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Spareggio per l'Europa. 

Sentenza della classifica, massimo organo giudiziario del calcio. Archiviato con mezzo campionato di anticipo l'obiettivo di minima (salvezza tranquilla), Bologna e Udinese sono chiamate semplicemente a cogliere l'attimo: la situazione dice 24 punti a testa, -3 dal pass per i preliminari di Europa League e all'orizzonte uno scontro diretto in piena regola. Guai a perdere contatto con la realtà, suggeriscono i prudenti: ma anche soffocare a priori il sogno della lotta per un posto nella vetrina continentale sarebbe deleterio per l'entusiasmo ritrovato di due piazze tra l'altro forti di una discreta tradizione europea. Pazienza se il settimo posto non rientrava assolutamente nei programmi di inizio stagione: ora come ora, perché non provarci?

Mai come oggi il Bologna è stato vicino al tanto agognato salto di qualità: vincendo contro i friulani Donadoni firmerebbe il record di punti al giro di boa da quando è stato istituito il format a venti squadre (attualmente rappresentato dai 25 di Malesani nel 2010/2011), inoltre il successo sul Chievo ha contribuito a cancellare i fastidiosi K.O. maturati al cospetto di Milan e Juve e -cosa più importante- la sensazione diffusa è che la rosa guidata dal tecnico bergamasco possa esprimere ancora parecchio potenziale rimasto fin qui in penombra. Sotto le due Torri arriva un'Udinese reduce da quattro vittorie di fila e rigenerata sotto tutti i punti di vista dalla cura di Massimo Oddo, uno che al “Dall'Ara” lega il ricordo più amaro della sua per ora breve carriera di allenatore: finale playoff di Serie B 2015, gara mozzafiato in cui il suo Pescara assaporò a lungo la promozione prima di andare a sbattere contro la traversa della porta di Da Costa agli sgoccioli del match. Dal recente passato giunge dunque un ulteriore stimolo per provare ad allungare la striscia positiva che ha condotto l'Udinese dei giovani prodigi Jankto, Barak e Lasagna dai confini della zona retrocessione alla parte alta della classifica. Statene certi: l'acquolina in bocca non mancherà neppure al Bologna, pronto a ricostituire in blocco il proprio arsenale offensivo grazie ai rientri di Rodrigo Palacio e di Federico Di Francesco. Entrambi dovrebbero cominciare dalla panchina, con Donadoni che pare intenzionato a concedere l'ultimissima prova d'appello a Ladislav Krejci: alla luce della ritrovata abbondanza di concorrenti, l'ennesimo buco nell'acqua farebbe presumibilmente sparire dai radar l'esterno ceco nelle settimane a venire.

Chi invece vive un momento radicalmente opposto è Mattia Destro, più che mai confermato al centro dell'attacco dopo la grande prova di Verona: tra l'altro l'Udinese rappresenta uno dei suoi bersagli preferiti in carriera (6 reti all'attivo) e il bomber ritrovato è ora sospinto quasi a furor di popolo sul viale della continuità. Inutile girarci attorno: da umori e numeri di Destro passano gran parte dei destini del Bologna, il n°10 per caratteristiche è l'unico tra i componenti della rosa a poter aspirare ad un bottino ragguardevole di reti (10-15 come minimo). Ad ispirarlo ci sarà il solito Verdi, blindato dalla dirigenza almeno fino al termine della stagione. Una pesante lacuna attanaglia invece il centrocampo, costretto a fare a meno dello squalificato Poli: Donadoni dovrebbe dare ancora fiducia a Nagy a scapito di un Taider ormai con la valigia in mano (diverse sono le pretendenti tra Serie A e Bundesliga), mentre Donsah si prepara al rientro al fianco dell'onnipresente Pulgar. Capitolo-difesa: il ballottaggio tra Mbaye e Torosidis è ormai la consueta tradizione della vigilia, Maietta chiede spazio ma difficilmente riuscirà a scalzare uno tra Helander e Gonzalez. Grazie alla bella iniziativa promossa dal Bologna per l'occasione (biglietti a 5€ a disposizione degli abbonati in tutti i settori) si prevede una discreta cornice di pubblico, la curva Bulgarelli è già esaurita.

Arbitra il sig.Gavillucci di Latina, fischio d'inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Mirante.

DIFENSORI: De Maio, Gonzalez, Helander, Krafth, Maietta, Masina, Mbaye, Torosidis.

CENTROCAMPISTI: Crisetig, Donsah, Nagy, Pulgar, Taider.

ATTACCANTI: Destro, Di Francesco, Falletti, Krejci, Okwonkwo, Palacio, Petkovic, Verdi.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-3-3

Mirante; Mbaye, Gonzalez, Helander, Masina; Nagy, Pulgar, Donsah; Verdi, Destro, Krejci. All.: Donadoni

BALLOTTAGGI: Mbaye-Torosidis 60%-40%, Nagy-Taider 60%-40%, Krejci-Palacio 80%-20%.

INDISPONIBILI: nessuno. SQUALIFICATI: Poli (1 giornata)

 

Francesco Piggioli

 

Donadoni e Palacio 24

nella foto, Rodrigo Palacio e mister Roberto Donadoni a confronto: el Trenza è finalmente disponibile dopo l'infortunio alla coscia destra

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