periferia di Bologna.

L’appuntamento è alla Sala Studio in via del Pratello 90/a. Da lì partiremo alle ore 19, distanziati di un metro. In alcuni momenti della camminata, la fila si trasformerà nella famosa Nelken-Line di Pina Bausch. Sulla musica di Louis Armstrong tutti sono invitati a eseguire i movimenti di Pina Bausch che simboleggiano le stagioni.

Attenzione: esiste un facile tutorial per impararli. Preparatevi: https://vimeo.com/219686975

Termineremo la camminata e la Nelken-Line nel Parco de Pini che ospita Teatri di Vita. Lì festeggeremo con lo spettacolo “LAB-yrinth” degli allievi del laboratorio di teatro. E alle 22.30, il film “Pina” di Wim Wenders (vai nell’apposita pagina per verificare la disponibilità).

***

lunedì 15-martedì 16 giugno

(ore 21.30)

Labirinto

evento conclusivo del laboratorio di teatro di Teatri di Vita

condotto da Gianluca Enria

con Anas Arqawi, Alessandro Vincenzo Dimitri, Valentina Gaggi, Asia Martinelli, Margherita Monti, Damiano Pasi, Jelena Stojanovic

Il laboratorio di Teatri di Vita si conclude con una performance delle ragazze e dei ragazzi che anche nei mesi di lockdown hanno continuato a lavorare da remoto. Per parlare di muri, di mari e di labirinti, fisici e mentali.

Ecco allora il filo di una storia che non c’è, la storia del labirinto. Una missione compiuta, quella di Teseo, e una incompiuta, l’amore di Arianna. Un mare che dovrebbe avvolgere e che invece divide. “Quali mani t’hanno costruito?”, disse l’uomo al muro. “Le tue, mentre pensavi a dividerti imprigionando la tua stessa storia”, rispose il muro. E’ inutile alzare barriere: nella storia i muri non hanno mai resistito.

***

lunedì 15 giugno

(ore 22.30)

Pina

un film per Pina Bausch di Wim Wenders

(Germania 2011, 106’)

Un film che è un emozionato omaggio alla memoria di Pina Bausch, nell’80esimo anniversario della sua nascita: lunghi bellissimi stralci dei suoi capolavori, folgoranti lacerti di danza urbana, e pensieri dei performers dopo la sua morte. Ha il retrogusto di un’accorata elegia questo non-documentario, straordinario nella riproposizione dei brani teatrali (tra cui rarissimi i pezzi d’epoca, “incorniciati”). Un film spettacolare, con tanta energia, per tutti gli “orfani di Pina” che l’hanno conosciuta e per chi ha l’occasione di scoprirla attraverso lo sguardo di un Maestro del cinema.

***

venerdì 19-sabato 20 giugno

(dalle ore 20)

ResiDanze di Primavera – prima parte

Primo weekend con due compagnie in residenza artistica a Teatri di Vita, che presentano gli esiti del loro lavoro, a cui si aggiunge lo spettacolo dell’artista ospite, Xxxxxxxx. Nell’ambito del progetto interregionale di Residenze Artistiche – Artisti nel territorio, realizzato da Teatri di Vita con il contributo della Regione Emilia Romagna e del MiBAC

“Nuove Rotte da Rotture”

Ideazione, regia e coreografia: Paolo Rosini

Interpreti: Paolo Rosini e Chiara Tosti

Realizzato con il sostegno di AnghiariHub, in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna

Un atto unico di improvvisazione, dove l’imprevisto, anello di congiunzione tra incontro e scontro, diventa opportunità che innesca curiosità verso la scoperta di nuovi orizzonti. Una settimana di ricerca finalizzata a creare una nuova bozza di lavoro, da intendersi quindi ancora in stato embrionale e mai presentata prima, vede coinvolti in scena due danzatori che condividono lo spazio scenico in una continua osmosi dinamica e relazionale.

A presentare il lavoro è il duo BambulaProject, ensemble nato a Londra nel 2014, che dopo tre anni si è trasferito in Italia. Paolo Rosini, coreografo, danzatore e performer, ha presentato i suoi lavori in UK, Italia, Bulgaria, Grecia e Portogallo, e attualmente collabora con la compagnia Balletto Civile di Michela Lucenti. Chiara Tosti entra a fa parte dal 2017 della compagnia Agora Coaching Project di Michele Merola ed Enrico Morelli e successivamente lavora con la Mandala Dance Company; attualmente collabora con la compagnia Fabula Saltica di Claudio Ronda.

