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Tutto ruota attorno all'ultima parola di Simone Verdi. 

La settimana di sosta agonistica che si avvia alla fine ha visto un Bologna assai attivo sul fronte mercato. Su tre operazioni sono già stati posti i sigilli dell'ufficialità: il prestito di Bruno Petkovic al Verona fino a giugno e il dirottamento di Luca Rizzo e Marios Oikonomou dalla Spal rispettivamente ad Atalanta e Bari mantenendo inalterate le formule (prestito con opzione di riscatto in entrambi i casi). Com'è ovvio che sia, le grandi manovre rossoblù dipendono pressoché in toto dal futuro di Verdi, sempre più tinteggiato d'azzurro: il n°9 del Bologna, fresco di rientro dalle vacanze a Dubai, tra domani e lunedì uscirà allo scoperto e deciderà se accettare o meno il corteggiamento sempre più pressante da parte del Napoli. Il placet del Bologna al trasferimento è sul tavolo da parecchi giorni, del resto l'offerta di De Laurentiis sembra difficile da rifiutare: affare da circa 20 milioni di € con ingaggio quadriennale superiore al milione e mezzo a stagione per il giocatore. Gli ultimi punti interrogativi riguardano perplessità di natura tecnica avanzate dallo stesso Verdi, che pur intrigato dall'idea di riabbracciare il vecchio maestro dei tempi di Empoli, Maurizio Sarri, teme di fare la stessa fine dei tanti predecessori catapultati dalle vetrine di provincia all'ombra del Vesuvio: abbonamento alla panchina. Da Pavoletti a Valdifiori passando per Giaccherini e Maksimovic, la lista di “vittime” dell'integralismo sarriano è più che mai folta. A quanto pare, però, negli ultimi giorni il ragazzo avrebbe ricevuto rassicurazioni anche in tal senso: immaginare di mantenere la centralità bolognese con la concorrenza dei vari Callejon, Mertens e Insigne sarebbe utopia, ma in attesa del pieno recupero di Milik Verdi potrebbe ritagliarsi un ruolo da dodicesimo, come primo ricambio dei tre tenori offensivi. Tenuto conto che il Napoli tra un mese affiancherà l'Europa League agli impegni di campionato, un minimo di turnover pare garantito. Come anticipato sopra, tra poche ore sapremo il responso definitivo: stando alle indiscrezioni, l'esito positivo del tormentone è davvero dietro l'angolo e la permanenza di Verdi a Bologna almeno fino al termine del campionato viene considerata praticamente impossibile da gran parte degli addetti ai lavori.

Nel frattempo a Casteldebole ci si consola parzialmente con l'annunciato ritorno di Blerim Dzemaili da Montreal: superate le visite mediche, il nazionale svizzero (a secco di minuti da quasi tre mesi) si metterà subito a disposizione dello staff tecnico nella speranza di essere preso in considerazione già per la partita di domenica prossima contro il Benevento. Il D.S. Bigon è tuttavia perfettamente consapevole del fatto che l'eventuale -ma sempre più probabile- lacuna lasciata da Verdi dovrebbe essere colmata da un sostituto di ruolo: al riguardo è accertato il pressing rossoblù su Riccardo Orsolini, esterno mancino classe '97 di proprietà della Juventus attualmente in prestito all'Atalanta. Il giovane prodotto del vivaio dell'Ascoli a Bergamo sta trovando poco spazio, essendo chiuso da Gomez e Ilicic: qualora il Bologna fornisse determinate garanzie d'impiego, la Juve spingerebbe per farlo approdare in Emilia. A tal proposito, il già citato passaggio di Rizzo all'Atalanta aumenta ulteriormente la concorrenza e gioca a favore del Bologna. Per quanto riguarda Orsolini, Bigon cercherebbe di strappare almeno un diritto di riscatto, ben sapendo però che i vertici bianconeri si terrebbero l'opzione di contro-riscatto a costi non proibitivi (una decina di milioni?). Prendere o lasciare. Le alternative non sono poi molte: ad esempio, il cagliaritano Diego Farias è un'idea ma non scalda più di tanto né Donadoni né lo stesso Bigon.

Chiusura dedicata alle uscite, lasciando da parte Verdi: sicuramente partirà almeno uno tra Taider e Crisetig; in caso di doppio addio il Bologna proverà a stringere i tempi per Michele Cavion (Cremonese), altrimenti già prenotato per l'estate. In difesa il principale candidato a salutare la compagnia sembra essere Sebastien De Maio, scontento per lo scarso minutaggio fin qui accumulato e sondato da Spal e Sassuolo. Attenzione, perché lo stesso si può dire di Mimmo Maietta, pronto a valutare l'ipotesi di scendere in Serie B pur di ritrovare una maglia da titolare: Empoli è la destinazione più accreditata, mentre nella massima serie occhio al Cagliari di Diego Lopez, suo estimatore proprio dai tempi di Bologna. In attesa di capire quanto sarà profondo il restyling della retroguardia, Bigon si cautela con Nehuén Mario Paz, difensore centrale argentino classe '93 del Newell's Old Boys: stando a quanto riportato dal Corriere di Bologna, la trattativa è ai dettagli finali e a ore si attende l'ufficializzazione.

 

Francesco Piggioli

 

Verdi mercato Orsolini 1

nella foto a sinistra, Simone Verdi, ormai ad un passo dal sì al Napoli; a fianco, Riccardo Orsolini, possibile sostituto del n°9 

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