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Sconfitti sì, ma a testa alta. 

Com'era nella logica delle cose il Bologna esce a mani vuote dall'Olimpico ma fa una figura più che dignitosa al cospetto della Roma, una delle compagini più attrezzate del campionato. Decide poco dopo la mezz'ora di gioco un capolavoro di tecnica e coordinazione firmato da Stephan El Shaarawy, che vale il terzo 1-0 consecutivo e proietta la Roma a ridosso del trenino di testa (con una partita da recuperare, a “Marassi” contro la Samp). In seguito i rossoblù contengono bene i tentativi di bis giallorossi ma nella seconda parte di gara non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Alisson. Proprio sull'incisività offensiva dei suoi dovrà lavorare in settimana Donadoni, per il resto le risposte dopo la parziale scena muta di mercoledì con la Lazio sono arrivate. E con il sempre più vicino recupero di Palacio il Bologna quasi certamente porterà a compimento il proprio percorso di guarigione.

La grande sorpresa nelle formazioni di partenza è l'esclusione del grande ex Mattia Destro, che perde a sorpresa il ballottaggio con Petkovic: il croato si piazza al centro del tridente completato da Verdi e dal rientrante Di Francesco, impegnato nel derby in famiglia con papà Eusebio. A centrocampo prima maglia da titolare dell'anno per Nagy al fianco di Pulgar e Poli (panchina per Donsah). Dietro, si ricompone la coppia Gonzalez-Helander davanti a Da Costa, sostituto dell'infortunato Mirante. Nella Roma riposano inizialmente sia Kolarov sia Nainggolan, mentre in attacco Di Francesco dà fiducia a Defrel come partner di Dzeko ed El Shaarawy. Il primo tempo vola via a ritmi elevatissimi, le squadre incassano e ribattono colpo su colpo: la notizia è che anche il Bologna prova a giocare senza timori reverenziali, con Verdi chiamato al solito compito di trampolino di lancio per le incursioni negli spazi dei compagni, su tutti Di Francesco. A metà frazione prima occasione di marca giallorossa: El Shaarawy cambia gioco per Dzeko che a sua volta premia l'inserimento a rimorchio di Defrel, ma il tiro potente dell'ex Sassuolo si spegne tra le braccia di Da Costa. L'episodio inaugura una fase favorevole alla Roma, che crea le premesse del vantaggio con un'incornata alta di Dzeko (lasciato solo soletto in piena area su corner) e in seguito mette la freccia grazie ad una prodezza da applausi di El Shaarawy: angolo di Pellegrini sul secondo palo, il Faraone si coordina alla perfezione e infila al volo all'incrocio opposto. Poco prima, un gran riflesso di Alisson aveva negato lo 0-1 al Bologna ancora sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina: Di Francesco crossa sulla testa di Masina, ottima deviazione aerea del terzino rossoblù e intervento decisivo del portiere giallorosso. Roma avanti all'intervallo, ma il Bologna resta aggrappato alla partita.

Approccio tutt'altro che irresistibile alla ripresa da parte di Poli e compagni, che rischiano grosso sul coast to coast di El Shaarawy culminato in un destro fuori di un soffio. Di lì a poco Dzeko insacca dopo aver vinto un corpo a corpo con Helander ma il goal viene annullato per un fuorigioco appena percettibile da parte dello stesso centravanti bosniaco. Sul fronte opposto, giallo pesante per Pulgar: diffidato, il cileno salta il Crotone. Bologna in difficoltà, Donadoni cerca di infondere coraggio con il passaggio al 4-2-3-1: dentro Falletti e fuori un buon Nagy. Inizia la girandola di cambi, nella Roma Perotti rileva Defrel. Verdi prova ad accendere la luce arretrando spesso e volentieri quasi sulla stessa linea dei centrocampisti, ma Petkovic inizia a perdere lucidità e fatica sempre più a far salire la squadra, cosa che invece nel primo tempo gli era riuscita abbastanza bene. Tra l'altro l'ariete croato reclama pure un calcio di rigore dopo contatto in area con Fazio: il pestone del difensore argentino ai suoi danni c'è, magari non tale da giustificare il penalty ma l'ammonizione per simulazione comminata dal sig.Fabbri pare eccessiva. Donadoni concede al fischiatissimo Destro soltanto gli ultimi 5' più recupero: l'ingresso tardivo del n°10 può rappresentare l'unico appunto da muovere al tecnico rossoblù. Archiviato a bocca asciutta il ciclo di ferro (Atalanta-Lazio-Roma), il Bologna si rituffa nel campionato che più gli appartiene: tra una settimana esatta al “Dall'Ara” arriva il Crotone, occasione propizia per ricominciare a muovere la classifica.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA

4-3-3 (dal 57' 4-2-3-1)

Da Costa 6; Krafth 5.5, Gonzalez 6.5, Helander 6, Masina 6; Poli 5.5 (81' Donsah s.v.), Pulgar 6, Nagy 6 (57' Falletti 5.5); Verdi 6, Petkovic 5.5 (85' Destro s.v.), F.Di Francesco 6.5. All.: Donadoni 6

 

ROMA

4-3-3

Alisson 6.5; Florenzi 7, Fazio 6.5, Juan Jesus 6, Bruno Peres 6 (70' H.Moreno 6); Pellegrini 7, De Rossi 6, Strootman 5.5; Defrel 6 (59' Perotti 6), Dzeko 6.5, El Shaarawy 7.5 (83' Gerson s.v.). All.: E.Di Francesco 6.5

 

ROMA-BOLOGNA 1-0 (33' El Shaarawy)

 

Francesco Piggioli

 

Di Francesco vs Roma

nella foto, Federico Di Francesco in duello con il romanista Lorenzo Pellegrini: prima sconfitta in carriera nel derby in famiglia contro papà Eusebio per il giovane esterno rossoblù

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