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Pronti, ripartenza: via. 

Roma è già lontana così come il ciclo terribile della seconda metà di ottobre (Atalanta e Lazio prima dei giallorossi), il Bologna ne è uscito senza punti in saccoccia ma ha goduto dei medesimi benefici della celebre formica di Esopo: avendo messo da parte per tempo provviste per la classifica, è riuscito a metabolizzare senza drammi uno degli snodi più complicati del suo campionato. A prescindere dalle avversità del calendario e dal giudizio comunque discreto sulle prestazioni fornite in questo stesso lasso temporale, la serie aperta di tre sconfitte consecutive resta una ferita da sanare con cura e tempestività, in modo tale da evitare che faccia infezione: fuori dalla metafora medica, va mandata in archivio il prima possibile. Al riguardo, il programma dei prossimi impegni offre un assist ai rossoblù, poiché mette sul loro cammino a cavallo della sosta per le Nazionali due pericolanti: prima il Crotone al “Dall'Ara”, poi l'Hellas Verona in trasferta.

Dopo aver attraversato da sfavorito il duro trittico contro avversari più quotati, il Bologna si prepara a capovolgere i ruoli nell'imminente sfida ai ragazzi di Nicola: i tre punti sono praticamente d'obbligo, qualsiasi risultato diverso dalla vittoria lascerebbe in bocca un retrogusto amaro. Ma guai a considerare una vittima sacrificale il Crotone dell'ultimo periodo, capace di fermare sul pareggio il Torino, di vendere cara la pelle all'Olimpico contro la Roma e di sconfiggere la Fiorentina; escludendo la batosta di Genova sponda Samp (5-0), i pitagorici vivono un buon momento di forma e stanno ponendo basi concrete per bissare la clamorosa salvezza centrata lo scorso anno. Al tempo stesso però il rendimento in trasferta continua a rappresentare il vero e proprio tallone d'Achille: un solo punto raccolto nelle cinque gite fuori porta di questo inizio di stagione. Una tendenza che inevitabilmente ingolosisce il Bologna, chiamato al riscatto davanti al proprio pubblico. Le premesse per un pomeriggio gaudente ci sono tutte, in più Donadoni continua a sottrarre uomini all'infermeria: in settimana si sono via via riaggregati al gruppo i vari Mbaye, Taider e Palacio, ieri si è aggiunto anche Poli, recuperato a tempo di record dall'affaticamento alla coscia destra.

L'improvvisa abbondanza di risorse è manna dal cielo per il tecnico rossoblù, costretto a fare a meno dello squalificato Pulgar a centrocampo ma rinfrancato dalla disponibilità della coppia Poli-Taider. Proprio l'assenza del mediano cileno potrebbe paradossalmente rappresentare un insperato asso nella manica a favore di Mattia Destro, reduce dallo “schiaffo” dei 5 minuti d'impiego in quel di Roma. Negli equilibri del 4-3-3 Pulgar ha infatti assunto una centralità assoluta come perno davanti alla difesa, in rosa i potenziali sostituti non mancano (Crisetig e Poli) ma nessuno di questi ha convinto del tutto quando è stato chiamato in causa in quella posizione così delicata. Proprio per questo, le contingenze di giornata potrebbero indurre Donadoni a rivisitare il sistema di gioco con l'aggiunta di un elemento offensivo e il contemporaneo sacrificio di un centrocampista: ed ecco che in queste ore il 4-2-3-1 sta prendendo quota come soluzione da opporre al Crotone. Se così fosse, per Destro sarebbe ultima chiamata o giù di lì: il n°10 vive probabilmente il periodo più complicato della sua avventura bolognese, in campo appare sempre più spento e sfiduciato, tanto che l'ex comprimario Bruno Petkovic lo ha praticamente raggiunto nella scala delle gerarchie. Per avviare l'opera di redenzione servirebbe il classico episodio, una giocata illuminante o -meglio ancora- un goal improvviso. Persino brutto, sporco, di rapina: tutto valido, purché quella maledetta rete torni a gonfiarsi. Il primo a crederci deve essere però lo stesso Destro, giunto al primo vero punto di non ritorno della sua carriera. Nel frattempo, Donadoni si coccola il rientrante Palacio e in aggiunta alle prestazioni chiede i goal alla premiata ditta Verdi-Di Francesco (entrambi sono fermi a quota uno). In mezzo continua a sperare in una maglia l'ex di turno Crisetig, tra i protagonisti della cavalcata verso la salvezza del Crotone nello scorso campionato; in caso di mediana a due, le sue possibilità sarebbero tuttavia ridotte al lumicino, con la coppia Poli-Donsah largamente in vantaggio. Tra porta e difesa conferma del blocco visto all'opera a Roma.

Arbitra il sig.Pasqua di Tivoli, fischio d'inizio previsto per le ore 18 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Ravaglia, Santurro.

DIFENSORI: De Maio, Gonzalez, Helander, Krafth, Maietta, Masina, Mbaye.

CENTROCAMPISTI: Crisetig, Donsah, Nagy, Poli, Taider.

ATTACCANTI: Destro, Di Francesco, Falletti, Krejci, Okwonkwo, Palacio, Petkovic, Verdi.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Da Costa; Krafth, Gonzalez, Helander, Masina; Poli, Donsah; Verdi, Palacio, Di Francesco; Destro. All.: Donadoni

BALLOTTAGGI: Donsah-Nagy 60%-40%, Destro-Crisetig 55%-45%.

INDISPONIBILI: Avenatti, Keita, Mirante, Torosidis. SQUALIFICATI: Pulgar (1 giornata)

 

Francesco Piggioli

 

Poli pre Crotone

nella foto, Andrea Poli, abile e arruolabile per Donadoni in vista del match casalingo contro il Crotone

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