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Crisi interrotta, ma non cancellata. 

Il verdetto dei 90' folli del “Bentegodi” ha consegnato al Bologna tre punti dal peso specifico enorme e stop. Mica poco per uno sport che -piaccia o meno- si alimenta in primo di luogo di risultati, direte voi. Agli occhi più esigenti non sarà tuttavia sfuggito come le magagne recenti siano rimaste più o meno tutte sul tavolo: difficoltà a mantenere la connessione con la partita, reparti distanti tra loro, tenuta difensiva che inizia a preoccupare (i 5 goal subiti in 180' contro due avversarie sulla carta inferiori come Crotone e Verona delineano un calo insindacabile). A livello di prestazione collettiva non si è vista la tanto agognata reazione al mese di magra e soprattutto alla disfatta interna contro i calabresi, mentre sul piano individuale la lieta novella coincide indubbiamente con il ritorno al goal di Mattia Destro, alla prima gioia stagionale. Pollice alto anche per il secondo centro in campionato di Godfred Donsah e di Orji Okwonkwo: solo reti decisive per i due ragazzi di colore, che in questo campionato avevano già regalato la vittoria ai rossoblù rispettivamente a Benevento e al “Mapei Stadium” contro il Sassuolo.

Roberto Donadoni riparte da questi primi e timidi segnali di ripresa, nella speranza che l'entusiasmo ritrovato da alcuni singoli finisca per contagiare l'intera squadra. All'orizzonte si profila un esame parecchio tosto per il suo Bologna contro la vera e propria rivelazione di questo inizio di campionato: la Sampdoria di Giampaolo si è stabilizzata in zona Europa League grazie ad un ruolino di marcia da record (8 successi e due pareggi in dodici gare disputate), arriva al “Dall'Ara” carica a pallettoni dopo aver sottomesso la Juventus nell'ultimo turno e per qualità di gioco al momento ha davvero poco da invidiare a chiunque all'interno dei patrii confini. Ecco, analizzando i precedenti la trasferta sotto le due Torri non porta granché bene ai blucerchiati (ultimo blitz nel lontano 2003), ma restando in tema nemmeno i numeri interni del Bologna da agosto ad oggi appaiono irresistibili: escludendo i tre punti nel derby con la Spal, il bilancio mette in fila quattro K.O. e due segni “X” nelle restanti sei gare ufficiali disputate tra Serie A e Coppa Italia. Per invertire la tendenza, fari puntati sull'uomo della settimana, Mattia Destro, che da quando veste rossoblù si è trasformato in una vera e propria bestia nera della Samp nei match giocati al “Dall'Ara”: nel 2015/2016 realizzò il rigore del definitivo 3-2 a ridosso del 90', l'anno scorso mise in cassaforte i tre punti con un guizzo da rapinatore d'area su invito da sinistra di Krejci. Il bomber ritrovato farà di tutto per cavalcare l'onda e per sbloccarsi anche davanti al proprio pubblico, oscurando così tra le altre cose malinconie e nostalgie che buona parte del popolo del “Dall'Ara” riverserà verso l'ex beniamino per antonomasia, Gaston Ramirez, pronto a scendere in campo per la prima volta da avversario nello stadio che lo ha coccolato nel corso della sua prima esperienza italiana, tra il 2010 e il 2012. Per lui 60 presenze e 15 reti totali a Bologna prima di passare al Southampton per 14 milioni di €: sul piano economico la cessione si rivelò un grande affare, ma la piazza non ha mai davvero digerito l'addio al suo figliol prodigo.

A livello di formazione, Donadoni potrebbe apportare qualche modifica rispetto alla prova in chiaroscuro di Verona: una posizione che traballa parecchio è ad esempio quella di Adam Masina, bocciato dopo mezz'ora al “Bentegodi” e vittima di una profonda crisi tecnica; un vero e proprio sostituto in rosa non c'è (il giovane Keita si è appena aggregato al gruppo ma serviranno tempo e pazienza per l'inserimento), l'adattamento di Mbaye a sinistra rappresenta ad oggi l'unica alternativa percorribile. A rischio anche Gonzalez, tallonato da Maietta ma anche da De Maio: proprio l'ex centrale di Anderlecht e Fiorentina potrebbe essere la mossa a sorpresa di Donadoni per provare a contenere la straripante fisicità del centravanti avversario, Duvan Zapata. A centrocampo e in attacco nessuna novità all'orizzonte. Simone Verdi, autore del goal più bello della carriera un anno fa al “Dall'Ara” contro i blucerchiati, scalda i motori. Idem Rodrigo Palacio che -visti i lunghi trascorsi genoani- si prepara a vivere una sorta di derby personale.

Arbitra il sig.Maresca di Napoli, fischio d'inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Bruzzi, Da Costa, Mirante.

DIFENSORI: Gonzalez, Helander, Krafth, Maietta, Masina, Mbaye, Torosidis.

CENTROCAMPISTI: Crisetig, Donsah, Nagy, Poli, Pulgar, Taider.

ATTACCANTI: Destro, Krejci, Okwonkwo, Palacio, Petkovic, Verdi.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-3-3

Mirante; Krafth, Gonzalez, Helander, Mbaye; Donsah, Pulgar, Poli; Verdi, Destro, Palacio. All.: Donadoni

BALLOTTAGGI: Krafth-Torosidis 60%-40%, Gonzalez-De Maio 55%-45%, Mbaye-Masina 55%-45%.

INDISPONIBILI: Avenatti, Di Francesco, Falletti, Keita. SQUALIFICATI: nessuno.

 

Francesco Piggioli

 

Donadoni e Palacio

nella foto, mister Roberto Donadoni a colloquio con Rodrigo Palacio

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