“Perpendicolare”

di e con Cristina Donà, Daniele Ninarello, Saverio Lanza

una produzione Fondazione Fabbrica Europa – CodedUomo

in coproduzione con Festival Danza Estate / Orlando Festival – Operaestate Festival

in collaborazione con Fondazione I Teatri Reggio Emilia / Festival Aperto

Realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna

Una cantante, un musicista, un danzatore: ecco “Perpendicolare”, ovvero Cristina Donà, Saverio Lanza e Daniele Ninarello. Insieme per esplorare territori innovativi e profondi, da cui emergono nuove direzioni multidisciplinari e nuovi intrecci di senso. Le parole prendono altre risonanze. I gesti si accordano con i suoni. E lo stupore è in agguato. Il progetto è nato prima del coronavirus, è rimasto bloccato dal lockdown, ma si è nutrito dei mesi di stallo forzato, e oggi riparte. Teatri di Vita ospita il trio in residenza, al termine della quale saranno proposti al pubblico i primissimi passi di quello che sarà sviluppato nelle residenze successive. E’ il prezioso invito a spiare dal buco della serratura un lavoro proprio nei suoi primi momenti di gestazione.

Daniele Ninarello, dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, danza con svariati coreografi internazionali, da Felix Ruckert a Virgilio Sieni. Dal 2007 porta avanti una propria ricerca coreografica e presenta le sue creazioni in diversi festival in Italia e all’estero. Nel 2012 vince la menzione speciale DNA Romaeuropa Festival a Premio Prospettiva Danza. “Kudoku” del 2016 debutta al Festival internazionale di danza contemporanea della Biennale Danza di Venezia.

Cristina Donà è una delle più originali e intense cantanti del panorama italiano, dall’album di debutto “Tregua” (1997), con cui vince la Targa Tenco. Nel 2000 esce il suo libro “Appena sotto le nuvole”. Nel 2001 è la prima artista italiana a salire sul palco del Meltdown Festival a Londra. Seguono tour nazionali e internazionali, collaborazioni prestigiose con musicisti e cantanti e numerosi premi che suggellano le sue qualità di artista.

Saverio Lanza esordisce nel 1990 con il gruppo RockGalileo, vincendo Sanremo Giovani nel 1994. Seguono album da solista e numerose collaborazioni. Nel 2005 dà il via al progetto di videoarte musicale Pastis. Dal 2010 inizia la collaborazione con Cristina Donà.

“A peso morto”

Creazione originale Carlo Massari

Con Carlo Massari

Maschere Lee Ellis

Produzione C&C Company

L’artista ospite di questo weekend è C&C Company con una performance site-specific graffiante, una sorta di fotogramma di una periferia senza tempo e identità. I protagonisti sono comparse passive di una città che non riconoscono, di una periferia voluta, desiderata, ma sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio… Corpi una volta protagonisti, ora pronti al crollo. Corpi esanimi di eroi, re, caduti in disgrazia, malinconici e sognanti, in attesa di qualcuno che si accorga di loro ancora una volta. “A peso morto” rappresenta la pietas contemporanea con una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi cedimenti, dinamiche e antidinamiche, distorsioni, disadattamento, sviluppando una profonda indagine sui cambiamenti e le dinamiche sociali.

Torna C&C Company con i suoi progetti di teatro danza improntati ai temi sociali e civili. La compagnia è nata dalla collaborazione tra due artisti indipendenti: Carlo Massari e Chiara Taviani, che si incontrano nella compagnia Balletto Civile di Michela Lucenti nel 2010. Hanno presentato i loro lavori in diversi festival nazionali ed internazionali in Europa, ottenendo anche numerosi premi. A Teatri di Vita la compagnia ha presentato nelle scorse stagioni “Peurbleue” e “Beast Without Beauty”.

***
venerdì 26-sabato 27 giugno

(dalle ore 20)

ResiDanze di Primavera – seconda parte

Ancora due compagnie che, al termine della residenza artistica a Teatri di Vita, presentano gli esiti del loro lavoro, a cui si aggiunge lo spettacolo dell’artista ospite, Paola Bianchi. Nell’ambito del progetto interregionale di Residenze Artistiche – Artisti nel territorio, realizzato da Teatri di Vita con il contributo della Regione Emilia Romagna e del MiBAC

“La commedia divina #like4like”

coreografia e danza Antonino Ceresia, Fabio Dolce

video Nicolas Clauss

musiche Marie Bernard, Romain Aweduti

produzione Cie Essevesse

con il supporto di Klap Maison pour la danse Marseille (FR), Espace Dantza Pau (FR), Théâtre Golovine Avignon (FR), Scène 44 N+N Corsino Marseille (FR), Teatri di Vita Bologna (IT), Stalker Teatro Torino (IT), Off Danse Avignon (FR)

Realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna

Cie Essevesse presenta uno studio su Dante e la sua opera dal titolo “La commedia divina”. Un lavoro a due che non rappresenta il poema, ma la spinta creatrice del suo autore. Il lavoro si concentra sul rapporto tra arte visiva (grazie alla collaborazione con Nicola Clauss) e uso delle mani nel linguaggio coreografico, facendo eco all’importanza della calligrafia nel momento in cui Dante ha scritto la sua opera.

