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Vertigini rossoblù. 

Pomeriggio uggioso ma splendidamente a senso unico al “Dall'Ara”, il Bologna rifila un rotondo tris alla Sampdoria e fa tornare sulla terra la rivelazione del campionato: gara senza storia per un tempo, ma in coda ai primi 45' un clamoroso abbaglio del sig.Maresca porta alla cacciata di Torosidis per doppia ammonizione causa presunto sgambetto ai danni di Duvan Zapata lanciato a rete (il panzer colombiano però inciampa da solo!) e rimette in corsa i blucerchiati, che nella ripresa imbastiscono invano l'assedio alla porta di Mirante prima di essere trafitti dal 3-0 del neoentrato Okwonkwo in contropiede. Festa grande per il Bologna, che incamera la seconda vittoria consecutiva e si arrampica fino al settimo posto per una notte, in attesa dei risultati dei vicini di banco. Sì, la crisi di inizio autunno sembra definitivamente alle spalle.

Sotto gli occhi dell'ex terza torre di Bologna, Kennet Andersson, in tribuna per l'occasione, i rossoblù mettono subito le cose in chiaro: pronti via, Poli libera Destro in area con un velo intelligente, il n°10 calcia in porta e trova la respinta così così di Viviano, che nulla può sul perfetto tap-in di Verdi. Match subito in discesa per un Bologna rivoluzionato dalla cintola in giù rispetto a lunedì scorso: a destra ecco Mbaye per l'acciaccato Krafth, sul fronte opposto Torosidis spedisce in panchina Masina ma la vera sorpresa è al centro, dove la coppia Maietta-De Maio scalza i fin qui intoccabili Helander e Gonzalez. Nella Sampdoria l'unica novità è invece Verre al posto di Praet a centrocampo, mentre davanti il grande ex Ramirez si piazza alle spalle di Quagliarella e Zapata. Trovato il vantaggio, i ragazzi di Donadoni non si accontentano e prendono il largo: angolo di Verdi, Mbaye stacca con tempismo da bomber e incorna in rete con buona pace dell'incolpevole Viviano. La timida reazione doriana non crea scompigli, la retroguardia del Bologna è attenta a non concedere pertugi (da segnalare una chiusura magistrale di Torosidis su Ramirez in piena area).

Come accennato sopra, l'episodio clou a ridosso dell'intervallo cambia le carte in tavola: con il Bologna ridotto in dieci la Samp è costretta ad osare qualcosa in più, non a caso Giampaolo butta subito nella mischia la terza punta (Caprari) mentre l'ombra nostalgica di Ramirez sparisce nella nebbia che avvolge il “Dall'Ara”. Donadoni a malincuore leva un buon Destro per restaurare la linea difensiva a quattro con l'ingresso di Masina, come da copione il Bologna si schiaccia nella propria trequarti. A questo punto emerge il lato caratteriale -finalmente convincente- della truppa, guidata da un commovente Poli e dal sempiterno Maietta; la Sampdoria si sbilancia ulteriormente con l'innesto di Alvarez ma costruisce soltanto una nitida palla-goal (colpo di testa di Silvestre sventato da Mirante) e finisce per pagare dazio in contropiede. Come a Verona, sale in cattedra il black power rossoblù: Donsah fila via in campo aperto e apparecchia la tavola per il sigillo sui tre punti di Okwonkwo, appena subentrato a Verdi. Terzo goal in campionato per il gioiellino nigeriano classe '98, protagonista di una crescita esponenziale negli ultimi tempi. Le ultime speranze blucerchiate vanno ad infrangersi sul palo centrato da Verre, poi l'ottimo riflesso di Mirante sbarra la strada al tentativo di Caprari. La porta inviolata è l'ultimo tassello di un magnifico puzzle da ammirare per tutta la settimana.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA

Mirante 6.5: riemerge dalla serataccia di Verona governando l'area con saggezza, poi vola a sporcare in angolo il tiro di Caprari per mantenersi immacolato. VERGINE

Mbaye 7: ora come ora, il terzino più affidabile dell'intera batteria: applicato e sicuro dietro, sull'angolo di Verdi irrompe sul primo palo come il Gilardino dei tempi d'oro e va a prendersi la gloria. Chi l'avrebbe mai detto? MONSTRE

De Maio 6.5: ripescato da Donadoni, prende in consegna Duvan Zapata e si aggiudica a mani basse il duello tra pesi massimi. BULLDOZER

Maietta 7: affamato di minuti, disputa 90' praticamente perfetti: solita tempra da leader abbinata ad una sagacia da mestierante d'altri tempi. CERTOSINO

Torosidis 6: vittima, mica colpevole: l'errore in occasione dell'espulsione è tutto dell'arbitro. Fino a quel momento aveva ben figurato, con tanto di salvataggio su Ramirez. MARTIRE

Poli 7: altra categoria, senza ombra di dubbio: esibisce il repertorio del mediano ideale in un mix calibrato di sacrificio, personalità e dinamismo. Surclassa i tanto acclamati avversari con una prestazione super. ESIMIO

Pulgar 6.5: totem ormai imprescindibile, si destreggia con nonchalance nel traffico del centrocampo tra randellate e discrete intuizioni da regista. SCHIETTO

Donsah 7: difensore, mezzala e attaccante nella stessa partita: ha il dono dell'ubiquità e pazienza se di tanto in tanto stacca la spina. La galoppata che crea le premesse per il terzo goal è una prelibatezza per gli occhi. ILLUMINATO

Verdi 7: subito un goal e un assist per arricchire la collezione, detta legge per un tempo poi cala alla distanza. Esce accompagnato dal solenne tributo di uno stadio sempre più devoto al suo sconfinato talento. AUREO

(dal 70' Okwonkwo 7: media pazzesca di un goal ogni 26 minuti, segna tutte le volte che tocca il pallone: indizio mica di poco conto per uno che di mestiere fa l'attaccante. Diamante grezzo su cui puntare ad occhi chiusi. LETALE)

Destro 6: propizia il vantaggio, si muove bene con e per la squadra: l'inferiorità numerica lo estromette dai giochi, peccato. VISPO

(dal 46' Masina 6: spezzone incoraggiante dopo il tonfo veronese: come nel gioco dell'oca, riparte dal via con nuove speranze. DISINVOLTO)

Palacio 6.5: altro che campione a fine carriera: per come sgobba e si mette al servizio della squadra sembra un ragazzino voglioso di emergere. Semplicemente eterno. ICONA

(dal 79' Taider s.v.)

all.Donadoni 7: nulla da eccepire, le azzecca proprio tutte. Gran partita sia sul piano tecnico sia a livello caratteriale. Ferma la squadra del momento e conquista il settimo posto in classifica: sì, alle spalle delle grandi c'è anche il Bologna. FIERO

 

SAMPDORIA

Viviano 5.5; Bereszynski 6 (66' Alvarez 5.5), Silvestre 5, G.Ferrari 5, Strinic s.v. (8' Murru 5.5); Barreto 5, Torreira 5.5, Verre 6; Ramirez 5 (46' Caprari 6); Quagliarella 5.5, D.Zapata 5. All.: Giampaolo 5.5

 

BOLOGNA-SAMPDORIA 3-0 (3' Verdi, 23' Mbaye; 73' Okwonkwo)

 

Francesco Piggioli

 

Verdi e Mbaye  Okwonkwo vs Samp

sopra, la gioia di Simone Verdi e Ibrahima Mbaye, entrambi in goal; a fianco, Orji Okwonkwo segna il definitivo 3-0

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