Vorrei farti vedere la mia vita – PRIMO MEMORIAL CLAUDIO LOLLI 9 e 10 maggio (di Angelica Sisera)

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Ricordare e riscoprire un Artista come Claudio Lolli è doveroso non solo per chi fa
musica ma anche per chi la ama. E Lolli non è stato “solo” un cantautore
impegnato politicamente, ma anche un poeta acuto, un uomo ironico e un
professore amatissimo dai suoi studenti.
Chiunque abbia suonato con lui ricorda il suo humor fine, la sua generosità umana
e artistica e l’entusiasmo con cui abbracciava chitarra e parole.
Questo evento di due giorni intensi e musicalmente vari è stato fortemente voluto
e tutti, organizzatori e Artisti, hanno raccolto con entusiasmo e amore verso il
grande Artista l’iniziativa di partecipare gratuitamente e reinterpretare gli
indimenticabili brani di Lolli: infatti al netto delle spese l’incasso sarà devoluto al
comitato per la costituzione della Fondazione Lolli, creata dalla moglie Marina e
dai figli Tommaso e Federico.
La scelta del Teatro Galliera non è per niente casuale, raccontano gli organizzatori e
alcuni degli Artisti durante la Conferenza Stampa: Danilo Tomasetta (Dir. Artistico
e grande sassofonista), il chitarrista Roberto Soldati, Salvatore De Siena (fondatore
de Il Parto delle Nuvole Pesanti) e Marta Bernardi (Cinema Teatro Galliera).
E’ un luogo “affettuoso” per ricordarlo.
Infatti nel 2014 il Galliera è stato teatro di due grandi live di Lolli, incisi nell’album
“Frequenze”. Basti pensare che all’inizio doveva essere un solo concerto, ma il
sold-out era arrivato così presto che si è deciso di fare due serate.
“Il Teatro Galliera diventa così simbolo del rapporto intimo tra i fruitori della
musica e chi sta sul palco”.
Molti degli Artisti che renderanno omaggio a Claudio sono gli stessi che per anni
hanno condiviso il palco con lui in giro per l’Italia, come Felice del Gaudio,
Roberto Costa, Nicola Alesini, Pasquale Morgante , Salvatore de Siena.
Il manifesto del Memorial stesso è un ritratto che l’artista Mattia Della Casa gli ha
dedicato.
E’ interessante e piacevole vedere quanta adesione di Artiste donne ci sia stata che
interpreteranno i suoi brani, Angela Baraldi, Erica Mou, Marina Rei, Milena
Mingotti, Barbara Manfredini.
Il patrimonio artistico di Claudio è universale, senza tempo, sesso o età.
I suoi pezzi sono densi di un messaggio culturale e umano.
Gli organizzatori ricordano anche il particolare rapporto di Lolli con i temi
spirituali e quindi ancora una volta questo Teatro, collegato alla bellissima chiesa
del Sacro Cuore, assume un valore simbolico.
Chi c’era quella famosa sera del live del 2014 racconta sorridendo che Claudio a
fine concerto si fermò a parlare a lungo proprio col parroco della chiesa del Sacro
Cuore.
Tra i tanti, l’ultimo importante riconoscimento ricevuto fu poco prima della sua
scomparsa, il Premio Tenco per Il grande freddo, l’ultimo album discografico di Lolli,
pubblicato nel 2017. Nello stesso anno è stata riconosciuta all’album la “targa
Tenco per il Disco in assoluto”.
Proprio in quest’album hanno suonato molti dei musicisti delle due serate, Nicola
Alesini, Paolo Capodacqua, Giorgio Cordini, Felice Del Gaudio, Pasquale
Morgante, Alberto Pietropoli Roberto Soldati, Danilo Tomasetta e Lele Veronesi
Vorrei concludere ricordando che il titolo di queste due serate è quello di una
meravigliosa canzone di Lolli che recita:

“Vorrei farti vedere la mia vita
E gli oggetti che le girano intorno
E le luci che la rendono impaurita
Fino dall’alba e fino al nuovo giorno.
Vorrei farti vedere la mia vita,
Le bottiglie i piatti, sporchi, le canzoni,
Raccontarti che mi bastano due dita
Per dire alt, ok, contraddizioni.
Vorrei farti vedere il passaporto
Un po’ ingiallito che ho
Dentro il portafogli
Vorrei dirti che non sono ancora morto…”

Ricordarlo e far risuonare note e parole è il modo più vero per farlo conoscere e
sentirlo vivo.

Per info sull’evento: press@sferacubica.it