Coreografi e danzatori sono Fabio Dolce e Antonino Ceresia. Il primo ha ballato per Cannes Jeune Ballet e CCN Ballet de Lorraine durante i suoi dodici anni in Francia, e ha intrapreso una carriera di danza internazionale indipendente per compagnie in Inghilterra, Francia e Italia come Shobana Jeyasingh, De Nada, Dance Theatre Building, Chatha e nei suoi pezzi coreografici. Il secondo è attualmente responsabile del progetto di sensibilizzazione alla danza all’Opera di Marsiglia e scenografo. La sua carriera di interprete si sviluppa tra l’Italia (al corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, l’Aterballetto a Reggio Emilia e il Maggio Fiorentino a Firenze) e la Francia (all’Opera di Bordeaux, a Parigi, l’Opera di Nizza e il Ballet d’Europe a Marsiglia). Insieme hanno costituito nel 2013 la Cie Essevesse, con la quale hanno sviluppato diversi progetti internazionali.

“Wall Dialogue Resistance (ai tempi della pandemia)”

Direzione artistica: Sara Marasso e Stefano Risso

Direzione di produzione: Giovanna Gosio

Produzione esecutiva e social network: João Bispo

Partners: Balleteatro – MIRA | artes performativas

Prima residenza di studio: DevirCapa Centro de Artes Performativas do Algarve, Faro

Progetto: associazione culturale IL CANTIERE

Realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna

Il Cantiere torna a Teatri di Vita dopo l’esperienza della scorsa edizione di “ResiDanze di Primavera”. Sara Marasso e Stefano Risso, rispettivamente corpo e contrabbasso, penetrano nelle memorie e nelle attualità del quartiere, per restituirne le suggestioni in danza, musica e video, con un tema preciso, quello dei muri. “Walls Dialogue Resistance” è un progetto performativo partecipativo, il cui obiettivo, attraverso un linguaggio contemporaneo multidisciplinare, è la creazione di un racconto multimediale, la storia di una comunità e di un territorio.

La danzatrice e coreografa Sara Marasso e il bassista e compositore Stefano Risso iniziano a collaborare dal 2014 a una serie di progetti artistici che uniscono suono e movimento in un’ottica multidisciplinare che include l’utilizzo del corpo e della musica, uniti al video e alle nuove tecnologie. L’associazione Il Cantiere sviluppa produzioni per spazi teatrali e urbani in una prospettiva interdisciplinare che collega la danza contemporanea con la composizione musicale contemporanea, la musica dal vivo, le arti visive, il video e nuove tecnologie. Nel 2019 hanno presentato a Teatri di Vita “131 urban rendez-vous”.

“NRG”

coreografia e danza Paola Bianchi

musiche composte ed eseguite dal vivo Fabrizio Modonese Palumbo

tutor Roberta Nicolai, Raimondo Guarino

sguardo esterno Ivan Fantini

staff scientifico Laura Gemini, Giovanni Boccia Artieri, Annapaola Lovisolo, Alessandro Pontremoli

progetto di residenza condiviso da L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza della Regione Emilia-Romagna; Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro); nell’ambito del progetto residenze coreografiche Lavanderia a Vapore

produzione PinDoc

coproduzione Agar, Teatri di Vetro, Teatro Akropolis

con il contributo di Mibac e Regione Sicilia

L’artista ospite di questo weekend è Paola Bianchi, che presenta NRG, parte del solo ENERGHEIA, con le musiche dal vivo di Fabrizio Modonese Palumbo. Il progetto nasce da un’immersione emotiva negli archivi retinico-mnemonici di una quarantina di persone a cui è stato chiesto: quali sono le immagini pubbliche che si sono impresse nella tua retina e che anche dopo molto tempo continuano a essere vive nella tua memoria visiva? Ogni immagine di questo atlante mnemonico personale e condiviso è entrata così nel corpo deformandolo, fino a generare nuovi stati del corpo.

Paola Bianchi, coreografa e danzatrice, è attiva sulla scena della danza contemporanea a partire dalla fine degli anni ottanta, quando dà vita alla compagnia Gincobiloba con Enrica Brizzi. Nel 1994 fonda l’associazione culturale AGAR. Nel 2009 costituisce il [collettivo] c_a_p, composto da coreografe e studiose, impegnato nella divulgazione della cultura della danza contemporanea. Dal 2015 è parte dell’associazione culturale Pindoc. Collabora con musicisti, artisti visivi, videoartisti, registi cinematografici e teatrali. Con i suoi spettacoli partecipa a festival nazionali e internazionali. La sua ricerca intorno al corpo la spinge a indagare la visione della coreografia per mezzo del video portandola a partecipare a molti festival dedicati alla videodanza. Conduce laboratori di ricerca coreografica e tiene lezioni teoriche presso alcuni atenei italiani. Ha curato la direzione artistica di rassegne e festival.